Differenze tra le versioni di "Antonio De Nino"

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Appena furono concluse le esplorazioni presso Corfinio, De Nino riprese i lavori nella necropoli di Alfedena, rinvenendo 42 tombe con relativi corredi, nel frattempo egli aveva fatto ricognizioni archeologiche anche in altri territori abruzzesi presso la [[Marsica]], nella valle d'Aterno (Molina), presso il Tirino (Capestrano e Bussi), dell'Aventino (Lama, Casoli, Palena), la valle dell'Orta (Bolognano, San Clemente di Casauria, Scafa, San Valentino in Abruzzo Citeriore), e presso l'alto Sangro, tra Quadri, Castel di Sangro, Roccaraso. Proprio a Castel di Sangro presso l'antica rocca medievale sul colle San Giovanni, De Nino scoperse tracce d mura poligonali di un'antica fortificazione sannita, poi riadattata come castello.
 
Infine operò presso l'area archeologica di Visbula a [[Flammignano]] (frazione di [[Tossicia]], TE), tracciò una mappa degli insediamenti preromani d'altura, attestati lungo la dorsale appenninica Abruzzese-Laziale, e parte del versante adriatico collinare del Sangro. I risultati dei numerosi recinti fortificati scoperti e rilevati dal De Nino, come quelli di Monte Mitra a Sulmona, del Colle delle Fate a [[Roccacasale]] (AQ), sul Piano della Civitella a [[Introdacqua]] (AQ), quello di Castiglione presso [[Civitaretenga]] (AQ) e le mura megalitiche di [[Lucoli]] Alto (AQ) verranno ripresi e apprezzati quando più tardi la sua morte, ricominciarono gli studi sull'argomento.<br/>Né trascurabile fu il suo interesse per le testimonianze scritte delle antiche civiltà che affioravano sotto gli scavi, recuperò e trascrisse varie epigrafi riportate nel ''Corpus Inscriptiorum Latinarum'' (CIL), che gli valsero l'ammirazione di Ivan Zvetaieff che lo propose nell'Accademia di Archeologia di [[Mosca (Russia)|Mosca]], e di Robert Conway.
 
Non esistendo ancora un inventario delle opere scultoree da lui scoperte, De Nino iniziò a descrivere oggetti d'arte e monumenti, a redigere apposite schede per gli Elenchi governativi, nel 1904 dette alla stampa a sue spese il ''Sommario dei Monumenti e degli Oggetti d'Arte''. Tra il 1877 e il 1907 De Nino conobbe varie personalità che si misero a suduare le tradizioni e l'arte d'Abruzzo, come Gabriello Cherubini, Raffaele Persiani, Gennaro Finamore, Biagio Lancellotti, Gennaro Mezucelli, Vincenzo Zecca, Giulio de Petra, con i quali nel 1888 contribuì a fondare la futura "Deputazione Abruzzese di Storia Patria "Anton Ludovico Antinori" a L'Aquila.
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