Blocco navale: differenze tra le versioni

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Il '''blocco navale''' è un'azione militare finalizzata a impedire l'accesso e l'uscita di [[nave|navi]] dai [[porto|porti]] di un [[Stato|Paese]] o di un territorio. Esso è disciplinato dall'[[articolo|articolo]] 42 dello [[statuto delle Nazioni Unite]] e non è consentito al di fuori dei casi di [[legittima difesa]].
Esso è disciplinato dall'articolo 42 dello [[statuto delle Nazioni Unite]] e non è consentito al di fuori dei casi di legittima difesa.
 
«''Il blocco dei porti o delle coste di uno Stato da parte delle [[forze armate]] di un altro Stato''» è definito come un vero e proprio atto di aggressione, anche in assenza di [[dichiarazione di guerra]], dall’art. 3, lettera c della Risoluzione dell’Assemblea Generale delle NU[[Nazioni Unite]] 3314 (XXXIX) del 14 dicembre 1974.<ref>{{Cita web|url=https://documents-dds-ny.un.org/doc/RESOLUTION/GEN/NR0/739/16/IMG/NR073916.pdf?OpenElement|titolo=United Nations General Assembly Resolution 3314 (XXIX), 14 December 1974}}</ref>
 
Il blocco navale deve comunque rispettare i seguenti criteri stabiliti dalle [[Convenzioni di Ginevra]]<ref>{{Cita web|url=http://www.marina.difesa.it/conosciamoci/editoria/marivista/Documents/Glossario2007.pdf|titolo=Glossario di diritto del mare - Marina Militare - Difesa - III edizione}}</ref>:
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