Differenze tra le versioni di "Lorenzo Garaventa"

Allievo di [[Eugenio Baroni]], frequentò contemporaneamente l'[[Accademia ligustica di belle arti]] e, in seguito, l'[[Accademia di belle arti di Firenze]] (1937-1940). Tra il 1933 e il 1939 espose alle Promotrici e alle Sindacali genovesi. Il riconoscimento nazionale giunse con le partecipazioni alle [[Biennale di Venezia|biennali veneziane]] del 1948 e del 1950 e alla [[Quadriennale di Roma]] nel 1948 e nel 1953.<ref name=Beringheli>{{Cita|Beringheli 2006|pp. 154-155.}}</ref> Fu nuovamente presente alla Biennale di Venezia nel 1954 con una personale. Esperienze espositive internazionali ebbero luogo nel 1972: Baden, Zurigo e New York.<ref name=Sborgi>{{Cita|Sborgi 1989|p. 286.}}</ref>
 
Nel [[1992]] Genova gli dedicò un'antologica (''mostra che illustra in modo esaustivo sia temporalmente che stilisticamente il lavoro di un artista'') presso il [[museo di Sant'Agostino]] di [[Genova]].<ref>{{Cita libro|titolo=Lorenzo Garaventa|curatore=Franco Sborgi|editore=Tormena|città=Genova|anno=1992|edizione= Catalogo della mostra: Genova, Museo S. Agostino, 11 novembre 1992 - 15 gennaio 1993|ISBN=88-86017-08-1}}</ref>
 
Dal 1995 si organizzano gli spazi che, nel palazzo di via Ravaschieri a [[Chiavari]], ospitano il Museo Garaventa, ossia la raccolta delle opere che lo scultore avrebbe donato alla Società Economica di Chiavari (sculture, gessi, disegni).<ref>{{Cita libro|autore=Margherita Parodi|titolo=Lorenzo Garaventa : il mestiere dell’arte|città=Genova|editore=Francesco Pirella|anno=1995|ISBN=88-85514-43-X}}</ref>
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