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=== Gli anni ottanta ===
Nei primi anni di Serie C2 il Lanciano raccoglie buoni risultati. Dopo una prima stagione conclusa a metà classifica, i rossoneri arrivano sempre a ridosso delle prime posizioni, tra il quarto e il settimo posto. Il 1982-1983 la squadra crolla, e alla fine del campionato si ritrova all'ultimo posto che costa la retrocessione nel campionato di Interregionale. Il 1983 è anche l'anno in cui alla presidenza del club arriva uno dei principali personaggi della storia calcistica lancianese: Ezio Angelucci. Nei primi due anni alla guida del Lanciano, Angelucci raccoglie un settimo e un quinto posto. Alla terza stagione conquista il ritorno in Serie C2, grazie a una lunga rincorsa sul {{Calcio Chieti|N}} nella stagione 1985-1986, culminata con la vittoria ai calci di rigore nello spareggio giocato sul neutro di [[Latina]] con in campo il baby Massimiliano Morgione, lancianese purosangue, schierato da mister Florimbi dal 1°º minuto.
 
La prima esperienza di Ezio Angelucci alla guida del Lanciano si conclude durante il campionato successivo, quando il club viene ceduto a Felice Paolucci, esponente della DC locale, che guiderà il Lanciano per diversi anni. I rossoneri anche nei primi anni di Serie C2 confermano comunque l'attitudine a lottare nelle posizioni di vertice, almeno per un paio di campionati. Negli anni '90 alla presidenza della squadra è arrivato Oliviero Mazziotti, imprenditore nel settore del turismo e dell'autonoleggio. Il Lanciano termina la permanenza in Serie C2 con il fallimento del 1991-1992: la stagione si conclude con la squadra che retrocede tra i dilettanti e con la successiva mancata iscrizione al campionato di competenza.
Fallita l'Associazione Calcio Lanciano, le sorti del calcio cittadino sono affidate al Lanciano '90, club presieduto da Stefano Mercadante, che milita nel campionato di Promozione, torneo regionale e settimo livello del calcio italiano. I rossoneri, che devono vedersela ora con le realtà del calcio minore regionale, centrano subito la vittoria del campionato e salgono in Eccellenza. Il ritorno nel Campionato Nazionale Dilettanti avviene due anni dopo: il Lanciano si piazza al secondo posto e accede agli spareggi nazionali, ma pur non avendo fortuna contro i sardi dell'[[Football Club Monteponi Iglesias|Iglesias]], viene ripescato. La permanenza in Cnd però dura solo un anno: pur annoverando tra le proprie fila il capocannoniere del torneo<ref group=N>Luigi Carosella era stato capocanniere, sempre militando nel Lanciano, anche nei due anni precedenti nel campionato di Eccellenza</ref> e [[Davide Bombardini]], manca di un punto la salvezza e torna in Eccellenza. Nella stagione 1996-97 la società si allarga ad altri imprenditori locali che supportano Mercadante, ma la formazione manca il ritorno in Cnd<ref name="giancr">{{Cita|Giancristofaro, 2001|pp. 39-42}}.</ref>. Il calcio cittadino risorge solo un anno dopo con il ritorno di Ezio Angelucci, che nel frattempo è alla guida della Spal Lanciano<ref group=N>A differenza della [[Spal]] di Ferrara, l'acronimo della Spal abruzzese sta per San Pietro Apostolo Lanciano, in quanto la società era stata fondata nella parrocchia di San Pietro</ref>, seconda squadra della città.<ref name=giancr/>
 
In due anni Angelucci riporta Lanciano tra i professionisti. Il Lanciano, che cambia denominazione in Società Sportiva Lanciano, vince il campionato di Eccellenza 1997-1998: con il tecnico Giuseppe Di Pasquale e in campo con il sempre verde Massimilano Morgione ( unico giocatore lancianese a vincere 2 campionati nell'era Angelucci a distanza di 10 anni) arrivano la vittoria del campionato e la Coppa Italia regionale.<ref name=giancr/><ref name=decrist>{{Cita|De Cristofaro, 1999}}.</ref> Nel 1998-1999 la formazione allenata da [[Fabrizio Castori]] vince il campionato con 10 punti sul [[Nuovo Campobasso|Campobasso]] secondo e 16 sul {{Calcio Potenza|N}} terzo, che a lungo avevano conteso la vittoria ai rossoneri, e in seguito si aggiudica anche lo [[Scudetto Dilettanti]]<ref name=giancr/><ref name=decrist/>.
 
La marcia trionfale del Lanciano non si ferma qui: al primo anno di C2 la società di Ezio Angelucci conosce un campionato di transizione, che si conclude con la salvezza, caratterizzata dal cambio di panchina che passa da [[Giancarlo Morrone]] a Carlo Florimbi, già alla guida dei rossoneri nell'anno dello spareggio di Latina.<ref name=giancr/>
* 2018 - Cambia denominazione in '''Associazione Sportiva Dilettantistica Lanciano Calcio 1920'''.
* [[Promozione Abruzzo 2018-2019|2018-2019]] - 1° nel girone B di Promozione Abruzzo. '''Promosso in Eccellenza'''.
: '''Vince la Coppa Italia Promozione Abruzzo''' (1°º titolo).
: ''' Vince la Supercoppa Promozione Abruzzo''' (1°º titolo).
* [[Eccellenza Abruzzo 2019-2020|2019-2020]] -
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