Differenze tra le versioni di "Luigi Vanvitelli"

→‎Il periodo a Roma: inserita nota sulla fontana di Civitavecchia
(→‎Le prime opere: inserito riferimenti alla Fontana di Clemente XII e alla Fontana di Vermicino)
(→‎Il periodo a Roma: inserita nota sulla fontana di Civitavecchia)
=== Il periodo a Roma ===
[[File:Giovanni Poleni - Memorie istoriche della gran cupola, 1748.JPG|thumb|[[Giovanni Poleni]], ''Memorie istoriche della gran cupola'' (1748)]]
Gli esiti della febbrile attività architettonica del Vanvitelli riguardarono anche l'[[Umbria]], dove si recò per progettare la chiesa e il convento degli Olivetani a Perugia e per restaurare l'antica cattedrale romanica di [[Foligno]], e la città toscana di [[Siena]], ove fu impegnato nella progettazione della chiesa di Sant'Agostino. Non mancò, tuttavia, di recarsi a Roma, dove continuò a tenere la residenza in ragione della carica di architetto della Fabbrica di San Pietro, assunta intorno al 1735. Essendosi occupato in precedenza dell'acquedotto di Vermicino, Vanvitelli fu incaricato, nel 1741, del restauro della villa Tuscolana dei Gesuiti a [[Frascati]], detta «Rufinella» dal nome dell'ex possessore [[Alessandro Ruffini]];<ref name=XIV/>; nel 1743, eresse presso il porto adi [[Civitavecchia]], nelalla 1743,Calata eressedella inveceRocca, la fontana del Porto, che fu detta poi ''Fontana del Vanvitelli''<ref>{{cita web|url=https://www.rerumromanarum.com/2017/09/fontana-del-vanvitelli.html|titolo=Fontana del Vanvitelli|accesso=30 luglio 2019}}</ref><ref name=XV>{{cita|G. de Nitto|p. XV|AG}}.</ref>.
 
Uno dei problemi più impegnativi che interessarono il Vanvitelli a Roma fu, nel 1742, il consolidamento della [[cupola di San Pietro]], che sin dal momento della sua costruzione (iniziata da Michelangelo Buonarroti nel 1546) aveva destato forti preoccupazioni. Per risolvere le gravi deficienze statiche della cupola Vanvitelli nel 20 settembre 1742 pubblicò un'accurata relazione ove suggerì di rinforzarla con dei cerchioni di ferro; inizialmente la proposta non riscosse i consensi di [[Papa Benedetto XIV|Benedetto XIV]], assai scettico in quanto questa soluzione avrebbe alterato notevolmente la plastica del monumento. Il progressivo acuirsi delle polemiche, alimentata specialmente da [[Ferdinando Fuga]], spinse il pontefice ad avvalersi della consulenza del matematico padovano [[Giovanni Poleni]], che tuttavia preferì la proposta del Vanvitelli, lodando apertamente l'interesse tecnico della soluzione da lui suggerita. Pertanto, i cerchioni - sei in tutto - vennero fissati alla Cupola fra il 1743 e il 1748, in un totale di cinque anni di lavoro.<ref name=XV/>
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