Apri il menu principale

Modifiche

nessun oggetto della modifica
[[File:Hamburg-090613-0261-DSC 8358-Speicherstadt.jpg|thumb|Un canale lungo la Speicherstadt]]
[[File:Hamburg Zollmuseum Zollkreuzer 01 KMJ.jpg|upright=1.4|thumb|Speicherstadt: Il ''[[Deutsches Zollmuseum]]'']]
La '''Speicherstadt''' (lett. “città dei magazzini”); [[lingua tedesca|ted.]] (''Speicher'' “magazzino” + ''Stadt'' “città”) è un complesso di 17 magazzini - ora occupati da diversi musei (museo delle miniature,museo della marina, museo della dogana) ospita diversi uffici e case discografiche e agenzie per spettacoli, e molte altre cose , sono situati lungo i canali del centro e in prossimità del [[Porto di Amburgo|porto]] della città [[Germania|tedesca]] di [[Amburgo]]: costruiti tra il [[1884]] e il [[1927]] su un'area di ca. 330.000 m<sup>2</sup> complessivi e su progetto dell'[[ingegneria|ingegnere]] [[Amburgo|amburghese]] [[Franz Andreas Meyer]]<ref>cfr. p. es. Altrogge, Gudrun, ''Hamburg'', ADAC Verlag, München, 2005, p. 48</ref>, e`il più grande complesso di magazzini mai realizzato al mondo. Dal 1991 monumento protetto dai Beni culturali e dal 5 luglio 2015 è stato nominato come patrimonio dell'umanità dell UNESCO insieme alla " kontorhausviertel" e la "chilehaus", storiche e uniche costruzioni nel loro genere.<ref name="cfr. p. es. ib">cfr. p. es. ib.</ref>.
 
== Storia ==
I magazzini, alti sette-otto piani<ref name="cfr. p. es. ib"/>, sorretti da [[Palafitta|palafitte]] di fondamento in [[legno]] di [[quercia]], con la sovrastruttura di [[laterizio]] rosso (secondo l'[[architettura]] tipica delle città [[Lega anseatica|anseatiche]]) ed abbelliti con torrette e [[Pinnacolo|pinnacoli]], servivano per lo [[stoccaggio]] di merci di vario genere, quali [[caffè]], [[tè]], [[spezie]], [[cacao]], [[tabacco]], [[rum]], [[tappeto|tappeti]] orientali, ecc.<ref>cfr. p. es. A.A. V.V., ''Germania del Nord'', Touring Club Italiano, Milano;<br> Altrogge, Gudrun, op. cit., p. 46; <br> Joanna Egert-Romanowska - Małgorzata Omilanowska, ''Germania'', Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 2002, p. 421; <br>http://www.hamburg-tourism.de/sehenswertes/best-of-hamburg/speicherstadt/</ref>
Costruito tra il [[1884]] e il [[1927]] su un'area di ca. 330.000 m<sup>2</sup> complessivi e su progetto dell'[[ingegneria|ingegnere]] [[Amburgo|amburghese]] [[Franz Andreas Meyer]]<ref>cfr. p. es. Altrogge, Gudrun, ''Hamburg'', ADAC Verlag, München, 2005, p. 48</ref>, è il più grande complesso di magazzini mai realizzato al mondo. Dal 1991 è monumento protetto dai beni culturali e il 5 luglio 2015 è stato nominato come patrimonio dell'umanità dell UNESCO insieme alla Kontorhausviertel e la Chilehaus, storiche e uniche costruzioni nel loro genere.<ref name="cfr. p. es. ib">cfr. p. es. ib.</ref>. La storia della Speicherstadt è illustrata nello ''[[Speicherstadtmuseum]]'', che in italiano si potrebbe tradurre come: Museo della città dei magazzini.
 
I magazzini, alti sette-otto piani<ref name="cfr. p. es. ib"/>, sorretti da [[Palafitta|palafitte]] di fondamento in [[legno]] di [[quercia]], con la sovrastruttura di [[laterizio]] rosso (secondo l'[[architettura]] tipica delle città [[Lega anseatica|anseatiche]]) ed abbelliti con torrette e [[Pinnacolo|pinnacoli]], servivano per lo [[stoccaggio]] di merci di vario genere, quali [[caffè]], [[tè]], [[spezie]], [[cacao]], [[tabacco]], [[rum]], [[tappeto|tappeti]] orientali, ecc.<ref>cfr. p. es. A.A. V.V., ''Germania del Nord'', Touring Club Italiano, Milano;<br> Altrogge, Gudrun, op. cit., p. 46; <br> Joanna Egert-Romanowska - Małgorzata Omilanowska, ''Germania'', Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 2002, p. 421; <br>http://www.hamburg-tourism.de/sehenswertes/best-of-hamburg/speicherstadt/</ref>
La storia della Speicherstadt, che costituisce una delle attrattive principali della città di [[Amburgo]] ed è monumento protetto dal [[1991]], è illustrata nello ''[[Speicherstadtmuseum]] ''che in italiano si potrebbe tradurre come: Museo della città dei magazzini.
 
==Ubicazione==
107 081

contributi