Differenze tra le versioni di "Papa Giovanni Paolo I"

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Egli infatti aveva sempre votato per il cardinale [[Aloísio Leo Arlindo Lorscheider|Aloísio Lorscheider]], un francescano che aveva conosciuto in Brasile e che invece fu tra i più accesi sostenitori di Luciani, soprattutto perché non dimenticò mai quella visita in Brasile. A ogni modo, il [[conclave]] fu rapidissimo e si concluse dopo sole quattro votazioni, avvenute nella stessa giornata: alle 19:18 del 26 agosto [[1978]] si aprirono le vetrate della loggia centrale delle Basilica Vaticana, passarono solo ventisei ore e mezzo dalla chiusura delle porte del Conclave e già il nuovo papa era stato eletto. Subito dopo comparve il grande drappo rosso con lo stemma papale e poi il cardinale [[Pericle Felici]], [[Cardinale protodiacono|protodiacono]], annunciò l'[[Habemus Papam]]. Luciani fu eletto 263º successore di [[Pietro apostolo|Pietro]] con un'amplissima maggioranza (101 voti tra i 111 cardinali, il [[quorum]] più alto nei conclavi del [[XX secolo|Novecento]]).
 
Lo stupore della folla in piazza fu grandissimo, poiché la fumata, probabilmente per un errore del cardinale fochista, fu inizialmente grigio chiara per poi diventare nera. La situazione di incertezza durò fino all'annuncio della [[Radio Vaticana]] e alla contemporanea apertura della loggia (solo nel [[conclave del 2005]] verranno introdotte, dopo la fumata, le campane a festa). Appena eletto avrebbe voluto parlare alla folla, ma il cerimoniere glielo impedì, obiettando che non era nella tradizione. [[Papa Giovanni Paolo II]], cinquanta giorni dopo, avrebbe invece infranto il cerimoniale e rivolto un saluto alla folla, oltre alla tradizionale benedizione ''[[Urbi et Orbi]]''.
 
Fu questo il primo segnale didel cambiamento che Luciani, seppur per breve tempo, avrebbe cominciato nella Chiesa. Inoltre, al momento della sua elezione, ''[[L'Osservatore Romano]]'' mandò in stampa l'edizione straordinaria dell'elezione del nuovo papa con un errore (''Albinum Luciani qui sibi *nominem imposuit Ioannem Paulum I''), che rese le copie di quel giornale un pezzo molto raro, equiparabile al famoso francobollo [[Gronchi rosa]]<ref>[http://www.lafolla.it/archivio/page.php?w=749 Articolo di LaFolla.it]</ref>; nelle poche ore successive, infatti, corressero immediatamente l'errore, ritirando il precedente quotidiano e rimettendomettendo in emissionecircolazione la seconda edizione, correggendo l'errato "nominem" con il corretto "nomen", poiché il termine latino è neutro.
 
Si disse che Luciani fu eletto più per "ciò che non era" che per "ciò che era": non era un conoscitore della Curia (il che, secondo alcuni, avrebbe potuto fargli assumere un comando autocratico e accentrato); nonostante la sua notevole cultura, non era un altero intellettuale potenzialmente capace di mettere in difficoltà i porporati; non era nemmeno uno straniero, ciò che per i cardinali italiani avrebbe potuto costituire una sicurezza. Il Patriarca non si aspettava minimamente la sua elezione al soglio di Pietro. Il giorno stesso dell'entrata in conclave, andò a sollecitare il meccanico perché aggiustasse in fretta la sua vecchia auto, che si era rotta alle porte di Roma: “Mi raccomando, fate il più presto possibile. Dovrò ritornare a Venezia tra pochi giorni e non saprei come fare a recuperare la vettura se dovessi lasciarla qui…”, disse Luciani. A una sorella disse anche: "Per fortuna io sono fuori pericolo".<ref>{{Santiebeati|90027|Venerabile Giovanni Paolo I (Albino Luciani) Papa}}</ref>
 
=== La scelta del nome ===
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