Differenze tra le versioni di "Papa Giovanni Paolo I"

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=== La scelta del nome ===
Per la prima volta nella bimillenaria storia della Chiesa, Luciani scelse un doppio nome, in ossequio ai due pontefici che lo avevano preceduto: [[Giovanni XXIII]], che lo aveva consacrato vescovo, e [[Paolo VI]], che lo aveva creato cardinale. Annunciando l'elezione colcom il tradizionale ''[[Habemus Papam]]'', il [[cardinale]] protodiacono [[Pericle Felici]] aggiunse il numero ordinale dopo il nome: ''«qui sibi nomen imposuit Ioannis Pauli Primi»''.
 
Fu Luciani stesso a richiederlo,: infatti è uso che il [[papa|pontefice]] che scelga un [[nome pontificale]] mai usato da un suo predecessore non assuma l'ordinale, che gli viene attribuito postumo solo nel caso in cui un suo successore scelga lo stesso nome. Luciani, invece, per tutto il suo breve pontificato, fu sempre chiamato Giovanni Paolo I o Giovanpaolo I (caduto in disuso subito dopo la sua morte), ma mai solo Giovanni Paolo, a differenza di quanto accaduto colcon il nome pontificale del successivo [[papa Francesco]], al quale non è stato aggiunto ufficialmente alcun numero ordinale (lo stesso papa [[italo-argentini|italo-argentino]] precisò che voleva essere chiamato solo "Francesco" e non "Francesco I").
 
È possibile che alla scelta di aggiungere il numerale fosse legata la novità che, benché il nome fosse inedito, era comunque costituito dall'unione del nome dei due predecessori, e il numerale I volesse sottolineare la novità nella continuità, all'insegna dei due predecessori che avevano condotto il Concilio.<ref>http://www.osservatoreromano.va/it/news/umilta-e-servizio</ref> All'indomani dell'elezione, Luciani avrebbe confidato al fratello Edoardo che il suo primo pensiero era stato di farsi chiamare Pio XIII, ma aveva desistito pensando ai settori della Chiesa che avrebbero strumentalizzato questa scelta.<ref>Stefania Falasca, ''La Speranza è aspettare qualcosa di bello dal Signore'', articolo pubblicato su ''[[30Giorni]]'', agosto 2002.</ref> Subito dopo pensò a "Giampaolo I" per i motivi suddetti, ma i cardinali lo convinsero che suonasse troppo familiare e fosse meglio "Giovanni Paolo"<ref>[http://www.zenit.org/it/articles/albino-luciani-inedito-seconda-parte Albino Luciani inedito (Seconda parte) | ZENIT - Il mondo visto da Roma<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> (poi, in sèguito, da alcuni media italiani contratto in "Giovanpaolo").
 
Giovanni Paolo fu il primo nome inedito scelto da un pontefice dai tempi di [[papa Lando]] (morto nel [[914]]). Da allora, per oltre mille anni, tutti i papi si erano dati o ebbero nomi già appartenuti a un loro predecessore. Anche il successore, [[Karol Wojtyła]], aveva inizialmente pensato a [[San Stanislao|Stanislao]], patrono della [[Polonia]], ma avrebbe poi scelto [[Giovanni Paolo II]] in memoria di Luciani. La novità sul nome pontificale introdotta da Luciani vienevenne ripetuta nel [[2013]] dal cardinale gesuita italo-argentino [[Papa Francesco|Jorge Mario Bergoglio]] che scegliescelse un nome inedito nella storia dei Papi, "Francesco".
 
=== Le innovazioni introdotte da Luciani ===
Fu il primo pontefice a desiderare di parlare alla folla dopo l'elezione ma, poiché non era consuetudine, preferì rinunciare. Fu il primo anche ad abbandonare il tradizionale ''[[plurale maiestatis|pluralis maiestatis]]'' nei suoi discorsi, rivolgendosi in prima persona singolare ai fedeli, nonostante zelanti custodi del protocollo preferirono conformarsi alla tradizione riconvertendo i suoi discorsi per la pubblicazione su ''[[L'Osservatore Romano]]'' e in altri atti ufficiali, nei quali sono mancanti anche varie espressioni estemporanee e informali usate da Luciani.{{Citazione necessaria}}
 
Il suo ministero iniziò il 3 settembre con una [[messa]] celebrata nella piazza antistante la [[Basilica di San Pietro in Vaticano|basilica]]. Per la prima volta dopo molti secoli, il papa non sarebbe stato incoronato: Luciani fece infatti sostituire la tradizionale cerimonia di incoronazione con una "solenne cerimonia per l'inizio del ministero petrino", nel corso della quale, in luogo dell'imposizione sul capo della [[tiara]], gli fu imposto sulle spalle il [[pallio (cattolicesimo)|pallio]]. Inizialmente non volle nemmeno usare la [[sedia gestatoria]], salvo poi cedere per ragioni pratiche: essendo alta rispetto al terreno, consentiva ai fedeli di godere di una migliore visibilità del papa.
 
Parlò di sé in termini umani e non ebbe remore nell'ammettere la timidezza del suo carattere, ricordando pubblicamente il momento in cui, ancora patriarca di Venezia, [[Paolo VI]] gli aveva messo sulle spalle la stola papale facendolo diventare "rosso per la vergogna", nonché la paura che lo colse quando si rese conto di essere stato eletto papa: "''Tempestas magna est super me''".{{sf}}
 
Colto [[teologia|teologo]], aveva mostrato una certa apertura possibilista verso la [[contraccezione]], anche preparando uno studio che nel [[1965]] sottopose a Paolo VI.<ref>https://it.aleteia.org/2018/06/16/luciani-pillola-giovanni-paolo-i/</ref>
Dal [[1968]], tuttavia, fu considerato per certi versi un conservatore, pubblico difensore dell<nowiki>'</nowiki>''[[Humanae Vitae]]'', che si apprestava a ratificare con una sua [[enciclica]] che mai vide la luce. D'altro canto, però, in una lettera ai suoi diocesiani all'indomani della promulgazione dell'''Humanae Vitae'', scrisse: «Confesso che […] privatamente avevo sperato che le gravissime difficoltà che esistono sarebbero state superate e che la risposta del Maestro, che parla con uno speciale carisma e nel nome del Signore, avesse coinciso, almeno in parte, con le speranze delle molte coppie sposate dopo che era stata costituita un'apposita Commissione pontificia per esaminare la questione».<ref name=storiain>[http://www.storiain.net/arret/num97/artic4.asp ''La strana morte di Papa Luciani: un decesso all'italiana?'' da "Storia in Network] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20110805143534/http://www.storiain.net/arret/num97/artic4.asp |data=5 agosto 2011 }}</ref>
 
Una certa morbidezza nei confronti della questione degli anticoncezionali e della contraccezione la mostrò anche da pontefice: un segno di apertura per l'argomento, dopo un convegno delle [[Nazioni Unite]] sul tema della sovrappopolazione, fu oggetto di censura da parte dell<nowiki>'</nowiki>''[[L'Osservatore Romano|Osservatore Romano]]'', che non pubblicò i commenti papali.<ref>Tra altre dichiarazioni: atti della commissione 4 del "Concilio Ecumenico Vaticano II" in cui Albino Luciani collaborò.</ref> Già dai tempi del [[Concilio Vaticano II]] (al quale partecipò come membro della commissione allargata sui problemi della famiglia e del controllo delle nascite), infatti, Luciani aveva mostrato idee piuttosto progressiste, parlando di “maternità responsabile” e appoggiando a determinate condizioni l'uso degli anticoncezionali.<ref name=storiain/>
 
Giovanni Paolo I, inoltre (come si capisce dal titolo dell'enciclica che avrebbe voluto scrivere: "''I poveri e la povertà nel mondo''"), si dimostrò molto sensibile al tema della [[povertà]] del Sud del mondo, sottolineando l'inutile opulenza del mondo occidentale. Parlò anche della questione sociale, dell'importanza di dare "la giusta mercede" ai lavoratori.<ref name=storiain/>
Le sue uniche quattro udienze generali hanno tutte riunite un messaggio di senso compiuto. La prima dedicata all'umiltà, dove il Papa chiama a sé un ministrante per far capire il senso dell'umiltà. La seconda è dedicata alla fede, e in quella speciale occasione Giovanni Paolo I recita una poesia di [[Trilussa]]. La terza è dedicata alla speranza.; Ilil Papa parla della ''iucunditas'' e cita Sansan [[Tommaso d'Aquino]]. Nella quarta ed ultima udienza generale, un giorno prima della morte, il Papa parla della carità, cita alcuni passaggi della ''Populorum progressio'' (l'enciclica di Paolo VI) e, dicendo anche del progresso divino, invita a dare un aiuto al Papa, Daniele Bravo, un bambino frequentante la quinta elementare. All'inizio di quest'ultima udienza, tra la folla, qualcuno gli augura ''lunga vita''.
Daniele Bravo, a dare un aiuto al papa. All'inizio di quest'ultima udienza, tra la folla, qualcuno gli augura ''lunga vita''.
 
==== "Dio è papà, più ancora è madre" ====
{{Citazione|Noi siamo oggetto, da parte di Dio, di un amore intramontabile: (Dio) è papà, più ancora è madre<ref>[http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_i/angelus/documents/hf_jp-i_ang_10091978_it.html ANGELUS, Domenica, 10 settembre 1978<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>}} Questa frase è una citazione di un passo dell'[[Antico Testamento]], nonché semplice interpretazione di alcuni passi del Vangelo.<ref>Per esempio [[Vangelo secondo Matteo]] {{passo biblico|Mt|23,37}}</ref> Il concetto fu ribadito più volte anche dal suo successore [[Giovanni Paolo II]], per esempio nell'udienza di mercoledì 20 gennaio 1999<ref>{{cita web |url=http://www.et-et.it/articoli1999/a99a21.htm |titolo=Copia archiviata |accesso=8 dicembre 2007 |urlmorto=sì |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20080112041258/http://www.et-et.it/articoli1999/a99a21.htm |dataarchivio=12 gennaio 2008 }}</ref>.
 
Nell'anno [[2012]] (centenario della sua nascita) sia la [[Repubblica Italiana]] che lo Stato della Città del Vaticano, per ricordarlo, emiserohanno emesso un francobollo a lui dedicato:
* Quello vaticano è formato da un foglietto di quattro francobolli con Luciani seduto e benedicente. Sul lato sinistro del foglietto è stata riportata la famosa frase che provocò grande confusione all'interno della Chiesa cattolica: ''Dio è papà, più ancora è madre''. In più fu coniata una moneta celebrativa da cinque [[euro]] sempre a lui dedicata.
* Quello italiano è un francobollo singolo (autoadesivo) raffigurante papa Luciani benedicente dal Palazzo Apostolico e sul lato destro la cupola della Basilica Vaticana.
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