Differenze tra le versioni di "Tarocchi"

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(fix nota (avevo copiato la nota 16 del capitolo precedente, che per combinazione era anche questa un articolo di Pratesi))
 
=== I tarocchi di Besançon ===
ComeLe perdifferenze Marsiglia,più lanotevoli cittàdel non può vantare la paternitàmodello "di questeBesançon" carterispetto daal tarocco a semi italiani. Il più antico mazzomodello "di questo genere databile con certezza risale al 1746, e ne conosciamo sia il fabbricante - Nicolas Laudier - sia l'incisore, Pierre Isnard. Le eccezioni più notevoliMarsiglia" sono i Trionfi II, la Papessa, trasformata in Giunone (Iuno o anche Juno), e il V, il Papa, diventato Giove tonante(Iupiter o anche Jupiter).
Come per Marsiglia, la città non può vantare la paternità di queste carte da tarocco a semi italiani. [[Giordano Berti]] suppone che il più antico Tarocco di Besançon sia stato stampato dal parigino Pierre Lachapelle a Strasburgo verso il 1715. Quello stesso anno giunse a Strasburgo, dalla Provenza, François Isnard, che prestò la sua opera di intagliatore per matrici di stampa di Tarocchi e carte da gioco. Persino alcuni stampatori tedeschi si rivolgevano a lui per fargli intagliare le matrici. Difatti, risale al 1720 -25 il più antico Tarocco di Besançon prodotto in Germania: fu realizzato da Sebastian Heinrich Joia ad Augsburg. Risale invece al 1746 il Tarocco di Besançon stampato a Strasburgo da François Nicolas Laudier sulla base delle matrici di Pierre Isnard. <ref>{{Cita|Berti,|pp. 18-19|titolo=I Tarocchi nei Paesi tedeschi dal 16° al 18° secolo}}.</ref>
 
=== Le Minchiate ===
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