Trattato di Amiens (1802): differenze tra le versioni

(suppongo troverò la stessa scorrettezza sull'assetto borbonico in tutte le voci del periodo... dovrei rassegnarmici.)
Come ulteriore conseguenza di ciò, Addington rafforzò la [[Royal Navy|Marina da guerra inglese]], imponendo un blocco navale dei porti francesi. Sebbene da parte francese si affermasse che gli inglesi avevano affondato tutte le navi francesi nei porti britannici, non esiste prova alcuna di una simile tesi. Napoleone certamente diede credito alla notizia, o forse fu proprio lui ad inventarla di sana pianta. Egli disse infatti che sei navi francesi erano state affondate in alto mare, sebbene il nome di queste navi e dei loro comandanti non sia mai stato rivelato. Come rappresaglia nell'anno II del Calendario Rivoluzionario (22 maggio 1803) Bonaparte, in qualità di Console, ordinò l'arresto immediato di tutti i cittadini britannici presenti in Francia. Si trattò di un atto la cui illegalità venne denunciata da tutte le potenze del tempo.
 
I detenuti erano tutti gli uomini tra i 18 ed i 60 anni di età. Napoleone proclamò alla stampa che gli ostaggi britannici ammontavano alle 10.000 unità, ma documenti francesi compilati a Parigi alcuni mesi dopo gli arresti parlano di 1.181 arresti. Fu soltanto dopo l'abdicazione di Napoleone, nel 1814, che questi ostaggi poterono tornare in patria. Addington non si dimostrò un abile Ministro della Guerra e il 10 maggio [[1804]] fu sostituito da William Pitt, che diede vita alla [[Terza coalizione]]. Pitt fu in seguito accusato di essere responsabile dell'attentato a Bonaparte (perpetrato da [[Georges Cadoudal|Cadoudal]] e [[Jean-Charles Pichegru|Pichegru]]).
 
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