Differenze tra le versioni di "William Ferrel"

Spostata e rinominata sezione sulla legge
(Recupero di 1 fonte/i e segnalazione di 0 link interrotto/i. #IABot (v2.0beta15))
(Spostata e rinominata sezione sulla legge)
Etichetta: Editor wikitesto 2017
}}
A lui si deve l'enunciazione della '''legge di Ferrel''' secondo la quale ogni corpo in movimento sulla [[superficie terrestre]] subisce uno spostamento (rispetto alla direttrice di marcia) verso destra nell'[[emisfero boreale]] e verso sinistra nell'[[emisfero australe]].
 
==Descrizione==
 
Questo spostamento è una conseguenza della [[rotazione terrestre]]: infatti, come è noto, mentre la [[velocità angolare]] di ogni punto della superficie terrestre rimane costante, la [[Velocità|velocità lineare]], conseguente alla rotazione, è massima all'[[equatore]] e minima ai poli. Procedendo dai poli verso l'equatore un corpo viene quindi a trovarsi in punti dotati di una velocità lineare sempre maggiore e, per la [[Coriolis|forza apparente di Coriolis]], rimane arretrato. L'inverso avviene procedendo dall'equatore verso i poli.
 
Ma Ferrel scoprì che l'aria curva anche quando si muove verso est o verso ovest. In altre parole, in qualunque direzione si stia muovendo l'aria relativamente alla superficie terrestre sottostante, la rotazione terrestre farà sempre sembrare che l'aria stia girando.<ref>Gabrielle Walker - "Un oceano d'aria" - ed. codice, 2009. Op. cit. p. 102</ref>
 
La spiegazione del perché l'aria diretta a est o a ovest giri comunque è più difficile da comprendere. Siccome anche la Terra gira da ovest verso est, qualsiasi aria diretta a est godrà della rotazione terrestre più un extra; più qualcosa ruota in fretta, più tende a spingersi verso l'esterno per [[forza centrifuga]]. Tuttavia, la [[forza di gravità]] trattiene l'aria vicino alla superficie, impedendole così di allontanarsi per compiacere la sua rotazione extra. L'unica altra opzione che resta all'aria è di spostarsi su un punto in cui la superficie sia più lontana dall'asse di rotazione. L'aria deve trovare un posto in cui il pianeta sia naturalmente più "largo". Più ci si avvicina all'equatore, più la Terra si allarga, e quindi i venti che soffiano verso est si muovono verso l'equatore: verso destra nell'emisfero nord e verso sinistra nell'emisfero sud. Lo stesso principio vale per i venti che soffiano verso ovest. Ora l'aria sta ruotando più lentamente del pianeta sottostante e quindi deve avvicinarsi all'asse. Siccome l'aria non può attraversare la superficie terrestre, deve spostarsi su un punto in cui la Terra sia più "sottile". Allontanandosi dall'equatore la Terra si assottiglia, e dunque i venti occidentali abbandonano l'equatore, spostandosi ancora una volta: verso destra nell'emisfero nord e verso sinistra nell'emisfero sud.<ref name="ReferenceA">Gabrielle Walker - "Un oceano d'aria" - ed. codice, 2009.</ref>
 
Questo spiega perché la legge di Ferrel non debba essere semplicemente considerata un fenomeno risultante della [[forza di Coriolis]], in quanto [[Gaspard Gustave de Coriolis|Gustave Gaspard Coriolis]], pur avendo pubblicato nel 1836 una serie di equazioni per spiegare come gli oggetti si comportassero in sistemi rotatori teorici, non aveva mai applicato la sua ricerca all'atmosfera, e meno che mai si era immaginato di usarla per i venti.<ref name="ReferenceA"/>
 
Ferrel fu anche il primo a capire che all'[[equatore]], dove non agiscono le forze di Coriolis, non possono mai formarsi degli [[uragano|uragani]].<ref>Gabrielle Walker - "Un oceano d'aria" - nota 18, Cap. 4</ref>
 
Altre conseguenze della '''legge di Ferrel''' sono, per esempio, gli spostamenti che subiscono gli [[alisei]] e le [[correnti marine]].
 
== Cenni biografici ==
 
Ancora oggi, nonostante rimanga relativamente sconosciuto, resta uno dei migliori scienziati americani mai esistiti.<ref name="ReferenceA"/>
 
==Legge di Ferrel==
 
Questo spostamento è una conseguenza della [[rotazione terrestre]]: infatti, come è noto, mentre la [[velocità angolare]] di ogni punto della superficie terrestre rimane costante, la [[Velocità|velocità lineare]], conseguente alla rotazione, è massima all'[[equatore]] e minima ai poli. Procedendo dai poli verso l'equatore un corpo viene quindi a trovarsi in punti dotati di una velocità lineare sempre maggiore e, per la [[Coriolis|forza apparente di Coriolis]], rimane arretrato. L'inverso avviene procedendo dall'equatore verso i poli.
 
Ma Ferrel scoprì che l'aria curva anche quando si muove verso est o verso ovest. In altre parole, in qualunque direzione si stia muovendo l'aria relativamente alla superficie terrestre sottostante, la rotazione terrestre farà sempre sembrare che l'aria stia girando.<ref>Gabrielle Walker - "Un oceano d'aria" - ed. codice, 2009. Op. cit. p. 102</ref>
 
La spiegazione del perché l'aria diretta a est o a ovest giri comunque è più difficile da comprendere. Siccome anche la Terra gira da ovest verso est, qualsiasi aria diretta a est godrà della rotazione terrestre più un extra; più qualcosa ruota in fretta, più tende a spingersi verso l'esterno per [[forza centrifuga]]. Tuttavia, la [[forza di gravità]] trattiene l'aria vicino alla superficie, impedendole così di allontanarsi per compiacere la sua rotazione extra. L'unica altra opzione che resta all'aria è di spostarsi su un punto in cui la superficie sia più lontana dall'asse di rotazione. L'aria deve trovare un posto in cui il pianeta sia naturalmente più "largo". Più ci si avvicina all'equatore, più la Terra si allarga, e quindi i venti che soffiano verso est si muovono verso l'equatore: verso destra nell'emisfero nord e verso sinistra nell'emisfero sud. Lo stesso principio vale per i venti che soffiano verso ovest. Ora l'aria sta ruotando più lentamente del pianeta sottostante e quindi deve avvicinarsi all'asse. Siccome l'aria non può attraversare la superficie terrestre, deve spostarsi su un punto in cui la Terra sia più "sottile". Allontanandosi dall'equatore la Terra si assottiglia, e dunque i venti occidentali abbandonano l'equatore, spostandosi ancora una volta: verso destra nell'emisfero nord e verso sinistra nell'emisfero sud.<ref name="ReferenceA">Gabrielle Walker - "Un oceano d'aria" - ed. codice, 2009.</ref>
 
Questo spiega perché la legge di Ferrel non debba essere semplicemente considerata un fenomeno risultante della [[forza di Coriolis]], in quanto [[Gaspard Gustave de Coriolis|Gustave Gaspard Coriolis]], pur avendo pubblicato nel 1836 una serie di equazioni per spiegare come gli oggetti si comportassero in sistemi rotatori teorici, non aveva mai applicato la sua ricerca all'atmosfera, e meno che mai si era immaginato di usarla per i venti.<ref name="ReferenceA"/>
 
Ferrel fu anche il primo a capire che all'[[equatore]], dove non agiscono le forze di Coriolis, non possono mai formarsi degli [[uragano|uragani]].<ref>Gabrielle Walker - "Un oceano d'aria" - nota 18, Cap. 4</ref>
 
Altre conseguenze della '''legge di Ferrel''' sono, per esempio, gli spostamenti che subiscono gli [[alisei]] e le [[correnti marine]].
 
== Note ==
8 937

contributi