Differenze tra le versioni di "William Ferrel"

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Nato in una famiglia di sei sorelle e due fratelli, William Ferrel trascorse la sua adolescenza nella [[Contea di Berkeley (Virginia Occidentale)|Contea di Berkeley]] ([[West Virginia University|West Virginia]]), nella fattoria che il padre aveva acquistato nel 1829, dando una mano nei lavori. In questi anni nacque la sua passione per i libri. La mattina del 29 luglio 1832 stava andando nei campi quando vide un'[[eclissi di sole]] e capì che qualcuno doveva averla prevista. Pur non avendo studiato astronomia cercò di fare lo stesso con le prossime eclissi e, dopo due anni di lavoro, fece le sue previsioni per il 1835, che si rivelarono esatte quasi al minuto. Nella libreria di [[Martinsburg (Virginia Occidentale)|Martinsburg]] comprò un testo di agrimensura e si mise a studiarlo avidamente. In mancanza di tempo libero, dovendo dedicare le ore di luce alla trebbiatura, disegnò i suoi diagrammi sulle porte di legno, tracciando cerchi con i rebbi del forcone e linee rette con un solo rebbio, mentre un pezzo di asse gli faceva da righello. Questi disegni incisi sopravvissero alla pioggia e al vento anche quando lui era ormai un eminente scienziato e, ogni volta che ritornava dalla famiglia, andava a rivederli.
 
Si iscrisse all'università con i soldi guadagnati dalla sua attività di insegnamento e si laureò in matematica nel 1844, all'età di 27 anni. Quindi ritornò al suo lavoro di insegnante. Nel 1855 lesse The Physical Geography of the Sea, un libro scritto da [[Matthew Fontaine Maury]], tenente di vascello della [[Marina degli Stati Uniti]]. Il testo conteneva tabelle con i dati sui venti, le correnti e le pressioni atmosferiche raccolti in tutto il mondo. L'autore non riuscì a fornire spiegazioni attendibili circa le cause di tali venti e Ferrel si convinse che, per arrivare a una risposta, avrebbe dovuto utilizzare la geometria. Elaborò quindi una propria tesi sul comportamento dei venti, e si avvicinò agli studi di meteorologia. Ferrel decise di capire che cosa comportasse per dell'aria in movimento passare su una superficie anch'essa in movimento. Questo lo porterà ad enunciare la sua famosa legge: " «indipendentemente dalla direzione dell'aria rispetto alla superficie, dalla rotazione terrestre si alza una forza che la deflette verso destra nell'emisfero settentrionale e verso sinistra nell'emisfero meridionale"».
 
Ferrel pubblicò la sua spiegazione nell'articolo ''An essay on the winds and currents of the ocean'', apparso nel 1856 sul "Nashville Journal of Medicine and Surgey" del suo amico dott. William Bowling. Nonostante la rivista non fosse letta da un pubblico di meteorologi, la notizia cominciò comunque a filtrare. Prima della sua scoperta, nessuno aveva compreso perché i venti intorno alle tempeste ai fenomeni meteorologici si muovessero in tondo. Ferrel scoprì le celle convettive che, come tubi, circondano il pianeta generando le fasce di alta pressione sui tropici e sui poli, e le fasce di bassa pressione sull'equatore e sui circoli polari. Aveva quindi scoperto la circolazione generale dell'atmosfera.
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