Differenze tra le versioni di "Pianeta nano"

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Dopo la scoperta di Plutone, nel [[1930]], gli astronomi avevano stabilito che il Sistema solare contenesse nove pianeti e migliaia di altri corpi dalle dimensioni significativamente minori, asteroidi e [[cometa|comete]].
Per quasi 50 anni, Plutone è stato ritenuto più grande di [[Mercurio (astronomia)|Mercurio]]<ref>{{cita web|lingua=en|titolo=Pluto Revealed|url=http://www.discoveryofpluto.com/pluto06.html|nome=Brad|cognome=Mager|accesso=18 luglio 2008|editore=discoveryofpluto.com|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110722004610/http://www.discoveryofpluto.com/pluto06.html|dataarchivio=22 luglio 2011|urlmorto=sì}}</ref><ref>{{cita web|lingua=en|titolo=Is Pluto a planet?|url=http://curious.astro.cornell.edu/question.php?number=624|data=14 settembre 2007|autore=Cuk, Matija; Masters, Karen |editore=Cornell University, Astronomy Department|accesso=18 luglio 2008}}</ref>, ma la scoperta nel [[1978]] della sua luna [[Caronte (astronomia)|Caronte]] permise di misurarne la massa con precisione, ottenendo per essa un valore molto più piccolo delle stime iniziali<ref>{{en}} {{Cita pubblicazione|url=http://www.iop.org/EJ/abstract/1538-3881/132/1/290|titolo=Orbits and Photometry of Pluto's Satellites: Charon, S/2005 P1, and S/2005 P2|rivista=The Astronomical Journal|anno=2006|numero=132|pp=290–98|doi= 10.1086/504422 |nome=Marc W.|cognome=Buie|coautori=William M. Grundy, Eliot F. Young, Leslie A. Young and [[Alan Stern|S. Alan Stern]]|accesso=10 febbraio 2008|volume=132|abstract=s}}</ref>: il valore misurato corrispondeva a circa un ventesimo della massa di Mercurio, rendendo Plutone di gran lunga il pianeta più piccolo.
Sebbene fosse ancora dieci volte più massiccio di [[Cerere (astronomia)|Cerere]], l'oggetto più grande presente nella fascia principale degli asteroidi, anche dal confronto con la [[Luna]] Plutone appariva ridimensionato, raggiungendone appena un quinto della massa<ref>{{en}} {{Cita libro|nome=David |cognome=Jewitt|coautori=Delsanti, Audrey|titolo=The Solar System Beyond The Planets in Solar System Update : Topical and Timely Reviews in Solar System Sciences (PDF)|editore=Springer|doi=10.1007/3-540-37683-6|anno=2006|url= http://www.ifa.hawaii.edu/faculty/jewitt/papers/2006/DJ06.pdf|accesso=10 febbraio 2008|formato=PDF|isbn=978-3-540-37683-5}}</ref>.
Inoltre, possedendo alcune caratteristiche inusuali quali un'elevata [[eccentricità orbitale]] e un'elevata [[inclinazione orbitale]], divenne evidente che si trattava di un corpo differente da ogni altro pianeta<ref>{{en}} {{Cita libro|titolo=Is Pluto a Planet? A Historical Journey through the Solar System|nome=David A.|cognome=Weintraub|anno=2006|pagine=1–272|isbn=978-0-691-12348-6}}</ref>.
Ciò portò alcuni astronomi a smettere di riferirsi a Plutone come a un pianeta e diversi termini, come ''pianeta minore'', ''sub-pianeta'' e ''planetoide'' cominciarono a essere usati per gli oggetti oggi indicati come ''pianeti nani''<ref>{{cita web|lingua=en|titolo=Planetoids Beyond Pluto|url=http://www.astrobio.net/news/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=1366|editore=Astrobiology Magazine|data=30 dicembre 2004|accesso=26 gennaio 2008}}</ref><ref>{{en}} {{Cita news|url=http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2004/14/|data=14 aprile 2004|titolo=Hubble Observes Planetoid Sedna, Mystery Deepens|editore=NASA's Hubble Space Telescope home site|accesso=26 gennaio 2008}}</ref>.
 
Quando nel [[2005]] furono scoperti altri tre oggetti ([[50000 Quaoar|Quaoar]], [[90377 Sedna|Sedna]] ed [[Eris (astronomia)|Eris]]) di dimensioni comparabili a quelle di Plutone<ref>{{cita web|lingua=en|url=https://www.gps.caltech.edu/~mbrown/planetlila/|titolo=The Discovery of Eris, the Largest Known Dwarf Planet|nome=Michael E.|cognome=Brown|editore=California Institute of Technology, Department of Geological Sciences|accesso=18 luglio 2008}}</ref>, fu chiaro che si doveva o classificare anche loro come pianeti, oppure Plutone avrebbe dovuto essere riclassificato<ref>{{cita web|lingua=en|titolo=What is the definition of a planet?|anno=2004|url=http://web.gps.caltech.edu/~mbrown/sedna/index.html#planets|nome=Michael E.|cognome=Brown|editore=California Institute of Technology, Department of Geological Sciences|accesso=18 luglio 2008|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110719160217/http://web.gps.caltech.edu/~mbrown/sedna/index.html#planets|dataarchivio=19 luglio 2011|urlmorto=sì}}</ref>.
Gli astronomi erano inoltre convinti che si potesse riuscire a scoprire altri oggetti delle dimensioni di Plutone e, quindi, il numero di pianeti con caratteristiche simili a Plutone sarebbe cresciuto rapidamente<ref>{{en}} {{Cita news|titolo=War of the Worlds|editore=New York Times|autore=Brown, Mike|data=16 agosto 2006|url=https://www.nytimes.com/2006/08/16/opinion/16brown.html
|accesso=18 luglio 2008}}</ref>.
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