Differenze tra le versioni di "Accordo di Villa Madama"

→‎Contenuto: preparativi
(→‎Contenuto: preparativi)
L''''accordo di Villa Madama''', noto anche come '''''nuovo concordato''''', o '''''concordato bis''''', fu un accordo politico stipulato tra la [[Città del Vaticano]] e la [[Repubblica Italiana]] nel 1984.
 
== Attività preparatoria ==
Ad inizio degli anni Ottanta [[Achille Silvestrini]] guidò il processo negoziale tra Santa Sede e Italia, che affondava le sue radici in vari tentativi abortiti dei decenni precedenti: "dopo il 1984 passò la staffetta ad Attilio Nicora", mentre i protagonisti italiani della trattativa furono Francesco Margiotta Broglio e [[Cesare Mirabelli]], il tutto in stretta collaborazione con Giuseppe Betori, Giuseppe Mani e Antonio Mennini<ref>Carlo Cardia, ''Silvetrini e il Pci. L'arte del dialogo'', Avvenire, 29 settembre 2019.</ref>.
== Contenuto ==
È costituito da una serie di punti con cui si intende «regolare le condizioni della religione e della Chiesa in Italia»<ref>Mauro Giovannelli. ''The 1984 covenant between the Republic of Italy and the Vatican: A retrospective analysis after fifteen years'', Journal of Church and State. (Summer 2000) 42.3 (Summer 2000) p. 529 ss.</ref>. L'accordo consta di quattordici articoli, i quali intendono affermare e tutelare: