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Divenuta ormai una ''star'', la Hayworth venne soprannominata la "Dea dell'amore" e la sua immagine fu incollata sulla [[bomba atomica]] sperimentale lanciata sull'[[atollo di Bikini]], circostanza che fece guadagnare all'attrice anche l'appellativo di "atomica". Avendo dimostrato comunque intense e notevoli doti drammatiche, la Hayworth ottenne da Cohn la parte di protagonista nel film ''Lona Hanson'', un soggetto scritto espressamente per lei da [[Thomas Savage]]. Con grande sorpresa di tutti, la diva rifiutò e il tiranno della Columbia diede alle stampe la sua versione dei fatti, lamentando come per il capriccio di un'attrice avesse dovuto licenziare maestranze e comprimari già ingaggiati per il film. La Hayworth fu sospesa dal contratto, con il benestare di tutta l'opinione pubblica<ref name="ReferenceA">Gerald Peary: ''Rita Hayworth - Storia illustrata del cinema'' - Rizzoli-Milano Libri 1989</ref>.
 
Dopo il divorzio da Welles e la sospensione dalla Columbia, Rita Hayworth sembrò trovare nel principe [[Ismailismo|ismailita]] [[Aly Khan]], erede dell'[[Aga Khan III]], l'uomo in grado di prendersi davvero cura di lei. Nonostante le pratiche del divorzio di lui fossero ancora in corso, la Hayworth e Aly Khan si sposarono a [[Cannes]] il 27 maggio 1949. Le nozze vennero deplorate dal [[papa Pio XII]] in persona, che fece anche notare che l'attrice, cattolica, sposando il figlio di uno dei capi spirituali dell'[[Islam]], era da considerarsi [[scomunica]]ta. Perseguitata dalla stampa e dal pubblico benpensante con lo stesso accanimento riservato alcuni anni prima a [[Ingrid Bergman]] in occasione della sua unione con il regista [[Roberto Rossellini]], la Hayworth abbandonò temporaneamente il [[cinema]], trasferendosi in [[Pakistan]] e in [[India]] nel sontuoso palazzo di [[Pune]], residenza ufficiale del suocero<ref>Kerlau, p. 372</ref>. Non si fece piegare né dalle critiche più velenose né dalle minacce di Cohn, il quale esigeva che lei tornasse a onorare il contratto con la Columbia. Dal 1949 al 1951 svolse esclusivamente il ruolo di principessa, di moglie e di madre di Yasmin, nata nel dicembre 1949<ref name="ReferenceA"/>. Anche il matrimonio con Aly Khan, tuttavia, continuamente al centro delle cronache mondane dell'epoca, si rivelerà un fallimento e terminerà con il divorzio nel 1953. Aly Khan morirà sette anni più tardi in un [[incidente stradale|incidente automobilistico]]<ref>Kerlau, p. 382</ref>.
 
In difficoltà economiche, la Hayworth fu costretta a tornare a bussare alla porta di Cohn. ''[[Trinidad (film)|Trinidad]]'' (1952), il primo film interpretato dopo il rientro e ancora in coppia con [[Glenn Ford]], non ottenne il successo sperato e, quasi per un effetto di [[contrappasso]], l'attrice si vide offrire da quel momento ruoli di di donne [[alcolismo|alcolizzate]] e dissolute. Nel melodramma ''[[Pioggia (film 1953)|Pioggia]]'' (1953), interpretò il ruolo di una prostituta sulla difficile via della redenzione e, malgrado dichiarasse alla stampa di essere felice di interpretare donne autentiche e senza trucco, il suo percorso professionale si fece più che mai difficile.
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