Differenze tra le versioni di "Storia dell'islam nell'Italia medievale"

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Il generale bizantino [[Teodoro (generale)|Teodoro]] fermò gli invasori, ma nell'[[830]] giunsero i loro rinforzi: ben 30000 soldati dall'Africa e dalla Spagna. [[Palermo]] cadde l'11 settembre [[831]]. In questo periodo gli arabi ebbero come alleato l'anti-bizantino [[Sergio I di Napoli]]. Nell'[[835]] cadde in mani arabe [[Pantelleria]] e nell'[[843]] la città di [[Messina]]. [[Enna]] e [[Cefalù]] resistettero agli attacchi per anni prima di essere rase al suolo rispettivamente nell'[[859]] e nell'[[858]]. Subito dopo fu espugnata anche [[Malta]]. I bizantini subirono una schiacciante sconfitta presso [[Butera]], perdendo circa 10000 uomini.
 
[[Abu l-'Abbas Muhammad I]] e il suo esercito continuarono l's espansione nel [[Mediterraneo]], conquistando [[Taranto]], [[Bari]], ed altre città di [[Puglia]]. Nell'846 il suo esercito [[Incursione saracena contro Roma (846)|saccheggiò]] le chiese Romane di [[Basilica di San Pietro in Vaticano]] e [[Basilica di San Paolo fuori le mura]], e tentò di impadronirsi di [[Roma]] e [[Napoli]].<ref>[http://www.metmuseum.org/toah/ht/06/eust/ht06eust.htm Italian Peninsula, 500–1000 AD] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20081205030647/http://www.metmuseum.org/toah/ht/06/eust/ht06eust.htm |date=5 December 2008}}</ref>
 
Nell'[[851]] morì il governatore e generale [[Abu Ibrahim al-Aghlab]], stimato per il buon modo di trattare i sottomessi. Gli succedette [[al-'Abbas ibn Fadl|al-ʿAbbās b. Faḍl]], il feroce vincitore di Butera, che lanciò una campagna di devastazione delle terre ancora in mano bizantina.
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