Differenze tra le versioni di "Khanato di Kazan'"

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Le popolazioni assoggettate al Khan di Kazan' includevano genti turcofone come [[Ciuvasci]], [[Tatar-Mişär]] e [[Baschiri]] e di gruppo [[ugro-finnico]] fra cui [[Mari (popolo)|Mari]], i [[Mordvini]], [[Udmurti]]. Anche la [[Permia]] dei [[permiani]] e alcune tribù [[Komi (popolo)|Komi]] erano soggette al Khanato. I Mişär erano arrivati durante il periodo dell'Orda d'Oro e avevano assoggettato le vicine [[tribù finniche]]. Alcuni duchi Mişär gravitavano invece nell'orbita russa nel [[Khanato di Qasim]] intorno all'antica città di Mesciora. La lingua tatara si diffuse alla corte moscovita nel [[XIV secolo]] d.C. perché [[Basilio II Bulgaroctono|Basilio II]] dovette permettere il censimento dei suoi sudditi per poter pagare il pesante riscatto a Ulu Mahmet (forse 200 mila rubli) che lo aveva vinto e fatto prigioniero e quindi il figlio Qasim addirittura si sistemò per sempre a Mesciora che diventò il suo dominio. Molte famiglie nobili moscovite sposarono delle tatare e alcune addirittura per moda cambiarono il nome (ad esempio la potentissima famiglia ''Veljaminov'' – strettissimamente imparentata con Basilio II – cambiò il nome in ''Aksakov'').
La maggior parte del territorio era coperta da foreste e solo nel meridione si trovavano le steppe. La popolazione più presente nel sud del Khanato era quella dei [[Nogai]], popolo nomade che alle volte riconosceva la supremazia di Kaza'n ma che molto spesso razziava i terreni agricoli [[Tatari]] e [[Ciuvasci]] così come faceva nel periodo dell'Orda d'Oro. Più tardi i Nogai furono spostati forzatamente nel [[Daghestan]] e furono rimpiazzati dai [[Calmucchi]]. Durante il khanato l'area meridionale fu ripopolata da Tatari, Ciuvasci e Russi, che eressero mura difensive sul confine meridionale difese dai [[Nağaybäk|Cosacchi Tatari]] tatari.
 
Fonti russe indicano che almeno sei lingue erano utilizzate nel khanato. La prima e la più utilizzata fu senza dubbio la [[lingua tatara]], che includeva i dialetti centrali e occidentali dei tatari di Kazan'. La scrittura di opere letterarie in tataro favorì la diffusione di tale lingua nello Stato. La lingua dei Ciuvasci, anch'essa di ceppo turco come il tataro, era parlata dalle popolazioni ciuvasce. Anche il linguaggio bulgaro era ancora presente, influenzando il dialetto centrale tataro; le altre tre erano probabilmente il linguaggio dei Mari, quello dei [[Mordvini]] e dei [[Baschiri]] e quella dei [[Kipčaki|Kipciaki]], tutte di ceppo turco.
 
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