Differenze tra le versioni di "Autobianchi"

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In questa si rese necessario sostituire al più presto la Bianchina, incluse le sue derivate, considerato l'assottigliarsi delle vendite in virtù dell'anzianità del progetto. Pertanto, vennero portati a compimento gli studi dell'auto finalizzata a raccoglierne l'eredità, la [[Autobianchi A112|A112]], capace sin dal suo esordio di fare breccia tra i giovani degli [[Anni 1970|anni settanta]] in antitesi alle [[Mini (1959)|Mini]]. Tuttavia, a seguito dell'acquisizione del marchio [[Lancia (azienda)|Lancia]], più blasonato e ricco di storia da parte del Gruppo Fiat, il marchio Autobianchi risutò sempre più relegato quale brand dedicato alla fabbricazione delle sole autovetture utilitarie, decretando come conseguenza il definitivo stop nel [[1970]] alla produzione della Primula, cui fece seguito due anni dopo quello della A111. Quindi, dall'impianto di Desio opportunamente riorganizzato uscirono fino alla seconda metà degli [[1980|anni ottanta]] le A112, affiancate dai modelli [[Fiat 126]] e poi [[Fiat Panda (1980)|Panda]]; mentre la sede legale dell'Autobianchi fu posta a Torino.
===La Y10 e gli ultimi anni===
Nel [[1985]] venne presentato l'ultimo prodotto Autobianchi, la [[Autobianchi Y10|Y10]], venduta a marchio Lancia per buona parte dei mercati esteri,; ma la fabbrica di Desio divenne sempre più marginale nei piani industriali della Fiat, in particolare dopo l'acquisto della [[casa automobilistica]] [[Alfa Romeo]], unitamente ai due suoi principali siti produttivi di [[Stabilimento Alfa Romeo di Arese|Arese]] e di [[Stabilimento di Pomigliano d'Arco|Pomigliano d'Arco]]. Di li a poco cii vertici Fiat si reseresero conto che gli stabilimenti destinati all'assemblaggio delle automobili in [[Italia]] erano troppi, rispetto allealla esigenzedomanda imposte daldi mercato, e nel [[1992]] la Fiat decisefabbrica di chiudereDesio lavenne fabbrica di Desiochiusa, spostando la produzione della Y10 in altri impianti, infine definitivamente nello [[stabilimento Alfa Romeo di Arese]], dove rimase fino al [[1995]], quando terminò in contemporanea all'utilizzo del marchio Autobianchi<ref>Ma l'Autobianchi saluta e va in garage, La Repubblica, autori Claudio Nobis e Alberto Bellucci, 29 ottobre 1995.</ref>.
 
=== La fine della fabbrica di Desio ===
Dopo anni di completo abbandono nel [[2002]] ha avuto inizio lo smantellamento totale dell'area dell'ex stabilimento Autobianchi di Desio, conclusosi nel luglio [[2003]] con l'abbattimento della [[torre piezometrica]], ultimo simbolo dell'ex-capitale lombarda dell'auto <ref>{{cita news|titolo=Abbattuta la torre dell'ex Autobianchi con ventisette cariche di tritolo|url=http://archiviostorico.corriere.it/2003/luglio/03/Abbattuta_torre_dell_Autobianchi_con_co_7_030703028.shtml|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20121211081749/http://archiviostorico.corriere.it/2003/luglio/03/Abbattuta_torre_dell_Autobianchi_con_co_7_030703028.shtml|pubblicazione=Corriere della Sera|giorno=3|mese=7|anno=2003|accesso=1º novembre 2009|urlmorto=sì|dataarchivio=11 dicembre 2012}}</ref>. Sull'area è sorto il Polo tecnologico della Brianza, complesso di edifici ad uso logistico - industriale e terziario <ref>Nasce il Polo tecnologico della Brianza, Il Giornale, 26 settembre 2005.</ref>.
 
=== Il marchio oggi ===
I diritti per l'uso del marchio Autobianchi sono detenuti dal [[Fiat Chrysler Automobiles|Gruppo FCA]]. Nel corso del [[2008]], l'allora amministratore delegato [[Sergio Marchionne]] aveva espresso l'ipotesi di un ritorno del marchio ai fini della commercializzazione di una vettura a basso costo, considerando al contempo la disponibilità di un altro marchio di proprietà, [[Innocenti]] <ref>[http://www.allaguida.it/articolo/innocenti-326-la-low-cost-made-in-italy/13500/ Innocenti 326: la low cost made in Italy] ''Allaguida.it'', 09 febbraio 2009.</ref>, ma in entrambi i casi l'idea è stata in seguito accantonata.
 
== Modelli prodotti ==
 
== Archivio ==
L’archivio dell’azienda è conservato presso il [[Centro storico Fiat]] <ref>{{Cita web|url=http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=cons&Chiave=14221|titolo=Fiat Group Marketing & Corporate Communication spa. Archivio storico Fiat|sito=SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche|accesso=14 giugno 2018}}</ref> nel fondo Autobianchi (Estremi cronologici: 1955 - 1975)<ref>{{Cita web|url=http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=comparc&Chiave=336476|titolo=Fondo Autobianchi|sito=SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche|accesso=14 giugno 2018}}</ref>.
 
== Note ==
Utente anonimo