Differenze tra le versioni di "Osho Rajneesh"

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Alcuni studiosi hanno suggerito che Osho, come altri leader carismatici, possa aver avuto una personalità narcisistica.<ref name=storr/><ref>Fritz-Reinhold Huth, ''Das Selbstverständnis des Bhagwan Shree Rajneesh in seinen Reden über Jesus'', Peter Lang, 1993</ref><ref name=clarke1988>Ronald O. Clarke, ''The Narcissistic Guru: A Profile of Bhagwan Shree Rajneesh'', "Free Inquiry" 8, 1988</ref> Nel suo articolo ''The Narcissistic Guru: A Profile of Bhagwan Shree Rajneesh'', [[Ronald O. Clarke]] (Professore Emerito in Studi Religiosi presso la [[Università statale dell'Oregon|Oregon State University]]) sostiene che Osho possedeva tutte le caratteristiche tipiche del [[disturbo narcisistico di personalità]]: un senso grandioso della propria importanza e unicità, fantasie ossessive di successo illimitato, il bisogno di un'attenzione e ammirazione costante, una serie di tipiche reazioni alle minacce dell'autostima, confusione nelle relazioni interpersonali, cura ossessiva del proprio aspetto, una frequente tendenza a prevaricare (o perfino a dire il falso) e la mancanza di [[empatia]].<ref name=clarke1988/> Commentando le memorie di Osho ''Bagliori di un'infanzia dorata'', Clarke fa notare che Osho non ricevette una disciplina da parte dei genitori a causa dell'educazione troppo indulgente impartita dai nonni. Lo stato di Buddha auto-proclamato da Osho, conclude, era parte di una condizione delirante associata al suo disturbo narcisistico di personalità (un eccesso di ego piuttosto che una sua assenza).<ref name=clarke1988/>
Il giornalista [[ateo]] [[Christopher Hitchens]] tracciò così un ritratto di Osho come "guru": {{quote|Era un uomo dagli occhi grandi e profondi, con un sorriso ammaliante e un naturale, per quanto a volte sboccato, senso dell'umorismo. La sua voce sibilante, solitamente diffusa a basso volume da un microfono durante il ''darshan'' mattutino, possedeva un timbro vagamente ipnotico. In qualche modo, essa serviva ad alleviare l'altrettanto ipnotica banalità dei suoi sermoni. ([...)] Nel complesso, il suo insegnamento era innocuo, se non fosse stato per un cartello – affisso all'ingresso della tenda dove il guru predicava – che non ha mai mancato di irritarmi e che recitava: «CalzatureLasciate eall'ingresso testele devonovostre esserescarpe lasciatee all'ingressola mente». Lì vicino c'era una pila di scarpe e sandali e io, nella mia condizione ispirata, riuscivo quasi a figurarmi una catasta di menti vuote e abbandonate attorno a questo motto meschino e letteralmente insensato.<ref>C. Hitchens, ''[[Dio non è grande]]. Come la religione avvelena ogni cosa]]'', p.Einaudi, Milano 186-1872007</ref>}}
 
=== Come oratore e pensatore ===
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