Differenze tra le versioni di "Termoformatura"

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La '''termoformatura''' è una [[tecnica]] di [[stampaggio]] di [[materie plastiche]] a caldo, a partire da lastre o film, sotto [[pressione]] o [[Vuoto (fisica)|sotto vuoto]].<br />
 
== ProcessoIl processo di lavorazione ==
Le materie utilizzate per la costruzione degli stampi in termoformatura possono essere varie, dal MDF (o Mediodensit) usato normalmente per sviluppare/costruire rapidamente prototipi e stampare lotti (1000 e più pezzi a seconda della tipologia di trazione che esegue la lastra in fase di sformo dallo stampo), a tavole per prototipazioni utilizzate in modo similare all'MDF ma notevolmente più costose, fino ad arrivare a materiali (impensabili da utilizzare come sviluppo prototipi per via del loro eccessivo costo e di difficile rimaneggio o modifiche rispetto ad uno stampo in MDF) tipo resine termocompounding o stampi in alluminio in fusione da fonderia con serpentine interne per il raffreddamento dello stampo stesso, utilizzati solo in caso di grosse quantità da stampare, e comunque se la parte stampata con i precedenti materiali (magari per finitura) non soddisfa appieno il cliente finale.
 
La termoformatura si ottiene:
 
 
La separazione del modello stampato dal resto del telaio avviene soprattutto in due modi:
 
:* mediante l'uso di fustelle sagomate, spesso riscaldate in caso di materiale che tende a vetrificare come il PVC, che costituisce il metodo più diffuso ma meno preciso in quanto soggetto ad eventuali fuoripasso della macchina,
:* come spesso accade per il [[polipropilene]], mediante l'uso della tecnica del forma-trancio, dove la separazione avviene all'interno dello stampo grazie a delle lame che si azionano quando esso è ancora chiuso, ma comunque quando il materiale è già stato formato (costituendo così il metodo di taglio più preciso nell'ambito dei prodotti termoformati). Questo è il metodo usato per il polipropilene.
:* evitare la formazione delle cosiddette "vele", che tendono a formarsi nelle zone con spazi ristretti dello stampo oppure tra i diversi elementi di uno stampo a più impronte.
 
Tempo e modo di esposizione al raffreddamento dell'oggetto termoformato, contribuiscono alla precisione dimensionale finale dell'oggetto, ed il giusto compendio dei diversi step di produzione, determinano l'[[affidabilità]] e la relativa costanza dimensionale e dei relativi range entro i quali vengono richieste le tolleranze di min/max stiramento del polimero termoformato.<br />Per dare una struttura abbastanza rigida all'oggetto termoformato, si studiano le nervature che percorrono ed intrecciano l'oggetto stesso, mediando tra funzionalità ed estetica. Questi aspetti in particolare oggi sono studiati al computer, con software specifici (addirittura di derivazione dall'ingegneria aeronautica) che sono in grado anche di calcolare le probabilità di rottura. Individuare una nervatura utile efficace ed esteticamente "giustificabile", comporta il risparmio sullo spessore delle lastre impiegate sull'intera produzione di particolari in termoformatura (si pensi alle casse interne dei frigoriferi, risparmio moltiplicato per la quantità totale di produzioni ad alta intensità.
Per dare una struttura abbastanza rigida all'oggetto termoformato, si studiano le nervature che percorrono ed intrecciano l'oggetto stesso, mediando tra funzionalità ed estetica.
Questi aspetti in particolare oggi sono studiati al computer, con software specifici (addirittura di derivazione dall'ingegneria aeronautica) che sono in grado anche di calcolare le probabilità di rottura. Individuare una nervatura utile efficace ed esteticamente "giustificabile", comporta il risparmio sullo spessore delle lastre impiegate sull'intera produzione di particolari in termoformatura (si pensi alle casse interne dei frigoriferi, risparmio moltiplicato per la quantità totale di produzioni ad alta intensità.
 
== I materiali ==
== Confronto con lo [[Stampaggio a iniezione|stampaggio ad iniezione]] ==
Le materie utilizzate per la costruzione degli stampi in termoformatura possono essere varie, dal MDF (o Mediodensit) usato normalmente per sviluppare/costruire rapidamente prototipi e stampare lotti (1000 e più pezzi a seconda della tipologia di trazione che esegue la lastra in fase di sformo dallo stampo), a tavole per prototipazioni utilizzate in modo similare all'MDF ma notevolmente più costose, fino ad arrivare a materiali (impensabili da utilizzare come sviluppo prototipi per via del loro eccessivo costo e di difficile rimaneggio o modifiche rispetto ad uno stampo in MDF) tipo resine termocompounding o stampi in alluminio in fusione da fonderia con serpentine interne per il raffreddamento dello stampo stesso, utilizzati solo in caso di grosse quantità da stampare, e comunque se la parte stampata con i precedenti materiali (magari per finitura) non soddisfa appieno il cliente finale.
 
== Confronto con lo [[Stampaggio a iniezione|stampaggio ad iniezione]] ==
{{Vedi anche|Stampaggio ad iniezione}}
:* Stato di partenza della plastica impiegata: &nbsp; Lastra/film per termoformatura e granulo per iniezione;
:* Costo delle attrezzature (stampi, attrezzatura per il taglio e la sgrossatura): &nbsp; più basso per la termoformatura.
 
== Utilizzo ==
Quale che sia la tecnologia di trasformazione, è importante ricordare la possibilità di riutilizzo che la plastica offre prima di essere definitivamente rottamata.<br />
È una valida alternativa alla tecnica dello [[stampaggio a iniezione]] soprattutto se:
A parte la convenienza economica, sempre da verificare, si può impiegare una lastra vergine per costruire un lunotto per [[Aeroplano|aerei]] [[Regime supersonico|supersonici]] [[Alta tecnologia|high-tech]], passare attraverso numerosi altri riutilizzi intermedi, fino al [[bitume]] per asfalti speciali, che oggi vengono ormai adottati per le loro migliori qualità rispetto ai normali bitumi d'asfaltatura.<br />
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Con il riutilizzo della plastica si ottiene anche un risparmio di materie prime, che non si rinnovano in natura, e questo a mio avviso non rende la plastica nemica dell'uomo - sempre che se ne faccia un utilizzo opportuno. In questo sta la "magia" della plastica nelle innumerevoli possibilità di riutilizzo, che ad oggi rappresentano un altro comparto industriale ormai economicamente cosolidato e sempre più specializzato, sia nella capacità di selezione e separazione delle plastiche da riutilizzare, sia nella gestione sempre più razionale rispetto a quantitativi anche più piccoli da riciclare.
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ÈPuò essere una valida alternativa alla tecnica dello [[stampaggio a iniezione]] soprattutto se:
 
:* il numero di pezzi da produrre è basso, in questo caso si utilizza una termoformatrice manuale;
:* la precisione dimensionale richiesta è superiore al millimetro;
:* l'oggetto presenta zone in sottosquadra non eliminabili.
 
== Riutilizzo ==
Quale che sia la tecnologia di trasformazione, è importante ricordare la possibilità di riutilizzo che la plastica offre prima di essere definitivamente rottamata.<br />
A parte la convenienza economica, sempre da verificare, si può impiegare una lastra vergine per costruire un lunotto per [[Aeroplano|aerei]] [[Regime supersonico|supersonici]] [[Alta tecnologia|high-tech]], passare attraverso numerosi altri riutilizzi intermedi, fino al [[bitume]] per asfalti speciali, che oggi vengono ormai adottati per le loro migliori qualità rispetto ai normali bitumi d'asfaltatura.<br />
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Con il riutilizzo della plastica si ottiene anche un risparmio di materie prime, che non si rinnovano in natura, e questo a mio avviso non rende la plastica nemica dell'uomo - sempre che se ne faccia un utilizzo opportuno. In questo sta la "magia" della plastica nelle innumerevoli possibilità di riutilizzo, che ad oggi rappresentano un altro comparto industriale ormai economicamente cosolidato e sempre più specializzato, sia nella capacità di selezione e separazione delle plastiche da riutilizzare, sia nella gestione sempre più razionale rispetto a quantitativi anche più piccoli da riciclare.
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== Oggetti prodotti mediante termoformatura ==
{{interprogetto}}
{{Wikilibro|Materie plastiche}}
 
==Voci correlate==
* [[Stampaggio ad iniezione]]
 
== Collegamenti esterni ==
*{{cita web | 1 = http://www.ciemmetecnica.it/manuali-tecnici/manuale-macchina-termoformatrice.html | 2 = Manuale tecnico delle macchine termoformatrici | accesso = 26 marzo 2010 | urlarchivio = https://web.archive.org/web/20101004075627/http://www.ciemmetecnica.it/manuali-tecnici/manuale-macchina-termoformatrice.html | dataarchivio = 4 ottobre 2010 | urlmorto = sì }}
{{Portale|chimica|ingegneria|materiali|scienza e tecnica}}
 
{{Portale|chimica|ingegneria|materiali|scienza e tecnica}}
[[Categoria:Processi industriali]]
[[Categoria:Lavorazioni delle materie plastiche]]
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