Differenze tra le versioni di "Peter Bogdanovich"

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Nel [[1974]] tentò senza troppo successo una riduzione da un testo letterario, dirigendo ''[[Daisy Miller (film)|Daisy Miller]]'' ([[1974]]), dal [[Daisy Miller (romanzo)|romanzo omonimo]] di [[Henry James]]; il film venne prodotto da una casa di produzione fondata dal regista assieme a [[Francis Ford Coppola]] e [[William Friedkin]].
''[[Finalmente arrivò l'amore]]'' ([[1975]]) è un tipico [[musical]] in stile [[anni 1930|anni trenta]]; ''[[Vecchia America (film 1976)|Vecchia America]]'' ([[1976]]) risale alle origini del [[cinema]] [[hollywood]]iano.
Il successivo ''[[Saint Jack]]'' ([[1979]]) lanciò [[Ben Gazzara]] in un'esotica avventura a [[Singapore]]. Con ''[[...e tutti risero]]'' ([[1981]]) si cimentò con la [[commedia]] giallo-rosa, film che considera il suo preferito<ref>{{cita web|url=http://www.thecinemashow.it/it/5117/cinema/peter-bogdanovich/|titolo=‘Peter Bogdanovich: " I film sono un barattolo di conserva"’|sito=thecinemashow.it|nome=Alessandro|cognome=De Simone|data=11 agosto 2001|accesso=20 ottobre 2019}}</ref>.
 
In ''[[Dietro la maschera (film 1985)|Dietro la maschera]]'' ([[1985]]), uno dei suoi film più riusciti, il regista affronta con tatto il delicato tema dell'[[Disabilità|handicap]]. Nelle opere successive inizia a ripetersi e dare segni di esaurimento della vena creativa: ''[[Illegalmente tuo]]'' ([[1988]]), ''[[Texasville]]'' ([[1990]]), ''[[Rumori fuori scena]]'' ([[1992]]), ''[[Quella cosa chiamata amore]]'' ([[1993]]).
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