Differenze tra le versioni di "L'arte di arrangiarsi"

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Etichetta: Annulla
|casa distribuzione italiana = Cei-Incom
|attori =
*[[Alberto Sordi]]: Rosario Scimoni, detto Sasà
*[[Marco Guglielmi]]: l'avvocato Giardini
*[[Franco Coop]]: il sindaco
*[[Luisa Della Noce]]: Paola Toscano
*[[Franco Jamonte]]: Luigi Pizzarro
*[[Elena Gini]]: Mariuccia Giardini
*[[Elli Parvo]]: Emma, la moglie del sindaco
*[[Armenia Balducci]]: Lilli De Angelis, fidanzata di Sasà
*[[Carletto Sposito]]: il duca di Lanocita
*[[GiovanniGianni Di Benedetto]]: l'onorevole Toscano
*[[Antonio Acqua]]: l'ingegner Raoul Casamattola
*[[Gino Buzzanca]]: il barone Mazzei
*[[Gino Baghetti]]: il marchese
*[[Fernando Cerulli]]: Borrella
*[[Giacomo Furia]]: il maggiordomo di Sasà
*[[Archibald Layall]]: l'attore che impersona Lucifero
*[[Franco Migliacci]]: Casaletti
*[[Wando Tres|Vando Tress]]: il regista del film religioso
*[[Catherine Zago]]: Liliana Fiordimaggio
*[[Gina Moneta|Gina Moneta Cinquini]]: la signora Giardini
*[[Turi Pandolfini]]: un detenuto
*[[Gustavo Giorgi]]: il funzionario di polizia
*[[Gaetano Verna]]: lo zio sacerdote di Lilli De Angelis
*[[Marco Mazza (attore)|Marco Mazza]]: don Peppino, il federale
*[[Ada Colangeli]]: la cameriera dei gesuiti
*[[Maria Virginia Onorato]]: la bambina
*[[Branko Bokun]]: il pazzo che si crede il Duca d'Aosta
*[[Luciano Bonanni]]: pazzo all'ospedale militare
*[[Luigi Moneta]]: il prelato
*[[Piero Pastore]]: padre di Lilli
|doppiatori originali=
*[[Stefano Sibaldi]]: l'avvocato Giardini
*[[Olinto Cristina]]: il sindaco
*[[Andreina Pagnani]]: Paola Toscano
*[[Ignazio Balsamo]]: Luigi Pizzarro; Don Peppino, il federale
*[[Miranda Bonansea]]: Mariuccia Giardini
*[[Lydia Simoneschi]]: Emma, la moglie del sindaco
*[[Maria Pia Di Meo]]: Lilli De Angelis, fidanzata di Sasà
*[[Augusto Marcacci]]: l'onorevole Toscano
*[[Amilcare Pettinelli]]: il marchese
*[[Gianfranco Bellini]]: Borrella
*[[Pino Locchi]]: il maggiordomo di Sasà
*[[Giuseppe Rinaldi]]: Casaletti
*[[Dhia Cristiani]]: Liliana Fiordimaggio
*[[Giovanna Scotto]]: la signora Giardini
*[[Mario Besesti]]: il funzionario di polizia
*[[Mario Corte]]: il prelato
|fotografo = [[Marco Scarpelli]]
|montatore =[[Eraldo Da Roma]]
==Trama==
[[File:L'arte di arrangiarsi2.jpg|thumb|left|[[Alberto Sordi]], [[Elli Parvo]] e [[Franco Coop]] in una scena del film]]
Rosario Scimoni, un opportunista senza scrupoli, nipote del sindaco di [[Catania]], è sempre pronto a schierarsi con chiunque possa aiutarlo. Passa dal socialismo al fascismo con apparente cinismo; cambia fede politica con la stessa facilità con cui cambia le donne. Dopo essere stato braccio destro di un onorevole e amministratore di molini, nel dopoguerra arriva a Roma e tenta di girare un film, dapprima cercando l'appoggio dei comunisti, e con la vittoria dei democristiani è costretto a cambiare la sceneggiatura. Il film religioso, con protagonista l'ennesima fidanzata, è finanziato con i capitali di un duca il quale, convinto di finanziare le missioni estere, non appena scopre la verità lo fa arrestare e condannare a cinque anni di carcere. Una volta uscito, Rosario tenta di fondare un partito proprio, ma alle elezioni prende pochissimi voti e si ridurrà a vendere lamette da barba con la sua nuova compagna.
 
Il film religioso, con protagonista l'ennesima fidanzata, è finanziato con i capitali di un duca il quale, convinto di finanziare le missioni estere, non appena scopre la verità lo fa arrestare e condannare a cinque anni di carcere. Una volta uscito, Rosario tenta di fondare un partito proprio, ma alle elezioni prende pochissimi voti e si ridurrà a vendere lamette da barba con la sua nuova compagna.
 
== Produzione ==
{{...|film}}
 
==Distribuzione==
16 680

contributi