Differenze tra le versioni di "Romania"

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I confini della Romania includono la maggior parte dell'antico territorio della [[Dacia (regione storica)|Dacia]].
 
Il territorio della Romania era abitato nel [[XX secolo a.C.|II millennio a.C.]] da alcune tribù [[indoeuropei|indo-europee]], conosciute sotto il nome di [[Traci]]. A partire dal [[VI secolo a.C.]], nella regione del [[Danubio]] sono segnalati i [[Geti]], mentre i [[Daci]] erano attestati in [[Transilvania]]. Probabilmente Geti e Daci erano lo stesso popolo, appartenente alla famiglia dei Traci.
Durante l'epoca del primo re geto-dacico [[Burebista]] ([[82 a.C.|82]]-[[44 a.C.]]), l'estensione dello Stato era la seguente: a nord i Carpazi boschivi, a sud i [[monti Hameus]] (Balcani), a ovest la confluenza del fiume [[Morava]] con il medio Danubio e a est con il fiume [[Bug Orientale|Bug Meridionale]].
 
Dopo la morte di Burebista, lo Stato geto-dacico si disintegrò prima in quattro e poi in cinque formazioni politicheparti. Il nucleo principale si manteneva nella zona dei monti Șureanu, dove successivamente domineranno i re Cosmicus e Coryllus.
L'unità dello Stato divenne possibile all'epoca del re [[Decebalo]] ([[87]]-[[106|106 d.C.]]). Il nuovo regno aveva la sua capitale in [[Sarmizegetusa Regia|Sarmizegetusa]]. Il regno di Decebalo aveva dimensioni minori rispetto a quello di Burebista, ma per contro era molto meglio organizzato a livello statale. Il regno di Decebalo rappresenta il periodo di apogeo della civilizzazione geto-dacica, situato nel secondo periodo dell'[[età del ferro]]. A causa dell'aggravarsi della minaccia romana (le legioni di Roma si erano spinte sino alla pianura pannonica da un lato e al basso Danubio dall'altro), Decebalo deve fronteggiare due campagne militari da parte dei Romani condotti dall'imperatore [[Traiano]] negli anni: [[101]]-[[102]] e nel [[105]]-[[106]] d.C. Come effetto di queste guerre, la Dacia venne conquistata inper una piccola parte, e trasformata in provincia romana.
 
Nel [[274]] l'imperatore [[Aureliano]] decise di abbandonare la Dacia; solo la [[Dobrugia]] continuò a far parte del mondo romano e dell'[[impero bizantino|romano-orientale]] fino ai primi decenni del [[VII secolo]]. Successivamente la regione ha accolto popoli diversi, alcuni dei quali hanno contribuito alla formazione dell'attuale compaginecomposizione etnico-antropologica del paese carpato-danubiano. Genti di cultura iranica sarmatica ([[Iazigi]], [[Roxolani]]), germanica (Eruli, Goti, Gepidi, Longobardi, e più tardi Sassoni e Svevi), turco-tatara (Unni, Avari, Proto-bulgari, Peceneghi, [[Cumani]], Tatari, Mongoli, Turchi), ugrica ([[Magiari]], [[Siculi (Transilvania)|Siculi]], [[Csángó|Csango]]), [[Civiltà romana|latina]], slava, [[ebrei|ebraica]], [[armeni|armena]], [[greci|greca]], [[rom (popolo)|rom]], ecc. giunsero come invasori o immigrati in varie ondate a partire dal [[III secolo]]. Fra le popolazioni tuttora presenti e che hanno mantenuto la propria lingua e cultura segnaliamo i [[Magiari]], i [[Siculi (Transilvania)|Siculi]], i Csango, i [[Sassonia|Sassoni]], gli [[Svevia|Svevi]] e, i [[Turchi]] della Dobrugia e i Gagauzi della Moldavia.
 
=== Medioevo ed Età moderna ===
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