Bottone: differenze tra le versioni

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Presenti sin dalla [[preistoria]], i bottoni sono stati rinvenuti negli scavi archeologici nella valle dell'[[Indo]] (circa 2800-2600 a.C.) dell'[[età del bronzo]] in [[Cina]] (circa 2000-1500 a.C.). Erano usati nell'[[antica Roma]], anche se le chiusure di [[abbigliamento|abiti]] e [[mantello (indumento)|mantelli]], nell'antichità, erano ottenute principalmente con lacci, [[fibbia|fibbie]] e [[spilla|spille]]. Spesso le [[spilla di sicurezza|spille di sicurezza]], chiamate [[fibula (spilla)|fibule]] assumevano esternamente la forma che ha precorso l'idea moderna del bottone. Questa somiglianza nella forma si è riscontrata nel ''kiton'' [[grecia|greco]] indossato dalle donne e negli spilloni aggancianti presenti nel ''sagum'' [[bizantino]].
 
Si diffusero ampiamente in [[Europa]] durante il [[Medioevo]],; la prima menzione letteraria risale al [[XII secolo]] nel poema [[La Chanson de Roland|''La Chanson de Roland'']], dove figurano come piccolepiccoli coseoggetti senza valore. Nel secolo seguente, invece, divennero un pregiato elemento decorativo dei mantelli e degli abiti dei sovrani e dei potenti, e richiesero la preparazione di [[orafo|orafi]]. Per un utilizzo capillare del bottone si attese la metà del [[XVI secolo]], anche se mancando le asole, la fila di bottoni conservò una funzione ornamentale. Tra i materiali dell'epoca, si annovera la [[madreperla]] e i più raramente l'[[oro]] e l'[[argento]].
 
L'epoca florida per il bottone, quando quest'ultimo assunse anche una funzionalità, fu la seconda metà del [[XVIII secolo]], grazie all'impiego esteso su camisiole e velade. In questo periodo si incrementò l'utilizzo di materiali pregiati, oro e argento, accanto all'[[ottone (lega)|ottone]]. I bottoni delle livree, piuttosto grandi, spesso recavano lo stemma del casato. Con il crollo dell'[[Napoleone|Impero napoleonico]], lentamente scomparve il bottone artistico per lasciare il posto a quello industriale..<ref name="M">"Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.381-382</ref>
 
L'evoluzione dei bottoni seguì quella della moda, da oggetto funzionale divenne accessorio di decorazione, sempre più complesso e prezioso.
 
== Museo del bottone ==
A [[Santarcangelo di Romagna]] vi è il ''Museo del Bottone'', in cui la storia, sociale, economica, politica, di costume e di moda del 1900 viene raccontata attraverso gli ottomila bottoni presenti. Il direttore è Giorgio Gallavotti è stato chiamato all'Università della Moda di Rimini per una lezione a 130 studenti 1º e 3º corso ove ha illustrato il 1900 attraverso la simbologia dei bottoni. Il giorno dopo il comunicato dell'Università aveva come titolo ''i bottoni parlanti''.
 
== Materiali ==
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