Differenze tra le versioni di "Wilhelm Keitel"

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Accusato di aver diramato ordini illegali contro le popolazioni dei paesi occupati e i prigionieri di guerra, Keitel fu riconosciuto colpevole di tutti e quattro i capi di accusa a lui contestati e, condannato a morte, fu il secondo ad essere impiccato, subito dopo [[Joachim von Ribbentrop]], nelle prime ore del mattino del 16 ottobre [[1946]].
 
Keitel aveva però espresso il desiderio a Norimberga di essere fucilato come un soldato, invece di essere [[impiccagione|impiccato]]<ref>{{cita|Biagi|p. 2759|Biagi}}.</ref>, ma il Tribunaletribunale rifiutò la proposta. Le sue ultime parole furono:
 
{{citazione|Chiedo all'Onnipotente di avere pietà per il popolo tedesco. Prima di me, oltre due milioni di soldati tedeschi sono andati incontro alla morte per la loro patria. Ora vado a riunirmi ai miei figli. Tutto per la Germania!|Wilhelm Keitel|Ich rufe den Allmächtigen an, er möge sich des deutschen Volkes erbarmen. Über zwei Millionen deutsche Soldaten sind vor mir für ihr Vaterland in den Tod gegangen. Ich folge meinen Söhnen nach. Alles für Deutschland!|lingua=de}}
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