Differenze tra le versioni di "L'arte di arrangiarsi"

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==Distribuzione==
Il film venne iscritto al [[Pubblico registro cinematografico]] con il n. 1.512. Presentato il 25 novembre 1954 alla Commissione di Revisione Cinematografica, presieduta da [[Oscar Luigi Scalfaro]], ottenne il [[visto censura|visto di censura]] n. 17.853 il 22 dicembre 1954 con una lunghezza dichiarata di 2.600 metri ed effettiva di 2.598 metri, ad alcune condizioni: che sia eliminata l'espressione "puttaniere" nel colloquio tra Rosario e il Duca; che sia eliminato l'accenno al Vaticano nel colloquio tra il Duca e Santucci; inoltre, che venga tolta l'espressione "un consigliere delle minoranze" nonché quella di "alto funzionario"<ref>Come si può evincere dal {{collegamento interrotto|1=[http://www.italiataglia.it/files/visti21000_wm_pdf/17853.pdf. documento originale del visto di censura] |date=marzo 2018 |bot=InternetArchiveBot }} tratto dal sito Italia Taglia.</ref>. Dopo queste modifiche il film potrà circolare liberamente, ebbe la sua prima proiezione pubblica il 29 dicembre 1954 e nella sua tenitura arriva a incassare 257.700.000 di lire. Il film venne proiettato all'estero soltanto in [[Germania]], col titolo ''Kanaille von Catania'' il 21 settembre 1956; in [[Francia]] non è stato mai proiettato nelle sale, arrivando direttamente alla programmazione televisiva il 3 ottobre 2010 con il titolo ''L'art de se débrouiller''.<ref>Come si evince dalla [https://www.imdb.com/title/tt0047839/releaseinfo?ref_=ttfc_ql_2 pagina delle uscite all'estero] tratta dal sito IMDB.</ref> È stato pubblicato in [[DVD]] dalla Medusa Video<ref>Come si evince da [http://www.filmtv.it/film/13121/l-arte-di-arrangiarsi/homevideo/ questa pagina] tratta dal sito della rivista FilmTv.it</ref>.
 
==Critica==
{{Citazione|[...] Il titolo sottolinea l'aspetto di fondo del film, che è una satira di una particolare mentalità e di un particolare costume sociale, e che si svolge sullo sfondo di una società in cui l'opportunismo, la prepotenza e l'inganno sono gli unici mezzi per sopravvivere. Purtroppo il film non sviluppa tutte le indicazioni satiriche del testo, e spesso si limita ad una comicità bonaria e di maniera [...].|[[Gianni Rondolino]], ''Catalogo Bolaffi del Cinema Italiano 1945-1955'', Editore Bolaffi (1967)}}
 
{{Citazione|[...] Due elementi accomunano i successivi tre film, [[Anni difficili]] (1948), [[Anni facili]] (1953) e ''L'arte di arrangiarsi'' (1954): il soggetto di [[Vitaliano Brancati]] e una continuità di analisi che, partendo dal periodo fascista (per il primo film ci fu addirittura un'interpellanza parlamentare), passa attraverso il malgoverno democristiano degli anni '50 per arrivare alla rappresentazione dell'opportunismo come «elemento di sopravvivenza» nel dopoguerra italiano .|Daniela Ragazzoni, sta in Alfonso Canziani (a cura di), ''Cinema di tutto il mondo'', [[Arnoldo Mondadori Editore]], Milano, 1978)}}
 
 
==Note==
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