Differenze tra le versioni di "DC Comics"

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→‎Nuova proprietà e nuova direzione: preferisco l'italiano anche io ma in questo è una carica piuttosto specifica (in DC nemmeno la chiamano così, anche se ovviamente c'è)
m (ortografia, "editor in chief"=caporedattore in italiano)
m (→‎Nuova proprietà e nuova direzione: preferisco l'italiano anche io ma in questo è una carica piuttosto specifica (in DC nemmeno la chiamano così, anche se ovviamente c'è))
=== L'epoca di Carmine Infantino (1966-1976) ===
==== Nuova proprietà e nuova direzione ====
Nel 1966 viene proposto al disegnatore ''Carmine Infantino'' di diventare il nuovo Direttore Editoriale della DC<ref name=room>{{cita | Les Daniels | pp.150-151}}.</ref>. Infantino veniva già considerato il direttore artistico dell'editore e la sua capacità di creare delle copertine sorprendenti e originali l'ha portato a realizzare le matite o gli schizzi della copertina di quasi ogni albo pubblicato dalla DC. Così dopo il ritiro di ''Irwin Donenfield'', viene nominato direttore editoriale, ricoprendo una carica mai avuta in precedenza da un artista<ref name=room/>. Nel 1967 abbiamo un altro storico cambiamento in quanto la DC viene acquistata dalla [[Kinney National Services]] che acquista poi il gruppo ''Warner Bros.'' la cui integrazione con la DC sarà lenta ma inesorabile<ref name=room/>. Da questo momento in poi la DC non è più soltanto un editore ma entra a far parte di un sistema interconesso di aziende (cioè una corporation) destinate a diventare uno dei gruppi mediatici più potenti al mondo. Nonostante questo cambio di proprietà, Infantino viene lasciato libero di lavorare e decidere e nel 1972 viene promosso Editore. La sua prima mossa è quella di promuovere artisti quali ''Mike Sekowski'', ''Joe Kubert'' e ''Joe Orlando'' al ruolo di Redattori e supervisori delle varie collane<ref name=room/>. Comincia inoltre a reclutare nuovi artisti ed autori da altre case editrici quali [[Steve Ditko]], [[Dennis O'Neil]] e nel [[1970]] riesce a strappare alla ''Marvel'' l'ormai leggendario [[Jack Kirby]]. Questi realizza nei primi anni settanta la saga del [[Quarto Mondo]], lanciando diverse nuove collane e portando nell'universo DC nuovi orizzonti narrativi e personaggi quali il supercriminale [[Darkseid]], divenuto negli anni la vera nemesi storica di tutti i più potenti supereroi DC tra i quali lo stesso Superman e il supergruppo ''Justice League''. Tra i giovani autori reclutati va menzionato il giovanissimo [[Jim Shooter]] che a soli 14 anni assume il compito di scrittore della ''Legione dei Super-eroi'' realizzando un ciclo di storie memorabili<ref>Jim Shooter realizza ininterrottamente le storie della ''Legione dei Super-eroi'' dal 1966 al 1969. L'ultima di questo ciclo è pubblicata su ''Action Comics'' n.384 con data di copertina gennaio 1970.</ref>. Già nella sua prima storia (cioè ''Adventure Comics'' n. 346 del 1967) introduce quattro nuovi personaggi quali ''Principessa Projecta'', ''Iron Lad'', ''Karate Kid'' e ''Nemesis Kid''<ref>{{cita | Adventure Comics | n.346, luglio 1966}}.</ref>. Nello stesso anno su ''Action Comics'' crea con [[Al Plastino]] il supercriminale denominato ''Il Parassita'', destinato a diventare uno dei nemici storici di Superman. L'importanza di questo autore appena quattordicenne è scritta nella storia del fumetto e lo vede diventare caporedattore[[Editor-in-Chief]] alla ''Marvel Comics'' dal 1978 al 1987<ref name=mc93>Peter Sanderson, ''A brief history of Marvel Comics'', in AA.VV., ''Marvel Comics: checklist & price guide - 1961 to present'', Krause Publications Inc., Iola WI, 1993, pp.11-27</ref>, fondatore dell'etichetta [[Epic Comics]] (nel [[1982]])<ref name=mc93/> e delle case editrici indipendenti [[Valiant Comics]] (nel 1989) e [[Defiant Comics]] (nel 1993).
 
Durante la gestione di Infantino la sede ''DC'' viene cambiata due volte (sempre all'interno di New York City)<ref name=sede/>. La prima è nel 1968 quando si trasferisce al 909 di ''Third Avenue'' (zona est di [[Manhattan]]) e qui vi rimane fino al 1973 prima di un nuovo trasferimento al 75 del ''Rockefeller Plaza'' (conosciuto anche come The Time Warner Building), facente parte del prestigioso complesso di edifici newyorkesi noti come [[Rockefeller Center]]<ref name=sede/>. Nell'anno del terzo trasferimento della ''DC'' (il 1968) viene pubblicata una storia la cui importanza rivaleggia con quella dal titolo ''Flash dei due mondi'', pubblicata nel 1961 durante il secondo trasferimento della sede. In quell'occasione veniva introdotta la prima terra-alternativa dell'universo ''DC'' (la Earth-Two del primo Flash), ma ora su ''The Flash'' n. 179, il velocista scarlatto si ritrova nella nostrà realtà, cioè un mondo dove i supereroi come lui esistono solo nei fumetti<ref name=f179>Cary Bates (testi) e Ross Andru (disegni), ''The Flash(Vol.1)'' n.179, National Comics, New York, maggio 1968</ref>. Qui ha modo di incontrare il redattore Julius Schwartz, principale artefice della [[Silver Age]] e quindi della sua stessa creazione come [[Barry Allen]]<ref name=f179/>. Questa nuova terra alternativa viene denominata ''Earth-Prime'', la più importante di tutte le terre del Multiverso perché, anche se non possiede supereroi, ha degli esseri umani le cui idee plasmano e creano gli altri mondi<ref>Grant Morrison (testi) e AA.VV.(disegni), ''The Multiversity: Guidebook'' n.1, DC Comics, New York, marzo 2015</ref>. Diversi autori riprenderanno e svilupperanno questi concetti di metanarrativa fumettistica, tra i quali va citato [[Grant Morrison]].
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