Differenze tra le versioni di "Alighiero Noschese"

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La mattina del 3 dicembre [[1979]], a 47 anni, Noschese si tolse inaspettatamente la vita sparandosi un colpo di pistola alla tempia nella cappella del giardino della clinica romana [[Villa Stuart]], dove era ricoverato.
 
Il [[suicidio]] destò scalpore e dubbi: risultava strano, infatti, che un malato di depressione - per giunta ricoverato - avesse con sé una [[Smith & Wesson]] [[.38 Special|calibro .38]]. Secondo una versione<ref>Pier Carpi, ''Il Venerabile'', 1993, pp. 516-20</ref>, Noschese, per uno scherzo, avrebbe simulato al telefono la voce del neurologo che lo aveva in cura, chiamando l'internista, per chiedergli i risultati degli esami clinici e così avrebbe appreso dal sanitario di essere affetto da un cancro inguaribile che lo destinava a vicina agonia. Sarebbe quindi uscito dalla clinica per andare a casa a prendere la pistola: tornato in clinica si sarebbe ucciso davanti alla grotta-cappella con la statuetta della [[Nostra Signora di Lourdes|Madonna di Lourdes]]. Nello stesso giorno, e nella stessa clinica, si trovavano pure ricoverati l'ex [[Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana|Presidente del Consiglio dei ministri]] [[Giulio Andreotti]] per un'operazione alla [[cistifellea]]<ref>quotidiano ''l'Unità'' del 04-12-1979, pag.1</ref> e, per un altro intervento chirurgico, l'annunciatrice [[Mariolina Cannuli]].
 
Gli furono celebrati due funerali: il 5 dicembre presso la [[chiesa di Santa Maria delle Grazie al Trionfale]] a [[Roma]] e il giorno dopo presso la [[basilica del Carmine]] a [[piazza Mercato]] a [[Napoli]]. La salma fu poi tumulata nel cimitero di [[San Giorgio a Cremano]]<ref>quotidiano ''l'Unità'' del 06-12-1979, pag.11</ref>, come aveva chiesto. Era infatti proprio a San Giorgio che durante i periodi di depressione amava ritirarsi in meditazione presso un istituto religioso. Nei giorni seguenti il giornalista [[Enzo Biagi]] scrisse un [[editoriale]] sul ''[[Corriere della Sera]]'' dedicato a Noschese, alla sua vita, al suo successo e alla sua fine. Il 17 marzo [[1981]], due anni dopo la sua scomparsa, il nome di Noschese fu rinvenuto nella [[Appartenenti alla P2|lista degli appartenenti]] alla loggia massonica [[P2]] (tessera numero 1777).<ref name="Treccani">{{DBI|alighiero-noschese}}</ref>
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