Differenze tra le versioni di "Simone De Magistris"

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Simone figlio di [[Giovanni Andrea De Magistris (Caldarola)|Giovanni Andrea De Magistris]] e di Camilla di Ambrogio<ref>da Rossano Cicconi, in ''Simone De Magistris. Un pittore visionario tra Lotto e El Greco'' a cura di Vittorio Sgarbi, Marsilio, Venezia, 2007, pag. 29</ref>, e fratello di Palmino e di Giovanfrancesco, entrambi pittori, faceva quindi parte di una famiglia di pittori di [[Caldarola]] in [[provincia di Macerata]], nelle [[Marche]]. Anche i figli di Simone, Federico e Solerzio, svolsero l'attività di pittori andando così a dar corpo alla cosiddetta “Scuola di pittura caldarolese”
 
Si formò presso la bottega familiare e si spostò quindi a [[Loreto]], dove frequentò brevemente, la bottega dell'anziano [[Lorenzo Lotto]]. Tutte le biografie scritte su Simone De Magistris hanno inizio con la citazione:
{{citazione|Simone fiol de mastro Joan Andrea depintor de Caldarola, posto a star meco per garzone de servicij e bisogni miei e perfectione de casa, etiam de l’arte per imparar …| tratta dal ''“Libro delle spese”'' che tenne Lorenzo Lotto mentre si trovava nella Santa Casa di Loreto}}
Simone era stato accompagnato nella bottega del Lotto da un altro pittore caldarolese dell'epoca, [[Durante Nobili]], vecchia e fidata conoscenza del maestro veneto, ma il giovane allievo vi ''“stette otto dì”'' soltanto<ref>da Giampiero Donnini, in ''Simone De Magistris. Un pittore visionario tra Lotto e El Greco'' a cura di Vittorio Sgarbi, Marsilio, Venezia, 2007, pag. 79</ref>.
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