Differenze tra le versioni di "Bernardo Spazzi"

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Negli anni successivi fu tra i collaboratori di fiducia di [[Galeazzo Alessi]] nel cantiere per la costruzione della [[Basilica di Santa Maria Assunta (Genova)|basilica di Santa Maria Assunta di Carignano]].<ref name="spazzi"/><ref name=boato>Anna Boato, Costruire "alla moderna". Materiali e tecniche a Genova tra XV e XVI secolo, All'Insegna del Giglio, 2005</ref> L'Alessi, giunto a Genova nel 1548, già considerato uno dei grandi maestri dell'architettura, aveva ottenuto importanti incarichi pubblici come il restauro della [[Cattedrale di San Lorenzo (Genova)|cattedrale di San Lorenzo]] e la costruzione della Porta del Molo e per conto della famiglia [[Sauli]] la costruzione della basilica di Carignano, i cui lavori ebbero inizio nel 1552. L'architetto perugino si trasferì a Milano nel 1556, ma mantenne la direzione dei lavori avvalendosi della collaborazione di un gruppo di "capi d'opera" di alta levatura tecnica composto, oltre che da Bernardo Spazzi, da [[Bernardino Cantone]], Angelo Doggio e [[Domenico Ponzello]] <ref>[http://www.culturagenova.it/cultura/it/Temi/Luoghivisita/architetture.do;jsessionid=0FB455347C83742CC8C70C265353C63C.node1?contentId=27521&localita=2080&area=209 La Basilica di Santa Maria Assunta in Carignano su www.culturagenova.it]</ref><ref name=padovano>Aldo Padovano, Il giro di Genova in 501 luoghi, [[Newton Compton Editori]], 2016</ref><ref>Andrea Walter Ghia, [https://memoriedigitaliliguri.it/Docs/Biblioteca_Digitale/SB/396b22c37e8bbc6c44c30828fc127900/Estratti/57caf9589a8aa00fa30d33761d4e6149.pdf Piante e disegni dell’archivio Sauli], in Attidella Società ligure di storia patria, nuova serie XLIX (CXXIII) fasc. II, Genova, 2009</ref>, con i quali intrattenne una fitta corrispondenza, oggi conservata nell'archivio storico della basilica.<ref name= TCI>[[Touring Club Italiano]], Guida d'Italia - Liguria, 2009</ref>
 
Bernardo Spazzi negli anni seguenti fu tra gli architetti più richiesti dai ricchi committenti genovesi come artefice di ville e palazzi<ref name="spazzi"/><ref name="boato"/>, in concomitanza con l’avvio del cantiere per la realizzazione di [[Via Giuseppe Garibaldi|Strada Nuova]], dove compare come uno dei principali protagonisti accanto a Bernardino Cantone e Giovan Battista Castello. Tra i principali committenti furono gli [[Spinola]]. Bernardo Spazzi morì a Genova nel 1564, nel pieno della sua attività, lasciando incompiuti diversi edifici, poi portati a compimento da altri illustri architetti di quel periodo.
 
== Opere ==
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