Gambassi Terme: differenze tra le versioni

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Nella sezione dedicata alla storia, aggiungo la parte dedicata alle origini, poiché era del tutto assente.
(Aggiungo: A Gambassi Terme sono nati due artisti: Francesco Livi (esecutore di vetrate, vissuto negli ultimi anni del XIV secolo e nei primi decenni del XV secolo) e Giovanni Gonnelli (scultore, vissuto nel XVII secolo).)
(Nella sezione dedicata alla storia, aggiungo la parte dedicata alle origini, poiché era del tutto assente.)
 
==Storia==
<big>'''Le origini'''</big>
 
Proprietà nel corso nell’[[alto Medioevo]] di alcuni [[Feudatario|feudatari]] locali, il castello di Gambassi dal [[1037]] attraverso donazioni e acquisizioni che si conclusero nel [[1115]], appartenne ai vescovi di [[Volterra]]. Nel [[XII secolo]] al ''Gambassi Vetus'', situato altimetricamente più in basso, si affiancò un ''Gambassi novum'', costruito in luogo più difendibile sul colle (dove oggi si trova il centro storico). In seguito gli abitanti di entrambe le località si unirono con una serie di patti stipulati nel [[1150]] e nel [[1170]].
 
Dal [[XIII secolo]] a Gambassi (come anche nella vicina [[Montaione]] e in seguito in gran parte della [[Valdelsa]]) si sviluppa la lavorazione del vetro [https://www.visitvaldelsa.com/index.php/11-comuni-della-valdelsa/gambassi-terme/arte-del-vetro-a-gambassi-in-toscana] [http://www.museiempolesevaldelsa.it/gambassini-si-chiamavano-bicchieri-gambassi-term/]. In questo ambito deve essere ricordato [[Francesco Livi]] (esecutore di vetrate, vissuto negli ultimi anni del [[XIV secolo]] e nei primi decenni del [[XV secolo]]).
 
Nel [[1244]] [[Federico II di Svevia|Federico II]] conferì l’investitura del castello a Gualtieri Upezzinghi: ciò tuttavia non impedì ai vescovi di Volterra di continuare a esercitarvi la propria signoria, ritenuta dagli abitanti di Gambassi così insostenibile da portarli a sottomettersi a [[San Gimignano]] nel [[1268]]. Questo fatto provocò una vertenza tra le due rivali (San Gimignano e Volterra), sfociata in un conflitto nel [[1275]] e terminata nel [[1280]] grazie a un lodo arbitrale.
 
Nel [[1293]], con la pace di [[Fucecchio]], Gambassi venne staccato dal territorio sangimignanese per essere annesso al contado fiorentino costituendo una comunità, assieme a Catignano, Pulicciano e Montignoso. Nel [[1432]] venne occupato e saccheggiato dalle milizie [[Visconti|viscontee]]. Nel [[1435]] fu unito alla podesteria di Barbialla; nel [[1529]] e nel [[1530]] subì gravi danni durante la guerra che dette origine al [[ducato di Firenze]]. Nel [[1603]] naque a Gambassi lo scultore [[Giovanni Gonnelli]]. Con la riforma leopoldina del [[1774]] fu soppressa la podesteria e Gambassi fu annesso alla comunità di Montaione [http://www.storia-toscana.it/il-comune-di-gambassi-terme/].
 
=== L'indipendenza da [[Montaione]] ===
Dopo lunghe trattative politiche durate quasi vent'anni e un abbozzo di rivolta, nel [[1917]] la frazione di Gambassi si emancipa dal comune di Montaione insieme alle frazioni di Varna, Catignano e Il Castagno.
Tra la fine del [[XIX secolo|XIX]] e l'inizio del [[XX secolo]] il territorio di Montaione subì diverse variazioni nella sua superficie, prima con l'aggregazione delle frazioni di Castelnuovo e Coiano a [[Castelfiorentino]] nel [[1876]] e poi con la "indipendenza" della popolosa frazione di Gambassi (insieme a Varna, Catignano e Il Castagno) nel [[1917]].
 
Il distacco di Gambassi è in realtà solola il clamoroso finaleconclusione di una questione che rimontava ad almeno vent'anni prima. Già nel [[1897]] il sindaco di Montaione, il Conte Andrea da Filicaja Dotti, eletto nelle elezioni del [[1896]] in una lista apartitica montaionese ma con moltissimi voti di Gambassi, faceva notare che la frazione di quest'ultima frazione era ingiustamente discriminata sia nel numero di seggi in consiglio comunale -assolutamente non proporzionale alla popolazione- sia nei servizi che nelle manutenzioni.
 
[[File:1866 carta di montaione.jpg|thumb|left|Pianta geometrica della Comunità di Montaione ([[1866]])]]
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