Lorenzo Torrentino: differenze tra le versioni

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Lorenzo Torrentino nacque con il nome di Laurens van den Bleeck<ref>La ''Enciclopedia Italiana'' (vedi Collegamenti esterni) riporta: «Laurens Leenaertsz van der Beke»</ref> a Gemert (nei [[Paesi Bassi]]), membro di una famiglia agiata. Probabilmente studiò alla Scuola Latina di [[Macropedius]] a [[Den Bosch]]. Successivamente, Torrentino deve aver lavorato per alcuni stampatori e librai ad [[Anversa]], [[Basilea]], [[Lione]] e [[Venezia]]. A partire dal 1532-1533 visse a [[Bologna]], dove esercitò l'attività di stampatore e libraio insieme a un suo connazionale, il grande studioso di [[Lingua greca antica|lingua greca]] Arnoldo Arlenio (Arnoldus Arlenius Peraxylus, ''alias'' Arndt van Eyndhouts da Aarle, nel [[Brabante Settentrionale]]). Qui operava per la “Libreria del Thodesco”. La loro [[tipografia]] si trovava vicino alla cappella di Sant'Andrea delle Scuole, nel centro di Bologna. Importarono libri greci e [[Lingua latina|latini]] da [[Francia]] e [[Germania]] e vendettero libri in tutta Italia e non solo. Inoltre, lavorarono come agenti letterari ''ante litteram'': mettevano in contatto proprietari di manoscritti ed autori con editori e stampatori. Torrentino si sposò con la bolognese Nicolosia de Amicis il 14 giugno [[1543]].
 
Nel [[1546]] fu invitato a [[Firenze]] dal duca Cosimo I de' Medici. Nel [[1547]] aprì la sua stamperia a Garbo, vicino alla [[chiesa di San Romolo]]. Essendo lo stampatore del duca, Torrentino produsse un notevole numero di libri, pari a 257. È proprio la grande vastità della sua produzione a renderlo degno di nota. Tra i volumi che produsse ci furono opere di autori come [[Leon Battista Alberti|Alberti]], [[Paolo Giovio|Giovio]], [[Francesco Guicciardini|Guicciardini]] e [[Giorgio Vasari|Vasari]]. La stamperia di Torrentino prosperò e produsse lavoriopere di alta qualità. Una delle sue più importanti pubblicazioni fu, nel [[1553]], il ''Digesto'', pubblicazione a stampa della codificazione del [[diritto romano]] raccolta dall'imperatore romano [[Giustiniano]].
 
[[File:Digesta 1553.jpg|thumb|upright=0.8|Frontespizio di ''Digestorum seu Pandectarum, etc.'' stampati da Lorenzo Torrentino (Firenze 1553).]]
 
Tra il 1554 e il 1555 Torrentino lavorò a [[Pescia]]. La sua prima moglie morì tra il 1552 e il 1557. Il 19 settembre [[1558]] Torrentino si risposò con Lucrezia Albertinelli, vedova fiorentina. Nel 1562 fu chiamato a [[Mondovì]] per amministrare e dirigere la tipografia ivi fondata per volere del duca [[Emanuele Filiberto I di Savoia]].
 
Lorenzo Torrentino morìMorì a Firenze il 2 febbraio 1563. LaL'attività sua stamperiatipografica fu in seguito amministratacontinuata dai figli Leonardo, Romolo e Bonaventura. IlLorenzo Torrentino contribuì notevolmente allo scambio di idee tra ili nordPaesi transalpini e il sud delle [[Alpi]]l'Italia. Inoltre, contribuì allo sviluppo delle lingue [[Dialetto toscano|lingue toscana]] ed [[Lingua italiana|italiana]].
 
== Note ==