Differenze tra le versioni di "Paul Maas"

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È seppellito nella sezione ebraica del [[Wolvercote Cemetery]] a Oxford.
 
== Attività di ricerca==
== Attività di ricerca<ref>Su Maas in generale: Luigi Lehnus, ''Appunti di storia degli studi classici'', Milano 2007<sup>2</sup>, pp. 79-81, con bibliografia.</ref> ==
Gli interessi di Maas spaziavano pressoché su tutti gli aspetti e i campi della filologia classica, in particolare greca: dalla metrica alla paleografia, dalla letteratura frammentaria (si occupò molto di [[Callimaco]], che in quegli anni godeva di eccezionale fortuna grazie alle scoperte papiracee) alle teorie di critica del testo.<ref>Su Maas in generale: Luigi Lehnus, ''Appunti di storia degli studi classici'', Milano 2007<sup>2</sup>, pp. 79-81, con bibliografia.</ref>
 
Poco incline, a differenza della maggior parte dei suoi colleghi, alla produzione di edizioni critiche (l'unica, tra l'altro firmata in collaborazione con un altro studioso, è quella dei ''Cantica'' di [[Romano il Melode]]: vol. I, ''Cantica genuina'', Oxford 1963; vol. II, ''Cantica dubia'', Berlin 1970; di Romano si era già occupato negli anni di Königsberg, ma perse gli appunti preparatori nel marasma dell'emigrazione forzata), fu invece attivissimo nella produzione di articoli, saggi e note di lettura, più o meno estesi, che abbracciavano ogni aspetto della letteratura greca dall'antichità a Bisanzio. Scrisse di paleografia, di metrica (classica e bizantina), di critica letteraria, di teoria della critica testuale, occupandosi anche di papirologia (per esempio legò il proprio nome alla [[Legge di Maas|legge empirica]] in base alla quale, nei papiri, l'inizio della colonna di scrittura tende a spostarsi a sinistra mano a mano che lo scriba va a capo) e trasmissione manoscritta di testi greci e latini nel medioevo, oltre a lasciare una cospicua mole di recensioni bibliografiche e appunti inediti. L'allievo Wolfgang Buchwald raccolse le ''Kleine Schriften'' di Maas in un poderoso volume di oltre 700 pagine.
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