Differenze tra le versioni di "Vittore Buzzi"

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Abbandonata l'attività imprenditoriale negli anni sessanta, si trasferì a vivere nella propria villa di [[Cernobbio]]. Lì approfondì gli studi sulla toponomastica milanese, e si dedicò ad attività filantropiche di beneficenza.
 
Nel 1967 destinò una grossa parte del proprio patrimonio all'[[Azienda ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico|Ospedale dei Bambini di Milano]], che da quell'anno venne a lui intitolato, assumendo appunto la denominazione "Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi"<ref name=buzzi/><ref>{{cita web|url=http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/scheda.asp?ID=6691|titolo= Vittore Buzzi|sito =chieracostui.com|accesso=09-12-2019}}</ref>.
 
Nel 1973 pubblicò il volume ''Lo sapevi che... ? Quello che un milanese deve sapere'', che venne poi ripreso e ampliato per la stesura del libro ''Le vie di Milano. Dizionario di toponomastica milanese'', edito da [[Hoepli (casa editrice)|Hoepli]] e curato dal figlio Claudio<ref>{{cita web|url=https://www.hoepli.it/libro/le-vie-di-milano-/9788820334956.html|titolo= Le vie di Milano|sito = hoepli.it|accesso=02-12-2019}}</ref>.
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