Differenze tra le versioni di "Gonzalo di Borbone-Dampierre"

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Orfanizzo Vittorio Emanuele di Savoia
m (Orfanizzo Vittorio Emanuele di Savoia)
Gonzalo fu considerato un principe francese con trattamento da Altezza Reale da quei [[legittimismo|legittimisti]] che ritennero suo nonno Alfonso XIII l'erede legittimo al trono francese: dopo la morte del nonno e l'ascesa di suo padre Giacomo Enrico come pretendente alla corona di Francia, Gonzalo divenne secondo nella linea al trono francese fino alla nascita di suo nipote Francesco Alfonso nel 1972.
 
L'8 marzo 1972 Giacomo Enrico lo nominò cavaliere dell'[[Ordine dello Spirito Santo]] e dell'[[Ordine di San Michele]]; le lettere patenti che accompagnavano tale nomine erano datate al 21 settembre 1972, [12] data in cui il padre lo creò duca d'Aquitania<ref name="MaisonBourbon213">''État présent de la Maison de Bourbon'', 3e éd. (Paris: Editions de Léopard d'or, 1985), 213.</ref>. Nel documento d'investitura a Gran Croce dell'[[Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro]], firmato da [[Vittorio Emanuele di Savoia]] ci si riferisce a Gonzalo come duca d'Aquitania.
 
Il 14 settembre 1988, il tribunale d'istanza a [[Montpellier]] riconobbe un certificato di nazionalità francese a Gonzalo, in considerazione del fatto che sua madre era francese per nascita ed aveva mantenuto tale nazionalità anche da sposata. Il 18 maggio 1989 Gonzalo ottenne una carta d'identità francese a nome di "SAR de Bourbon, duc d'Aquitaine, Gonzalve Victor" (Sua Altezza Reale di Borbone, duca d'Aquitania, Gonzalo Vittorio). Successivamente ottenne anche un passaporto francese con lo stesso nome.
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