Differenze tra le versioni di "Zona climatica"

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== Storia ==
Il concetto di zona climatica fu inizialmente ipotizzato dal filosofo greco [[Parmenide]]<ref>Strab. 2,2,1-2 in: A. H. Coxon and R. D. McKirahan (eds), The Fragments of Parmenides: A Critical Text With Introduction, and Translation, the Ancient Testimonia and a Commentary, 2nd edn (Phronesis: Supplementary Volumes 3; Assen, Dover (NH), 2009), p. 160.</ref> e succesivamente ripreso da [[Aristotele]]. «Aristotele divideva il globo terrestre in cinque zone climatiche o κλίματα (parola che significa letteralmente “pendii” o “inclinazioni”): due zone polari, due zone temperate, abitabili, poste ai due lati dell'equatoredell’equatore e una zona centrale che corre lungo l’equatore ed è inabitabile a causa del caldo torrido che la contraddistingue. Questo schema si ispirava al concetto di klimataκλίματα proposto da Parmenide e costituiva il primo passo verso la creazione di un’etnografia del clima. Secondo Aristotele, il “clima”, ovvero l’“inclinazione” dei raggi solari, diminuiva quanto più ci si spingeva a nord allontanandosi dall’equatore.»<ref>{{cita libro|autore=[[Jerry Brotton]]|titolo=La storia del mondo in dodici mappe|traduttore=V. B. Sala|editore=[[Feltrinelli]]|anno=2018|isbn=978-88-07-89028-4|url=https://books.google.it/books?id=gilADwAAQBAJ&pg=PT54&dq}}</ref>
 
==Fattori che influenzano il clima==
Utente anonimo