Differenze tra le versioni di "Programma Lunar Orbiter"

m
WPCleaner v2.02 - Fixed using Wikipedia:Check Wikipedia (Wikilink al titolo della voce - Errori comuni)
m (-link già presente nel testo della voce)
m (WPCleaner v2.02 - Fixed using Wikipedia:Check Wikipedia (Wikilink al titolo della voce - Errori comuni))
Il vettore principale aveva una forma pressoché tronco-conica, alto 1,65 metri e largo 1,5 metri. La sonda aveva tre ponti: il ponte della strumentazione era alla base della navicella e ospitava le batterie, un [[transponder]], la strumentazione della navigazione, le telecamere, il sensore di navigazione puntato su [[Canopo]], il decodificatore dei comandi inviati dal centro di controllo e un multiplexer. Da questo ponte si estendevano all'infuori quattro pannelli solari e le antenne ad alto e basso guadagno. Sul secondo ponte, quello mediano, trovavano posto il motore per il controllo della velocità, il propellente, dei serbatoi pressurizzati dell'ossidante, il sensore solare e il rilevatore di micro meteoriti. Il terzo ponte era in realtà uno scudo per proteggere i sottostanti ponti dal calore emanato dal motore di controllo velocità.
 
I quattro pannelli solari fornivano una potenza di 375 [[watt]], i quali alimentavano la sonda e ricaricavano le batterie al [[nichel]]-[[cadmio]] di 12 A/h, necessarie quando il [[Sole]] era occultato dalla [[Luna]]. Le comunicazioni con la [[Terra]] erano affidate a due trasmettitori: uno di 10 [[watt]] che utilizzava l'antenna parabolica ad alto guadagno di 1 metro di diametro per l'invio delle foto e il secondo di 0,5 [[watt]] con un'antenna a basso guadagno per comunicazioni. Entrambe le antenne lavoravano alla frequenza di 2.295 MHz{{M|2295|M|Hz}}.
[[File:Lunar Orbiter camera (large).jpg|thumb|Telecamera dei Lunar Orbiter (NASA)]]
 
=== Recupero dati e digitalizzazione ===
[[File:Comparison_between_original_and_LOIRP_result.jpg|miniatura|Un dettaglio di una fotografia originale in alto, confrontato con una versione rielaborata in basso creata da [[Lunar Orbiter Image Recovery Project|LOIRP]].]]
Nel 2000 l'Astrogeology Research Program dell'US Geological Survey in [[Flagstaff (Arizona)|Flagstaff]] è stato finanziato dalla NASA (come parte del Lunar Orbiter Digitization Project<ref>{{Cita web|url=https://astrogeology.usgs.gov/Projects/LunarOrbiterDigitization/|titolo=Lunar Orbiter Digitization Project|sito=Astrogeology Science Center|editore=United States Geological Survey|accesso=2019-11-07}}</ref>) per scansionare con risoluzione di 25 micrometri le pellicole positive Lunar Orbiter prodotte a partire dai dati originali.<ref>{{Cita web|url=https://www.lpi.usra.edu/meetings/lpsc2001/pdf/1892.pdf|titolo=Cartographic Processing of Digital Lunar Orbiter Data|autore=L.R. Gaddis, T. Sucharski, T. Becker e A. Gitlin|editore=Lunar and Planetary Science XXXII|accesso=8 novembre 2019}}</ref> Lo scopo era quello di produrre un mosaico globale della Luna utilizzando i migliori fotogrammi disponibili del [[programma Lunar Orbiter]] (in gran parte la stessa copertura di quella di Bowker e Hughes). I fotogrammi sono stati realizzati con strisce di pellicola scansionata; sono stati costruiti digitalmente, controllati geometricamente e proiettati su mappa senza le strisce che erano visibili nei fotogrammi originali. Data la particolare attenzione alla costruzione di un mosaico complessivo, questo progetto ha analizzato solo il 15% circa dei fotogrammi Lunar Orbiter disponibili. I dati delle missioni [[Lunar Orbiter 3]], [[Lunar Orbiter 4]] e [[Lunar Orbiter 5]] sono stati inseriti nel mosaico complessivo.<ref>{{Cita web|url=http://www.lpi.usra.edu/meetings/lpsc2008/pdf/2357.pdf|titolo=Lunar Orbiter Mosaic of the Moon|autore=T. Becker, L. Weller, L. Gaddis, D. Cook, B. Archinal, M. Rosiek, C. Isbell, T. Hare e R. Kirk|editore=Lunar and Planetary Science XXXIX|accesso=8 novembre 2019}}</ref>
 
Inoltre il progetto di digitalizzazione USGS ha realizzato fotogrammi da immagini del Lunar Orbiter ad altissima risoluzione per diversi "siti di interesse scientifico". Questi siti erano stati identificati negli anni '60, quando sono stati selezionati i siti di atterraggio dell'Apollo. Sono state rilasciate fotogrammi per siti come il sito di atterraggio dell'[[Apollo 12]], le [[Cratere Marius|Marius]] Hills e il [[Rima (esogeologia)|rima]] Sulpicius Gallus.<ref>{{Cita web|url=http://www.lpi.usra.edu/meetings/lpsc2007/pdf/2092.pdf|titolo=USGS Lunar Orbiter Digitization Project: Updates and Status|autore=L. Weller, T. Becker, B. Archinal, A. Bennett, D. Cook, L. Gaddis, D. Galuszka, R. Kirk, B. Redding e D. Soltesz|editore=Lunar and Planetary Science XXXVIII|accesso=8 novembre 2019}}</ref>