Differenze tra le versioni di "Lingua egizia"

m
→‎Parentele linguistiche dell'egizio: fix errore Lint - Tag di chiusura mancante using AWB
m (→‎Parentele linguistiche dell'egizio: fix errore Lint - Tag di chiusura mancante using AWB)
Le [[lingue afroasiatiche]] (o anche ''camitosemitiche'') sono generalmente raggruppate in tre gruppi: le [[lingue semitiche]], come l'[[Lingua araba|arabo]] e l'[[ebraico]], le [[lingue camitiche]], come le lingue berbere e somale, e il terzo gruppo è proprio costituito dall'egizio: le somiglianze tra queste lingue, in particolare con quelle camitiche, sono diverse.
La struttura della grammatica, ad esempio, che ha indotto gli studiosi a organizzare le grammatiche dell'egizio sull'esempio di quelle arabe ed ebraiche. [[Alan Gardiner]], nella sua [[Egyptian Grammar]], cita sempre i verbi alla terza persona singolare, com'è convenzione nelle lingue semitiche.<br />
Alcune parole e desinenze: in [[amarico]] il femminile si forma con la desinenza ''-it'', in egizio con la ''-t'' (probabilmente pronunciata /a:t/ in origine, poi la /t/ cadde restando solo nella scrittura e la /a/ sembra in seguito essersi chiusa in /e/); sia in egizio sia in amarico il pronome suffisso di 1ᵃ persona plurale è -''n''; in egizio, la consonante che forma la parola "uomo" è ''s'' (nella moderna prassi convenzionale, la parola è pronunciata ''se''), mentre in amarico "uomo" è ''səw''.
Caratteristica dell'egizio, presente anche in tutte le lingue semitiche, è la distinzione di genere nel pronome di 2<sup>a</sup> persona singolare, cha ha forme distinte per maschile e femminile.
Un'altra parentela semantica è, ad esempio, il verbo ''sḏm'' (ascoltare), molto simile allo ''šemà'' ebraico. In egiziano esiste il verbo ''šmˁ'', che significa "cantare": la parentela di campo semantico è notevole; oppure, cfr. l'egiziano ''šw'' (il vuoto) con l'ebraico ''šwa'' (il nulla, zero)
851 317

contributi