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== Storia ==
Fu costruito a partire dal [[1899]] e concluso nel [[1907]] secondo i progetti degli ingegneri della ''Società pel Risanamentorisanamento'' Pierpaolo Quaglia e Guglielmo Melisurgo in un'ampia area del centro storico occupata da ben due monasteri: quello della Sapienza e quello della Croce di Lucca. L'abbattimento di queste strutture provocò allora la forte e sdegnata opposizione di molte figure importanti della cultura napoletana, tra cui [[Benedetto Croce]], il quale si scagliò con fermezza contro la distruzione del grande patrimonio storico costituito dalle strutture monastiche, in particolare nel [[1903]] si appellò al sindaco [[Luigi Miraglia (politico)|Luigi Miraglia]] dalle colonne della rivista [[Napoli nobilissima]].<ref>{{cita|Renato Caserta}}.</ref>
 
Nonostante tutto, i conventi (nonché due importanti palazzi nobiliari situati in vico Sole: palazzo D'Aponte, che dal [[1596]] ricadeva nelle proprietà del monastero della Sapienza, e palazzo De Curtis) furono rasi al suolo. Rimase soltanto la [[chiesa della Croce di Lucca]] (benché mutilata dell'abside), salvata grazie alla strenua attività di Croce. Anche la [[chiesa di Santa Maria della Sapienza|chiesa della Sapienza]] doveva essere distrutta lasciando solo l'ingresso monumentale e anche per questa struttura alla fine fu decisa la conservazione. I progetti, che subirono moltissime modifiche nel tempo, hanno portato in conclusione all'erezione di sei edifici, raggruppati in tre isolati separati tra di loro.
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