Differenze tra le versioni di "Gustavo Adolfo Rol"

Una prima critica viene formulata da [[Piero Angela]] all'interno del libro ''[[Viaggio nel mondo del paranormale]]'', un'inchiesta sui fenomeni paranormali, nel quale i fenomeni prodotti da Rol, a cui Angela aveva assistito (che comprendevano l'uso di carte da gioco e la lettura in libri chiusi), vengono interpretati come trucchi illusionistici. Della stessa opinione anche lo scienziato torinese [[Tullio Regge]], che fu invitato due volte a casa di Rol<ref name=":1">{{Cita news|autore=Tullio Regge|titolo=Personalità magnetica e inimitabile|pubblicazione=[[La Stampa]]|data=23 settembre 1994|p=21}}</ref> ed in seguito avrebbe fondato con Angela il [[CICAP]] (il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Sia Regge che Angela concordarono sul fatto che solo un esperimento effettuato in condizioni controllate e replicabili, con la presenza di un [[prestigiatore]] per evitare la possibilità di un [[Illusionismo|trucco]], avrebbe consentito di accertare la reale natura dei fenomeni proposti da Rol ma questi si rifiutò per tutta la vita di sottoporsi a un esame scientifico, sostenendo che i suoi "prodigi" non si potessero replicare in modo continuo ed uguale poiché provenienti non dalla sua persona ma da una fonte di cui non poteva disporre a comando;<ref name=messori>[[Vittorio Messori]], [[Aldo Cazzullo]], ''Il mistero di Torino. Due ipotesi su una capitale incompresa'', Mondadori, 2005</ref> di fronte a questo rifiuto, i fenomeni risultavano impossibili da misurare col metro scientifico.
 
Regge rimase convinto che Rol fosse solo un abilissimo prestigiatore: «''Personalmente io ho visto solamente esperimenti fatti con carte da gioco e non ho rilevato di certo facoltà paranormali; in molti casi usò in modo ovvio le "forzature" dei prestigiatori.''»<ref name=":1" /> Il noto prestigiatore [[Silvan]] affermò di poter replicare con un trucco tutti i presunti fenomeni prodotti da Rol<ref>{{Cita web |url=http://www.giudittadembech.it/articoli1.htm |titolo=Gustavo Adolfo Rol, il grande precursore |accesso=23 gennaio 2009 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20090309025236/http://www.giudittadembech.it/articoli1.htm |dataarchivio=9 marzo 2009 |urlmorto=sì}}</ref>. In effetti, durante alcune [[Programma televisivo|trasmissioni]] su [[RAI 1]], replicò in diretta alcuni esperimenti, e, a ''[[Tg l'una]]'', eseguì una lettura di libro chiuso ancora più inspiegabile di quelle che faceva Rol.<ref>Scienza e Paranormale n.47</ref> Lo stesso Franco De Biasi, parente di Gustavo Rol e curatore del sito "ufficiale" (www.gustavorol.org), afferma che l'enigmatico personaggio torinese iniziò a interessarsi fin da bambino all'arte dei giochi di prestigio e, seppur raramente, li utilizzò da adulto nei suoi esperimenti.<ref>[https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=101795 ''Rol prestigiatore al 5%''], Andrea Ferrero, Cicap, 12 maggio 2004</ref> Il prestigiatore [[Tony Binarelli]]<ref>«Da lui sono stato una volta. (…) Da prestigiatore non mi sono spiegato ciò che ho visto.» {{Cita news|autore=Giovetti, P.|titolo=Vi racconto come piego i cucchiai col pensiero|pubblicazione=Visto|numero=13|data=30 marzo 2007|pagine=75-77}}</ref>, così come due prestigiatori dilettanti, Carlo Buffa di Perrero e Giuseppe Vercelli, che avevano assistito agli esperimenti a casa di Rol, hanno affermato di non aver riscontrato alcun trucco a loro noto.<ref>Buffa lo ha ribadito in più occasioni. Ad esempio durante una trasmissione televisiva sulla rete piemontese Telestudio (26 ottobre 2004): «Io ho visto da lui degli esperimenti. Li ho guardati con senso critico, perché cercavo di sorprenderlo credendo che facesse dei giochi di prestigio. (…) Posso confermare, testimoniare – ma veramente – che cosa ha fatto lui non aveva dei principi da giochi di prestigio. Questo è molto importante. Bisogna che i prestigiatori ammettano questa dote di Rol, non faceva degli imbrogli perché non era in grado di farli, perché non manipolava le carte, non c'erano dei 'passanti', non c'erano degli strumenti che noi usiamo per fare i giochi di prestigio».</ref><ref>(Documentario di M. Bonfiglio: ''Rol. L'uomo, il mistero, la vita'', 2005)</ref>
 
Il noto illusionista [[Alexander (prestigiatore)|Alexander]], che ha conosciuto Rol, sostiene che «''se le condizioni riferite da decine di testimoni sono proprio quelle''» (ovvero, Rol non toccava le carte), «''allora nessun prestigiatore sarebbe in grado di riprodurre gli esperimenti di Rol''», almeno per quanto attiene alle carte;<ref>Documentario di M. Bonfiglio: ''Rol. L'uomo, il mistero, la vita'', 2005</ref> e afferma inoltre di aver vissuto in prima persona un fenomeno di chiaroveggenza legato a Rol.<ref>[https://www.vice.com/it/read/rol-il-superuomo-a10n5 Virginia Ricci, ''Rol, il superuomo''], VICE Italia, 1º novembre 2014</ref><ref>[https://www.youtube.com/watch?v=f4GQX5mCFsI ''Testimonianza del mago Alexander su Gustavo Adolfo Rol''], Videolina convegno CA - Magia, illusioni, realtà, paranormale, 4 ottobre 2008</ref> Tuttavia in un'intervista<ref>''Magia. La rivista italiana di cultura magica'' n. 8, anno V - 2008</ref> Alexander lascia intendere, pur senza essere esplicito, di pensare a Rol come a un grande prestigiatore, al quale dedica uno dei suoi numeri. Il presidente del circolo "Amici della magia" di Torino, Marco Aimone, ha raccontato invece di aver potuto vedere Rol in azione in un ristorante e di aver riconosciuto una tecnica di [[mentalismo (illusionismo)|mentalismo]].<ref>[http://www.cicap.org/piemonte/cicap.php?section=articoli&tipo=articolo&tema=rol&nome=8_rol_torinese ''Rol: un fenomeno torinese''], Mariano Tomatis, CICAP Piemonte</ref>
Il rifiuto sempre opposto da Rol a un controllo scientifico di quanto lui affermasse fossero poteri paranormali, ha impedito di verificarne l'attendibilità e per tutta la sua vita diede prova delle sue capacità solo di fronte agli amici fidati, escludendo sistematicamente scienziati e professionisti dell'illusionismo; per contro, una caratteristica che lo contraddistingue da altre persone sedicenti dotate di poteri paranormali, è la gratuità delle sue dimostrazioni anche se questo gli permise comunque di ottenere fama e la possibilità di frequentare una cerchia molto esclusiva di personalità rimaste affascinate dalle sue dimostrazioni.<ref name=":0" /><ref>{{Cita web|url=http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=273681|titolo=Gustavo Rol, uno sciamano subalpino|sito=CICAP|accesso=15 febbraio 2019}}</ref>
 
Le dimostrazioni avvenivano a casa di Rol stesso, di fronte a una selezionata cerchia di ospiti, spesso appartenenti all'alta società; chi vi partecipava si sentiva ammessoaccolto in un gruppo molto elitario al quale era difficile essere ammessi. Questa situazione determinava una "pressione di gruppo" sui partecipanti, per i quali, dubitare pubblicamente dei fenomeni, significava scortesia verso un padrone di casa oltre ad attirare la disapprovazione degli altri invitati e quindi essere estromessi da un circolo molto esclusivo oltre a negarenegando a se stessi la gratificazione di essere statii testimoni di un fenomeno strabiliante quanto unico che avrebbe suscitato l'invidia di tutti. QuesteTali considerazioni portano a ipotizzare che anche chi affermava di aver assistito a qualcosa di paranormale, fosse in realtà solo vittima della suggestione e dell'auto convincimentoautoconvincimento.<ref>{{Cita web|url=http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=273545|titolo=Torino città di prestigiatori?|sito=CICAP|accesso=15 febbraio 2019}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=101869|titolo=L'ultimo saluto di Gustavo Rol|sito=CICAP|accesso=15 febbraio 2019}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=200005|titolo=ROL: Realtà O Leggenda?|sito=CICAP|accesso=15 febbraio 2019}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=101709|titolo=Rol: il prestigiatore|sito=CICAP|accesso=15 febbraio 2019}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=101688|titolo=Rol: uno straordinario prestigiatore|sito=CICAP|accesso=15 febbraio 2019}}</ref>
 
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