Differenze tra le versioni di "Pietro Nenni"

[[File:Carlo Rosselli - Lapide commemorativa - Milano.JPG|miniatura|sinistra|[[Milano]] - Lapide commemorativa:
«In via Ancona 2 visse nel 1926 il martire antifascista [[Carlo Rosselli]] e qui ebbe sede la redazione del ''[[Il Quarto Stato (periodico)|Quarto Stato]]'' rivista socialista a difesa della libertà e della democrazia»]]
Il 27 marzo [[1926]] uscì il primo numero del settimanale ''[[Il Quarto Stato (periodico)|Il Quarto Stato]]'', da lui fondato insieme a [[Carlo Rosselli]]<ref>Così Nenni rievocò il suo primo incontro con Rosselli, nel corso della famosa intervista rilasciata ad [[Oriana Fallaci]]: «Conobbi Carlo Rosselli, molti anni prima che i fascisti lo assassinassero in Francia con suo fratello. Fu nel 1925, dopo che avevo scritto ai miei compagni una lettera che sosteneva la necessità di dare un aspetto europeo alla nostra battaglia e non perdersi in fatti di natura anarchica come gli attentati. Una mattina uno sconosciuto bussò alla mia porta. Lo feci entrare e mi disse press'a poco così: "Sono Carlo Rosselli, professore all’università di Genova. Ho letto la sua lettera alla direzione del partito e l'ho apprezzata molto. Io sono ricco, non ho i problemi economici che ostacolano tanti di voi. Vengo a chiederle di lavorare insieme". Lavorammo insieme. Insieme fondammo "Quarto Stato", la rivista cui avrebbero collaborato taluni tra gli uomini più degni del futuro Partito d’azione». Cfr. [[Oriana Fallaci]], ''Intervista con la storia'', [[1974]], il cui testo è parzialmente pubblicato nel sito [https://www.socialismoitaliano1892.it/2019/03/17/intervista-di-oriana-fallaci-a-pietro-nenni-1971/ socialismo italiano 1892]</ref> il quale, nel frattempo, con [[Claudio Treves]] e [[Giuseppe Saragat]], aveva partecipato il 29 novembre alla rifondazione, clandestina, del disciolto PSU con il nome di ''[[Partito Socialista Unitario#Il partito in esilio|Partito Socialista dei Lavoratori Italiani]] (PSLI)''<ref name=Saragat>Cfr. [http://www.socialdemocraticieuropei.it/download/Giuseppe_Saragat.pdf Giuseppe Saragat e la socialdemocrazia italiana]</ref>, riprendendo l'antica denoninazione del Partito socialista sancita dal congresso di [[Reggio Emilia]] del [[1893]].
 
Il PSI dopo il 1925 si divise fra ''massimalisti autonomisti'' e ''fusionisti'', cioè fautori dell'unità con i riformisti. Sulla questione della fusione avrebbe dovuto pronunciarsi un congresso convocato per il 14 novembre [[1926]], nel quale si sarebbero dovute fronteggiare tre [[Mozione|mozioni]]:
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