Differenze tra le versioni di "Azzan bin Qais"

template cita "xxxx"; rinomina/fix nomi parametri; converto template cite xxx -> cita xxx; elimino parametri vuoti
(template cita "xxxx"; rinomina/fix nomi parametri; converto template cite xxx -> cita xxx; elimino parametri vuoti)
Nell'ottobre del [[1868]] sconfisse il sovrano. Unì le sue forze con quelle dello sceicco Sa'id bin Khalifa di Abu Dhabi, sconfisse i wahhabiti e si riprese l'oasi di Al-Buraimi, il 18 giugno [[1869]]. Il 10 agosto di quell'anno ricevette il titolo di imam. Sebbene fosse stato accettato da una parte significativa della tribù Hinawai, i suoi successivi tentativi di sottomettere le tribù interne gli alienarono il consenso del clan Ghafiri, che istigò una rivolta generale contro di lui nel [[1870]]. Allo stesso tempo suo zio [[Turki bin Sa'id]] ottenne il sostegno politico e finanziario dei suoi parenti del [[sultanato di Zanzibar]], così come degli inglesi e raccolse un esercito di [[beluci]] e di membri delle tribù lealiste. Assunse la guida della rivolta contro Azzan. Questi fu sconfitto in battaglia a Dhank.
 
Morì in battaglia contro [[Turki bin Sa'id|Sayyid Turki]] sulle mura di [[Matrah]] il 30 gennaio [[1871]].<ref>{{CiteCita booklibro|titletitolo=Gazetteer of the Persian Gulf|lastcognome=Lorimer|firstnome=John|publishereditore=British Government, Bombay|yearanno=1915|isbncittà=|location=|pagespp=729}}</ref>
 
== Note ==
528 226

contributi