Differenze tra le versioni di "Medri Bahri"

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<!--Asmara prosperous market town <ref>Cita libroConnel Killion 2011 p=96</ref> A more serious threat, however, arose in the south: Imam [[Ahmad ibn Ibrahim al-Ghazi]] of Adal had declared a [[Jihad]], a religious war against the Ethiopian empire, with no over goal than to destory the empire and eradicate Christianity.-->
 
I Bahri Nagassi ("Re del mare") combatterono alternativamente con o contro gli abissini e il vicino Sultanato musulmano Adal a seconda delle circostanze geopolitiche. Medri Bahri fu quindi parte della resistenza cristiana contro l'Imam [[Aḥmad Grāñ b. Ibrāhīm|Ahmad ibn Ibrahim al-Ghazi]] delle forze di Adal, ma in seguito entrò a far parte degli [[Sultanato di Adal|stati adaliti]] e del fronte dell'[[impero ottomano]] contro l'Abissinia nel 1572. Nel corso del XVI secolo anche gli ottomani iniziarono a farsi strada nel mar rosso,<ref name="MB01">{{citeCita booklibro|authorautore=Okbazghi Yohannes|titletitolo=A Pawn in World Politics: Eritrea|url=https://www.google.com/books?id=sG41eDVRDnoC&pg=PA31#v=onepage&q&f=false|accessdateaccesso=23 Decemberdicembre 2014|yearanno=1991|publishereditore=University of Florida Press|isbn=0-8130-1044-6|pagespp=31–32}}</ref>il territorio divenne una provincia ottomana o eyalet nota come Habesh Eyalet, [[Massawa]] divenne la prima capitale della nuova provincia. Quando la città divenne di secondaria importanza economica la capitale amministrativa fu presto trasferita a [[Jeddah]] la sua sede rimase lì fino alla fine del 16 secolo e all'inizio del 19 secolo, con [[Medina]] che temporaneamente serviva come capitale nel 18 secolo.<ref name=encaet>{{citeCita booklibro|authorautore=Siegbert Uhlig|titletitolo=Encyclopaedia Aethiopica: D-Ha|url=https://www.google.com/books?id=X38lxaUjm1MC&pg=PA951|accessdateaccesso=1º giugno 2013-06-01|yearanno=2005|publishereditore=Otto Harrassowitz Verlag|isbn=978-3-447-05238-2|pagep=951}}</ref>I turchi occuparono per un breve periodo alcune parti dell'altopiano di Bahri nagash nel 1559 e si ritirarono dopo aver incontrato resistenza e respinto dalle forze militari del Bahri negash dagli altopiani. Nel 1578 cercarono di espandersi negli altopiani con l'aiuto di Bahri negus Yeshaqchi che si alleò con l'impero ottomanno a causa della lotta per il potere ma ancora nel 1589 i turchi furono costretti a ritirare le proprie forze sulla costa. Dopo che gli ottomani abbandonarono le loro ambizioni di stabilirsi sugli altopiani e rimasero nelle pianure fino a quando lasciarono la regione nel 1872.<ref>Jonathan Miran [https://books.google.com/books?id=PMFVeWTWF0YC&pg=PA39&dq=allied+%22who+had+switched+alliances+due+to+power+struggles%22+%22partly+successful,+and+in+1589+they+were+apparently+compelled+to+withdraw+their+forces+to+the+coast.%22+abandoned+ambitions+plateau+coast&hl=en&sa=X&ved=0ahUKEwiPxI3Jye7OAhVSlxQKHYuFAtMQ6AEIHDAA#v=onepage&q=allied%20%22who%20had%20switched%20alliances%20due%20to%20power%20struggles%22%20%22partly%20successful%2C%20and%20in%201589%20they%20were%20apparently%20compelled%20to%20withdraw%20their%20forces%20to%20the%20coast.%22%20abandoned%20ambitions%20plateau%20coast&f=false Red Sea Citizens: Cosmopolitan Society and Cultural Change in Massawa]. Indiana University Press, 2009, pp. 38-39 & 91 Google Books</ref>
 
Dopo la morte di Yeshaq, l'imperatore Sarsa Dengel elesse un nuovo Bahri Negash e temporaneamente unì quella provincia con la provincia del Tigray. Nel 1587, gli Ottomani attaccarono ancora gli altopiani, conquistarono Debarwa e sbaragliarono l'attuale Bahr Negash, [[Degiasmacc]] Daherno. Successivamente hanno cercato di attraversare il fiume Mareb, ma vennero attaccati da un capo locale di nome Aquba Michael, che Sarsa Dengel ha poi premiato con la provincia di Bahri Negash. L'esercito imperiale alla fine riconquistò Debarwa e uccise l'attuale Pasha turco, mentre Aquba Michael uccise Wäd Ezum, che era stato nominato dagli Ottomani come Bahr Negash. In seguito, gli ottomani abbandonarono le loro ambizioni di conquistare definitivamente gli altopiani.<ref>Pankhurst 1997 p=238-239</ref><ref>Richard Pankhurst TheEthiopianBoderlain 1997 The Red Sea Press, Inc. Asmara, Eritrea</ref>
 
==Bibliografia==
*{{Cite bookCita libro|last1cognome1=Connel |first1nome1=Dan |last2cognome2=Killion |first2nome2=Tom |titletitolo=Historical Dictionary of Eritrea |yearanno=2011 |url=https://books.google.de/books?id=SYsgpIc3mrsC&pg=PA1&hl=de&source=gbs_toc_r&cad=3#v=onepage&q&f=false |refcid=harv}}
*{{Cite bookCita libro|lastcognome=Pankhurst |firstnome=Richard |titletitolo=The Ethiopian Borderlands: Essays in Regional History from Ancient Times to the End of the 18th Century |yearanno=1997 |url=https://books.google.de/books?id=zpYBD3bzW1wC&pg=PR3&hl=de&source=gbs_selected_pages&cad=3#v=onepage&q&f=false |refcid=harv}}
*{{Cite bookCita libro|lastcognome=Tamrat |firstnome=Tadsesse |titletitolo=Church and State in Ethiopia (1270–1527) |yearanno=1972 |refcid=harv}}
*{{Cite bookCita libro|last1cognome1=Tronvoll|first1nome1=Kjetil|titletitolo=Mai Weini, a Highland Village in Eritrea: A Study of the People|datedata=1998|publishereditore=Red Sea Press|url=https://books.google.ca/books?id=Y-gF4oGJXEEC&pg=PA36&dq=lord+of+the+sea+negash&hl=en&sa=X&ved=0ahUKEwiv3sjz9NXRAhVj1oMKHczRAMcQ6AEIKTAB#v=onepage&q=lord%20of%20the%20sea%20negash&f=false |refcid=harv}}
*{{Cite bookCita libro|lastcognome=Werner |firstnome=Roland |titletitolo=Das Christentum in Nubien. Geschichte und Gestalt einer afrikanischen Kirche |yearanno=2013}}
<!--The Battle of Adwa. Reflections: http://www.sahistory.org.za/sites/default/files/file%20uploads%20/paulos_milkias_getachew_metaferia_the_battle_ofbook4you.pdf
Erlich: Ras Alula and the Scramble for Africa 1875-1897
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