Fonosimbolismo: differenze tra le versioni

i fonemi sono entità astratte
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(i fonemi sono entità astratte)
IlIn [[linguistica]], il '''fonosimbolismo''' indica la capacità dei ''suoni'' del linguaggio -(i ''[[foni'' e ''fonemi'' -]]) di interagire mediante le loro qualità acustiche ed articolatorie con il significato dei termini che veicolano. Per esempio, se si considera una gradazione semantica come ''percuotere'', ''battere'', ''strofinare'', ''sfiorare'' si constata che l'affievolirsi della sensazione tattile rappresentata è accompagnato da una riduzione del numero delle [[consonante|consonanti]] [[occlusiva|occlusive]] [p, k, t, b], articolatoriamente ed acusticamente più forti, e da un aumento delle [[consonante|consonanti]] [[costrittiva|costrittive]] [s, f, r, n], articolatoriamente ed acusticamente più deboli.
Per esempio, se si considera una gradazione semantica come ''percuotere'', ''battere'', ''strofinare'', ''sfiorare'' si constata che l'affievolirsi della sensazione tattile rappresentata è accompagnato da una riduzione del numero delle [[consonante|consonanti]] [[occlusiva|occlusive]] [p, k, t, b], articolatoriamente ed acusticamente più forti, e da un aumento delle [[consonante|consonanti]] [[costrittiva|costrittive]] [s, f, r, n], articolatoriamente ed acusticamente più deboli.
 
Il termine ''"fonosimbolismo''" è usato soprattutto in ambito letterario per indicare l'uso più o meno intenzionale di questa proprietà da parte dei poeti e degli scrittori, ma non mancano gli usi estensivi nell'ambito della [[linguistica]] teorica e generale. La disciplina che si occupa di questa classe di fenomeni è la [[fonosemantica]].
 
==Bibliografia==
117 577

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