Differenze tra le versioni di "Pietro Nenni"

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In seguito alla scissione e alla nascita del PSI-IOS, Nenni fu costretto a lasciare la direzione dell'''Avanti!'' (che rimase ai massimalisti) e fondò ''Il Nuovo Avanti''.<ref>Il PSI intentò addirittura una causa civile contro Nenni, che aveva trasferito a Parigi l'''Avanti!'' in precedenza da lui edito a Zurigo, che costrinse il leader socialista a modificare la testata in "''Il Nuovo Avanti''" (senza punto esclamativo), cfr.{{Cita web|url=https://fondazionenenni.blog/2016/07/17/ornella-buozzi-il-mio-racconto-di-guerra/|titolo=Ornella Buozzi: “Il mio racconto di guerra”|accesso=2 maggio 2018}}</ref>
 
Nenni ricoprirà la carica di segretario del partito socialista - nel [[1933]] rinominatosi, per circa 4 anni, "[[Partito Socialista Italiano#La nascita del Partito Socialista Italiano di Unit.C3.A0 Proletaria - PSIUP|Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria]]" - per dodici anni, sino all'aprile del [[1945]], oltre a quella, in diverse fasi, di direttore del ''Nuovo Avanti''.
 
Inizialmente, il programma "concentrazionista" di Nenni dette vita anche a un accordo con il movimento "[[Giustizia e Libertà]]" di Carlo Rosselli, che sancì l'ingresso dello stesso nella Concentrazione Antifascista (ottobre [[1931]]); il suo successivo orientamento in direzione di un [[Social-comunismo|patto d'unità d'azione]] con il [[Partito Comunista d'Italia|Partito Comunista]], condusse, nel maggio del [[1934]], allo scioglimento definitivo della "Concentrazione"<ref>Santi Fedele, ''cit.'', p. 83</ref>. Il documento del patto d'unità d'azione con il PCd'I, sottoscritto da Nenni nell'agosto del [[1934]], non ignorava le divergenze ideologiche e tattiche delle due formazioni politiche, ma ne ribadiva la loro piena autonomia. Nell'ottobre [[1935]], Nenni promosse insieme al PCd'I la convocazione di un Congresso degli Italiani all'estero contro la [[guerra d'Etiopia]].
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