Differenze tra le versioni di "Basi ideologiche del nazionalsocialismo"

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Lo [[Germania nazista|Stato hitleriano]] era lo strumento con cui creare una civiltà superiore e con cui raggiungere gli obiettivi fondamentali di liberare il popolo tedesco dalla piaga ebraica, che voleva la distruzione del paese, e di dare lo spazio vitale, [[Lebensraum]], di cui la nazione tedesca, razza dominatrice, necessitava.
 
A proposito dell'elaborazione ideologica e razzista scrive [[Georges Dumézil]]: "Già a metà degli anni venti il mondo degli studi si avviava a stabilire quel che oggi è chiaro: l'originalità unitaria [[indoeuropei|indoeuropea]], capace di esplicitare il mondo attraverso un'organizzazione sociale nettamente gerarchizzata. In [[Germania]] tutto questo era nell'aria da decenni, ma all'insegna restrittiva della teoria della [[razza]]. Società segrete come quella di [[Società Thule|Thule]], come il ''Vril'', come l'[[Ahnenerbe]] di Friedrich Hielscher innestarono i miti [[indoeuropei]] sul malcontento di [[Versailles]] ([[trattato di Versailles (1919)|trattato di Versailles]]). E sulla base di un altro [[mito]] antichissimo, quello dell'''eterno ritorno'' che [[Mircea Eliade]] dimostrò essere [[Indoeuropei|indoeuropeo]], costituirono un'ideologia che preconizzò da una parte il ritorno ai ''miti barbari'' di [[Odino]], [[Thor]], [[Freya]] e dall'altra la lotta al [[monoteismo]] [[ebraico]]-[[cristianesimo|cristiano]] che li aveva distrutti. Il nazismo si costituì un'organizzazione precisa sin dal [[1933]], basata sulle tre funzioni, ovvero la ''Partei'' (sovranità magico-giuridica), la ''Reichwehr'' (la funzione guerriera) e l<nowiki>'</nowiki>''Arbeitfront'' (l'organizzazione del lavoro)".<ref>Giorgio Galli, ''Hitler e il nazismo magico'', ed. BUR Rizzoli, 1989, pag. 120.</ref>
 
Lo studioso [[Giorgio Galli]] evidenzia che dopo la rivoluzione scientifica del [[XVI secolo|Cinquecento]] e del [[XVII secolo|Seicento]] ed il [[razionalismo]] dell'[[Illuminismo]] certe forme di [[occultismo]] ed [[esoterismo]] parevano scomparse, ma riemersero alla fine dell'[[XIX secolo|Ottocento]], al tempo della crisi del [[Positivismo]]. Questa cultura fondata sull'[[esoterismo]], presente in sette negli [[Stati Uniti]], in [[Francia]] ed in [[Gran Bretagna]], si diffuse anche in [[Germania]] dove si innestò sullo [[storicismo]] [[romantico]] di [[Herder]] e [[Friedrich Schlegel|Schlegel]]. Tale cultura contribuì alla formazione ideologica di [[Hitler]] e di molti esponenti dell'élite nazista. A questi fattori ideologici ne vanno sicuramente aggiunti altri ben determinanti per l'ascesa del [[nazismo]]: la frustrazione dopo la sconfitta nella [[prima guerra mondiale]]; la [[grande depressione]] del [[1929]]; le debolezze strutturali del [[liberalismo]] tedesco già studiate da [[Max Weber]]; gli errori dei comunisti della [[Terza Internazionale]] (l'idea del ''social-fascismo''); gli errori della [[socialdemocrazia]] tedesca che sottovalutò il [[nazismo]].<ref>op. cit., Premessa, pag. 5.</ref>
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