Differenze tra le versioni di "Costituzione siciliana del 1812"

m
nessun oggetto della modifica
m
La costituzione venne quindi approvata dal parlamento e promulgata dal reggente [[Francesco I delle Due Sicilie|Francesco]]. Appena poté, tuttavia, Ferdinando tornato re nel 1814, evitò di applicarla. Tornato a [[Napoli]] nel 1815 dopo la caduta di [[Gioacchino Murat]], non convocò più il [[Parlamento siciliano]] e così, anche senza formale abrogazione, la costituzione siciliana cadde disapplicata, avendo soppresso nel dicembre 1816 il Regno di Sicilia.
 
===I moti del 1820===
Durante i [[Moti del 1820-1821|moti del 1820]] il Parlamento siciliano, riconvocatosi, ripromulgò la costituzione del 1812, ma in novembre il generale Pietro Colletta riconquistò la Sicilia e ristabilì la monarchia, rimettendo nuovamente l'isola sotto il controllo del governo costituzionale napoletano, fino a quando nel marzo 1821 giunsero le truppe austriache a ristabilire l'assolutismo borbonico.
 
===Lo statuto costituzionale del 1848===
{{Vedi anche|Costituzione siciliana del 1848}}
Scoppiata in gennaio la [[rivoluzione siciliana del 1848]], Re Ferdinando, nel tentativo di frenare la rivoluzione, il 10 febbraio 1848 fece promulgare la costituzione del 1812. Ma una costituzione venne reintrodotta dal parlamento siciliano riunitosi nel marzo [[1848]]. Questa nuova costituzione riprendeva in parte quella del 1812 (ma con entrambe le camere elettive) e fu emanata dal parlamento generale il 10 luglio con il nome di ''Statuto fondamentale del Regno di Sicilia''<ref>[http://www.dircost.unito.it/cs/docs/sicilia184.htm Statuto Fondamentale<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>.
96 430

contributi