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Nel 1970 diede alle stampe privatamente il poema ''An American Prayer'', in una tiratura limitata di 500 copie, e pubblicò, presso l'editore newyorkese [[Simon & Schuster]], due raccolte di poesie, ''[[I Signori]]'' e ''[[Le Nuove Creature]]'', accolte con entusiasmo da parte dei fan e con scetticismo dalla critica; registrò numerose poesie su nastro magnetico e continuò a riempire di versi centinaia di taccuini e foglietti volanti, poi riuniti nelle raccolte postume ''Deserto'' e ''Notte Americana'' (pubblicate in Italia col titolo di ''Tempesta Elettrica''), da molti considerate l'apice della sua poetica. La sua vocazione letteraria trovò sfogo anche negli album della band, che venne influenzata in maniera determinante dai suoi componimenti, dalla sua oltraggiosa irruenza e dalle sue "visioni".
 
=== Cinema ===
{{Citazione|Il cinema, erede dell'alchimia, ultimo di una scienza erotica.|Jim Morrison}}
[[File:UCLA Library.JPG|thumb|La biblioteca dell'[[UCLA]], l'Università della California di Los Angeles frequentata da Jim Morrison.|261x261px]]
Si dice che la passione di Jim Morrison per il cinema nacque nel 1955, quando, dodicenne, andò a vedere [[James Dean]] in ''[[Gioventù bruciata]]'', celebre film di [[Nicholas Ray]] sull'irrequietezza giovanile e la crisi della famiglia tradizionale. È infatti il primo film menzionato nei suoi taccuini, dove si fa cenno anche al ''[[Il gigante (film)|Gigante]]'', il film successivo di Dean, distribuito l'anno seguente.<ref name="sd06"/> È possibile anche che Morrison venne influenzato dai [[western]], che imperversavano in America negli anni Cinquanta: la sua prima poesia, ''Pony Express'', andata perduta, era infatti probabilmente ispirata a un film western che Jim aveva visto quando viveva ad [[Alameda (Stati Uniti d'America)|Alameda]]. Sul finire del 1961 cominciò a frequentare il Contemporary, caffè beatnik a sud di Clearwater, che proponeva film stranieri di grandi registi europei: [[Ingmar Bergman]], [[Jean-Luc Godard]], [[Roger Vadim]] e [[Robert Frank]]. Nel 1963 Jim si iscrisse al corso di cinema dell'[[UCLA]], una materia del tutto nuova per quegli anni, che comprendeva il cinema d'autore, la [[Nouvelle Vague]] francese, i film d'avanguardia, [[Cultura underground|underground]] e sperimentali.
 
Nel corpo docente vi era anche il leggendario regista austriaco [[Josef von Sternberg]]; Morrison adorava il suo film ''Anathan'', girato in Giappone nel 1954 (fra i compagni di corso di Jim figurava invece [[Francis Ford Coppola]]). Dichiarò in un'intervista: "Mi piace quel film perché è davvero realistico. Per me i film devono essere totalmente artificiali e surreali oppure totalmente reali e documentaristici. Più sono all'estremo di una delle due tendenze, e meglio è". Nel 1965 lavorò al suo film-saggio studentesco per la tesi di laurea in cinematografia: la pellicola proponeva immagini grottesche incentrate sull'[[erotismo]], la [[televisione]], il [[nazismo]], la [[droga]], e provocò indignazione e reazioni sconcertate. [[Ray Manzarek]], studente presso la stessa facoltà, trovò invece valido quel film sperimentale. Dichiarò Jim alla stampa: “Sono interessato al cinema perché è la forma d'arte moderna che più si avvicina all'effettivo flusso di coscienza, sia a livello onirico sia nella percezione della realtà quotidiana”.<ref name="hs">{{Cita|Hopkins-Sugerman||Hopkins-Sugerman 1981}}</ref> Quell'anno girerà anche un mediometraggio intitolato ''Liz'', una pellicola in stile warholiano su un lungo spogliarello di un'amica di Jim che alla fine rimane nuda in pose richiamanti la [[nouvelle vague]] Anni Venti delle prostitute francesi.
 
Nel 1966 conobbe [[Andy Warhol]]. Nel 1968 il poeta beat [[Michael McClure]] gli propose di apparire come protagonista nella trasposizione cinematografica della sua piéce teatrale ''The Beard'', mentre John Gregory Dunne gli chiese di essere il protagonista del suo film ''Panico a Needle Park''; Morrison declinò in entrambi i casi. In quel periodo l'artista venne anche contattato dalla coppia di amici francesi [[Jacques Demy]] e [[Agnès Varda]], registi, che gli proposero diverse guest-appearance nei loro film: Jim accetterà di apparire come comparsa nell'unico film californiano della Varda, ''Lions Love''. Nel marzo del 1969 fece registrare la HWY Production, una nuova casa cinematografica di cui facevano parte gli amici Paul Ferrara, Babe Hill e [[Frank Lisciandro]], che produsse il film ''[[HWY Una pastorale americana]]'', con Jim Morrison protagonista, in parte basato sul suo copione ''L'Autostoppista''. Risale a quello stesso periodo ''[[Feast of Friends]]'', un lungometraggio che documenta le esibizioni dei Doors e che venne presentato in diversi importanti festival cinematografici americani (vincendo il primo premio all'Atlanta Film Festival).
 
Quell'anno Jim lavorò con Michael McClure alla sceneggiatura del film ''L'Adepto'', basata su uno dei romanzi di quest'ultimo. Il progetto venne accantonato per le condizioni di salute sempre più precarie di Morrison. Nell'estate del 1970 Jim assistette a [[Cherbourg]], in [[Francia]], alle riprese del film ''La favolosa storia di Pelle d'Asino'' di Jacques Demy, dove conobbe [[François Truffaut]], [[Catherine Deneuve]] e [[Jean Marais]]. La raccolta di versi e pensieri ''I Signori. Appunti sulla visione'' (pubblicata prima in forma privata, poi, nel 1970, dall'editore [[Simon & Schuster]]) contiene diverse riflessioni di Jim Morrison sul cinema, che a suo parere non derivava “da pittura, letteratura, scultura, teatro, ma dagli antichi rituali popolari. È la manifestazione contemporanea di una storia d'ombre evolutasi, il piacere di immagini in movimento, una credenza nella magia (…) Il cinema ci riporta all'anima, religione della materia, che assegna a ogni cosa la sua particolare divinità e vede dèi in tutte le cose e gli esseri”.<ref name="r00">{{cita|Lorenzo Ruggiero||Ruggiero 2000}}</ref>
 
=== Teatro ===
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