Differenze tra le versioni di "Jim Morrison"

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=== Il periodo a Parigi e la morte (1971) ===
[[File:Rue Beautreillis Nr. 17 und 19 Schuschke.png|miniaturathumb|La casa abitata da Morrison a [[Parigi]] in Rue Beautreillis 17, nel [[Le Marais|Marais]]. Il suo appartamento era al terzo piano.|304x304px]]
{{Citazione|Ora giunge la notte con le sue legioni purpuree/ Tornate alle vostre tende e ai vostri sogni/ Domani entreremo nella città della mia nascita/ Voglio essere pronto|Jim Morrison}}
Jim si trasferì con [[Pamela Courson]] a [[Parigi]] nel marzo [[1971]], con l'intenzione di dedicarsi unicamente alla poesia.
Jim raggiunse [[Pamela Courson|Pamela]] a [[Parigi]] nei primi di marzo [[1971]], con l'intenzione di staccarsi dai Doors e dedicarsi unicamente alla poesia. Inizialmente viaggiò insieme ad uno dei suoi impresari, ''Leon Barnard'', alloggiando al ''George V Hotel'' e facendo la spola con [[Los Angeles]], in quanto l'album "[[L.A. Woman]]" non era ancora pronto. Da aprile poi, visse stabilmente con la sua compagna nel quartiere della [[Parigi|capitale francese]] di ''[[Le Marais]]'', in un ampio appartamento al terzo piano di un palazzo in stile Beaux Arts del XIX secolo, al n. 17 di rue de Beautreillis<ref>http://www.musicpostcards.it/tour-per-parigi-sulle-orme-jim-morrison/</ref>. Tuttavia, la sua depressione, mista all'abuso di droghe e superacolici, peggiorò ulteriormente il suo stato fisico e mentale.
Il 3 luglio [[1971]] muore in circostanze misteriose nella casa in cui la coppia alloggiava da pochi mesi: l'ampia camera di un palazzo Beaux Arts del XIX secolo situato al n. 17 di rue de Beautreillis, nel quartiere de ''[[Le Marais]]''. Venne trovato privo di vita nella vasca da bagno da Pamela. La sepoltura, nel ''[[Cimitero di Père-Lachaise]]'', avvenne tre giorni dopo, alla presenza dell'impresario dei ''[[Doors]]'' Bill Siddons, di Pamela Courson e della regista [[Agnès Varda]], amica di Morrison.
 
A ventisette anni Jim trovò così la tanto decantata fine (''"This is the end, my only friend, the end..."''), lasciando tutto ciò che aveva alla sua amata Pam, inclusa l'ingente mole di manoscritti e taccuini. Molto del materiale letterario rimase tuttavia a Parigi. Dopo la morte di Morrison si fece un gran parlare della maledizione del famigerato [[Club 27]]: ben quattro grandi artisti – [[Brian Jones]] (che morì esattamente due anni prima di Morrison, il 3 luglio 1969), [[Jimi Hendrix]], [[Janis Joplin]] e appunto Jim Morrison – erano morti prematuramente nell'arco di due anni in circostanze tragiche e tutti e quattro a 27 anni. I Doors superstiti realizzarono altri due album come trio e si sciolsero nel settembre 1972. Per il trentennale della sua morte, nel 2001, è stato pubblicato un [[DVD]], ''[[The Doors - 30 Years Commemorative Edition]]'', mentre per il quarantennale Manzarek e Krieger, con [[Dave Brock]] alla voce, hanno organizzato un tour mondiale per onorare l'amico scomparso.
Il 3 luglio [[1971]], Jim Morrison morì nella casa in cui la coppia alloggiava da due mesi. Venne trovato privo di vita nella vasca da bagno dalla stessa Pamela, ma sul corpo non fu eseguita nessuna [[autopsia]], né fu data la notizia al mondo almeno fino alla data del 9 luglio<ref>http://mistero.me/primo-piano/jim-morrison-ed-i-segreti-legati-alla-sua-morte/</ref>. La sepoltura infatti, avvenuta nel cimitero parigino di ''[[Cimitero di Père-Lachaise|Père-Lachaise]]'' la mattina del 7 luglio [[1971]], fu molto frettolosa. Vi parteciparono la fidanzata [[Pamela Courson]], il manager Bill Siddons, gli amici [[Agnès Varda]] e [[Alain Ronay]], e la canadese Robin Wertle, segretaria di Jim a [[Parigi]]. Pare non fosse presente nessun prete, e non venne celebrato alcun rito religioso. Pamela recitò i versi finali del poema "Celebrazione della Lucertola". Il funerale durò circa otto minuti, e nessuno rimase ad assistere all'inumazione.<br/>
A ventisette anni, Jim trovò così la tanto decantata fine (''"This is the end, my only friend, the end..."''), lasciando tutto ciò che aveva a Pam, inclusa l'ingente mole di manoscritti e taccuini. Molto del materiale manoscritto rimase, tuttavia, a [[Parigi]]; alla morte di [[Pamela Courson|Pamela]], a [[Los Angeles]] nel [[1974]], l'ex manager di Jim, Bill Siddons, riuscì a racimolare gran parte di tale materiale manoscritto, che a sua volta cedette, nel [[1984]], al cantante e collezionista [[Graham Nash]], il quale lo metterà all'asta<ref>The Hollieshttps://www.telegraph.co.uk/culture/music/music-news/10474684/Jim-Morrisons-notebook-to-be-auctioned-in-Los-Angeles.html</ref> al prezzo di veri e propri cimeli.
[[File:Jim_morrisons_ever-changing_memorial_paris_(1987)_(6990932689).jpg|thumb|upright=0.6|sinistra|Il busto marmoreo sulla tomba, trafugato nel [[1988]]]]
Dopo la morte di Morrison inoltre, si fece un gran parlare della maledizione del famigerato "[[Club 27]]": ben quattro grandi artisti – [[Brian Jones]] (che morì esattamente due anni prima di Morrison, il 3 luglio 1969), [[Jimi Hendrix]], [[Janis Joplin]] e appunto Jim Morrison – erano morti prematuramente nell'arco di due anni in circostanze tragiche, tutti e quattro a 27 anni, e tutti e quattro con la lettera "J".
==== La tomba ====
Il corpo di Morrison fu tumulato la mattina del 7 luglio, presso il celebre "cimitero degli artisti" di [[Père Lachaise]] nella capitale francese, in un piccolo lotto situato alla confluenza dei settori 5, 6, 14 e 16 e divenuto, negli anni, un vero e proprio "santuario", meta di pellegrinaggio incessante di fan, visitatori, curiosi e turisti attirati dal suo [[Turismo indotto dalla cultura di massa|mito]].<br/>
Inizialmente la tomba era molto semplice, fatta da alcune conchiglie davanti ad un cippo in pietra di due metri ma, con il passaggio di numerosi visitatori, già nel [[1981]], in occasione del decennale, fu posizionata la cinta rialzata in pietra, il cippo fu sostituito dal blocco in pietra dove fu collocato un mezzobusto in marmo bianco di peso circa un quintale, opera dello scultore croato ''Mladen Mikulin''. Il mezzobusto, dopo essere stato deturpato a più riprese, con vernice, rossetto e graffiti, fu trafugato da ignoti la notte del 9 maggio [[1988]]<ref>https://parismojo.fr/2013/01/07/who-stole-jim-morrisons-bust/</ref>. Ne fu posto uno pressoché uguale, fatto sempre da Mladen Mikulin, già nei primi mesi del [[1989]] (quello ripreso nel film [[The Doors (film)|The Doors]]).<br/>
Tuttavia, i parenti ed amici più stretti di Jim, con in testa il padre, [[George Stephen Morrison|George Morrison]]<ref>https://parismojo.fr/visual-history-of-jim-morrisons-grave/</ref>, onde evitare nuovi deturpamenti, vandalismi ed eccessivi bivacchi (a volte anche con siringhe usate trovate per terra), decisero di prendersi carico delle spese di un ulteriore rinnovamento della tomba di Jim e della pulizia di quelle circostanti, stanziando un fondo per un sistema di videosorveglianza permanente e di piantonamento di sicurezza durante le visite al cimitero. Nel dicembre [[1990]], il mezzobusto fu tolto e venne posta un nuova cinta e un nuovo blocco di granito grigio, dove fu affissa una lastra di bronzo con l'[[epitaffio]] {{Unicode|ΚΑΤΑ ΤΟΝ ΔΑΙΜΟΝΑ ΕΑΥΤΟΥ}} (translitterato: ''kata ton daimona eautou''), aforisma legato alla filosofia [[occultismo|occultista]] di [[Thelema]], e che vuol approssimativamente significare<ref>http://www.renatopilutti.it/2010/08/27/kata-ton-daimona-eautou/</ref> "''fedele allo spirito che è dentro di te''"<ref>https://www.quora.com/What-does-Kata-ton-daimona-eaytoy-mean-and-why-does-it-have-more-than-one-meaning</ref>.
[[File:Tomba Jim Morrison.jpg|thumb|destra|upright=0.7|L'attuale tomba a [[Père Lachaise]], dal [[1991]]]]
 
==== Il mistero della morte: ipotesi e speculazioniillazioni ====
Nonostante il fatto che, a tutti gli effetti, le decisioni su un eventuale spostamento della salma fosse, per via legale testamentaria, solo su decisione dei parenti della Courson, a causa degli eccessivi pellegrinaggi nel [[1998]] si avanzò l'idea, da parte dei Morrison, di spostarla negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]<ref>http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1998/08/19/Spettacolo/ROCK-I-RESTI-DI-JIM-MORRISON-RESTERANNO-A-PARIGI_163900.php</ref>, ma i Courson non diedero mai l'autorizzazione<ref>http://www.repubblica.it/online/sessi_stili/cimiteri/morrison/morrison.html</ref>. <br/>
[[File:Tomba Jim Morrison.jpg|thumb|La tomba di Jim Morrison al cimitero parigino del [[Père Lachaise]], divenuta un vero e proprio "santuario" [[Turismo indotto dalla cultura di massa|meta di un pellegrinaggio incessante]].|207x207px]]
Nel [[2001]], vi fu la visita ufficiale alla tomba da parte di [[Ray Manzarek]], in occasione del trentennale, con relativo bagno di folla e uomini della sicurezza<ref>https://www.gettyimages.com/detail/news-photo/30th-anniversary-of-jim-morrison-death-in-paris-on-march-news-photo/109123024</ref>. La stessa visita fu ripetuta nel [[2011]], ma questa volta la tomba fu transennata e presidiata e, da allora, rimase sorvegliata e protetta.
La morte di Jim Morrison è tuttora avvolta nel mistero: i referti medici parlano di [[arresto cardiaco]] avvenuto nell'abitazione del cantante, ma non fu mai eseguita alcuna [[autopsia]]. Jim Morrison è sepolto nel celebre "cimitero degli artisti" del [[Père Lachaise]] nella capitale francese, in un piccolo lotto situato alla confluenza dei settori 5, 6, 14 e 16, divenuto negli anni un vero e proprio "santuario" meta del [[Turismo indotto dalla cultura di massa|pellegrinaggio incessante di fan, visitatori, curiosi e turisti attirati dal suo mito]]. L'attuale tomba, un blocco di granito con [[epitaffio]] in [[greco antico]], ha sostituito quella originale, che era sormontata da un busto marmoreo raffigurante Jim Morrison, opera dello scultore croato Mladen Mikulin, e che è stato trafugato dopo essere stato deturpato a più riprese con vernice, rossetto e graffiti. Nel 1995 gli eredi ripulirono la sua tomba e quelle circostanti e stanziarono un fondo per un sistema di sorveglianza permanente. Sulla lapide fu affissa una lastra di bronzo con l'iscrizione {{Unicode|ΚΑΤΑ ΤΟΝ ΔΑΙΜΟΝΑ ΕΑΥΤΟΥ}} (translitterato: ''kata ton daimona eautou''), ossia "fedele al suo spirito", che fa riferimento all'estrema coerenza con cui egli condusse la sua vita fino al tragico epilogo.
 
*Alcuni si sostenne addiritturasostengono che Jim Morrison avessesia ancora vivo e che abbia "inscenato" la sua morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia, magari assieme a Pamela.<ref>Jacques Rochard, ''Jim Morrison Vivo!'', Kaos edizioni, 1986</ref> Si è anche ipotizzato che si fossesia trasferito in [[Africa]], seguendo le orme del suo poeta-culto, il leggendario [[Arthur Rimbaud]];: pare infatti che, all'inizio del [[1967]], Jim proposeMorrison abbia proposto di inscenare la sua morte per portare il gruppo all'attenzione del paese. Fece anche la proposta di utilizzare il nome “Mr Mojo Risin” per contattare l'ufficio, una volta che si fosse ben nascosto in [[Africa]]. Steve Harris, assistente di Jac Holzman, ricorda che Jim Morrison gli chiese quali conseguenze avrebbe avuto la notizia della sua presunta morte. Pare che tali ipotesi incuriosirono il cantante giàMorrison, ai tempi del flirt con ''Maryla Werbelow, era anche incuriosito dall''(ipotesi secondo cui il corpo di [[1963Cristo]])<ref>https://musicalstewdaily.wordpress.com/2009/04/03/jim-morrison-mary-werbelow/</ref> sarebbe stato sottratto dalla cripta a opera degli apostoli, e diversi amici convengono che questo fosse proprio il tipo di beffa che lui avrebbe voluto giocare al mondo.
Il resto dei superstiti Doors realizzarono ancora altri due album senza Jim, [[Full Circle (The Doors)|Full Circle]] e [[Other Voices (The Doors)|Other Voices]], poi si sciolsero definitivamente nel settembre [[1972]]. A dieci anni dalla scomparsa ([[1981]]), fu prodotto il docufilm "A Tribute To Jim Morrison", della [[Warner Bros.]]<ref>http://raymanzarek.com/?page_id=7557</ref>. Per il ventennale della sua morte ([[1991]]) uscì una raccolta live dal titolo "[[In Concert (The Doors)|In concert]]", più il famoso [[The Doors (film)|film]] di [[Oliver Stone]]. Per il trentennale invece, nel [[2001]], fu pubblicato un [[DVD]], ''[[The Doors - 30 Years Commemorative Edition]]'', mentre per il quarantennale ([[2011]]) Manzarek e Krieger, con [[Dave Brock]] alla voce, organizzarono un tour mondiale per onorare l'amico scomparso.
{{vedi anche|Discografia dei The Doors}}
 
* ciCi sono anchepoi alcunii sostenitori della [[teoria del complotto]], i quali affermano invece che la morte di Jim Morrison fu tutta una messa in scena orchestrata dalla [[CIA]], – con la sua, anche quella di [[Jimi Hendrix]], [[Brian Jones]], [[Janis Joplin]] – per "far fuori" dalla circolazione questi artisti "scomodi" che con la loro musica inducevano milioni di fan a rifiutare la [[Guerra del Vietnam|guerra in Vietnam]] e vivere in assoluta libertà secondo il modello della controcultura ''hippie''. Si sarebbe deciso che i tre artisti fossero figure dannose per la società perché traviavano la gioventù e accrescevano il dissenso dell'opinione pubblica nei confronti degli Usa, e sarebbe quindi stata architettata una cospirazione per eliminarli o renderli innocui.<ref>"Almost True", MTV (puntata del 5 aprile 2010), format televisivo che propone ricostruzioni dichiaratamente fantasiose ispirate a leggende metropolitane</ref>. Nel corso di un'intervista rilasciata nel 2008 all'inglese ''Daily Mail'', il tastierista ex-Doors Ray Manzarek rivelòha rivelato che Jim Morrison, un anno prima di morire, avrebbe fantasticato sull'intenzione di simulare la propria morte per trasferirsi alle [[Seychelles]].<ref>{{Cita news|lingua=en|autore=Veronica Blake|url= httpshttp://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-1031710/Riding-storm-Doors-keyboard-player-Ray-Manzarek-muses-life-Jim-Morrison.html |titolo= Riding through the storm: Doors' keyboard player Ray Manzarek muses on life after Jim Morrison |pubblicazione= Daily Mail|giorno=4|mese=7|anno=2008|accesso=9 luglio 2008}}</ref>, dando nuovo vigore alle diverse leggende metropolitane nate nel tempo.
== Il mistero della morte: ipotesi e speculazioni ==
Attorno alla morte del leader dei Doors vi è sempre stato, fin dall'inizio, un alone di mistero che è perdurato fino ai giorni nostri<ref>https://www.r3m.it/la-morte-di-jim-morrison/</ref> e, nel corso degli anni, si sono susseguite innumerevoli congetture. <br/>
L'allora referto medico del 3 luglio [[1971]], subito consegnato all'ambasciata statunitense di [[Parigi]]<ref>https://books.google.it/books?id=EjbQW1kyWHYC&pg=PA158&lpg=PA158&dq=roma+doors+11+settembre+1970&source=bl&ots=bk0c2mIr0f&sig=mNvcx3s9oWuvknIaTxqf40lmsDU&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwiuqdTd6ILdAhVFJVAKHWxjDCkQ6AEwB3oECAcQAQ#v=onepage&q=roma%20doors%2011%20settembre%201970&f=false</ref>, non convinse molto, citando un generico "''[[arresto cardiaco|heart failure]]''".<br/>
Il verbale di polizia cita la versione di Pam, che racconta che i due, la sera prima del decesso (il 2 luglio), erano appena tornati dal cinema: Jim si era sentito male e aveva vomitato, poi era andato a farsi un bagno per rilassarsi, quando lei lo scoprì morto soltanto nelle prime ore del mattino. Il dottor Max Vassille tuttavia, arrivò dodici ore dopo il decesso, manifestando altresì perplessità sulla morte nella vasca da bagno, ma - aggiunse - che - se le dichiarazioni di [[Alain Ronay]] e di Pamela erano accurate – e nell'immediato non potevano essere smentite – era probabile che Jim Morrison fosse morto per un attacco di cuore provocato da coaguli di sangue nell'arteria cardiaca<ref name="sd06"/>.
 
Nel corso degli anni sono state fatte innumerevoli congetture. Molti hanno sostenuto che fosse totalmente estranea alla sua figura una morte per [[infarto]] in una vasca da bagno (lo scrittore [[William Seward Burroughs (scrittore)|William Burroughs]] disse di considerarla "una storia assurda, inverosimile") e che la vera causa del decesso sia stata invece un'[[overdose]] di [[eroina]] (o di [[cocaina]]). Jim Morrison, infatti, frequentava spesso il "Rock 'n' Roll Circus", un locale musicale notturno allora noto come luogo di ritrovo degli eroinomani. I detrattori di questa ipotesi affermano che Jim Morrison avesse timore degli aghi ipodermici, l'eroina però può essere assunta anche mediante inalazione. Morrison, peraltro, venne trovato nella vasca da bagno, che di solito è il primo posto in cui viene portata la vittima di un'overdose per tentare la rianimazione, e sulla sua tomba apparvero subito graffiti che dicevano “Abbiate pietà dei tossici”, “Morto di overdose”, ecc. D'altronde il rischio che l'eroina inalata risulti fatale è decisamente maggiore quando è assunta in combinazione con l'alcol. Se Jim Morrison avesse sniffato eroina un esame del sangue l'avrebbe rivelato, oppure, in caso di iniezione, il medico avrebbe notato il segno dell'ago, ma, inspiegabilmente, non venne effettuato alcun esame del sangue, nessuna autopsia e nessuna analisi accurata. Il dottor Max Vassille arrivò dodici ore dopo il decesso, manifestò perplessità sulla morte nella vasca da bagno ma aggiunse che se le dichiarazioni di [[Alain Ronay]] e di Pamela erano accurate – e nell'immediato non potevano essere smentite&nbsp;– era probabile che Jim Morrison fosse morto per attacco di cuore provocato da coaguli di sangue nell'arteria cardiaca.<ref name="sd06"/>
Per molti, la versione del semplice infarto fu inventata di sana pianta dalla Courson solo per nascondere la detenzione di [[eroina]], poiché Pam successivamente ritrattò più volte tale versione, dove emerse effettivamente il consumo di [[eroina|droga]]. Il resoconto postumo più coerente con l'ipotesi droga fu quello raccontato dal manager [[Sam Bernett]] e dalla cantante [[Marianne Faithfull]]<ref>https://www.telegraph.co.uk/culture/music/music-news/11017459/Marianne-Faithfull-I-know-who-killed-Jim-Morrison.html</ref>. Pam e Jim avevano passato la sera in casa ascoltando musica, dopo aver precedentemente acquistato una dose di [[eroina]]. Jim non amava gli aghi, e aveva preferito sniffarla, ma la droga era particolarmente forte e iniziò a stare male, e fu quindi portato in bagno, dove il cuore cedette.
 
Ci sono poi altri elementi interessanti. Un amico pusher si confidò con Elizabeth Lariviere, detta Zozo, una modella amica di Pamela, preoccupato che Jim Morrison potesse essere morto in seguito alla droga che lui gli aveva fornito. La cantante [[Marianne Faithfull]] ha raccontato che il conte e allora fidanzato [[Jean de Breteuil]] “era spaventato a morte. Jim Morrison era morto di overdose e la droga l'aveva fornita lui. Jean si vedeva come il pusher delle star, e a un certo punto eccolo ridotto come uno spacciatore da strapazzo nei guai fino al collo”. I due partirono immediatamente per Casablanca. De Breteuil morì qualche mese dopo per overdose.<ref name="sd06"/> Nell'estate 2014 la Faithfull ha ribadito, alla rivista [[Mojo (rivista)|Mojo]], che fu proprio De Breteuil a fornire accidentalmente la dose di eroina letale.<ref>{{cita web|url=http://www.corriere.it/spettacoli/14_agosto_07/marianne-faithfull-jim-morrison-l-ha-ucciso-mio-fidanzato-64328834-1e44-11e4-832c-946865584d19.shtml|titolo=Marianne Faithfull: «Jim Morrison? L'ha “ucciso” il mio fidanzato»|editore=corriere.it|data=7 agosto 2014|accesso=13 dicembre 2014}}</ref> Un altro episodio curioso fu lo strano annuncio della morte di Jim Morrison che diede in tempi record, la mattina del 4 luglio, il DJ americano Cameron Watson alla discoteca La Bulle, dopo essere stato avvicinato da due spacciatori di [[marijuana]]. Pamela, da parte sua, ha raccontato versioni diverse della storia. In linea di massima, affermò che lei e Jim avevano passato la serata al cinema, quindi al ristorante, e infine avevano sniffato eroina a casa. Jim Morrison si sarebbe sentito male e nella notte si sarebbe immerso nella vasca da bagno.
== Il Rock 'n' Roll Circus ==
Un'altra versione, sostenuta da indagini postume<ref>https://allthatsinteresting.com/jim-morrison-death</ref><ref>https://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2007/07_Luglio/08/morrison_morte_bennet.html</ref>, racconta che Jim uscì subito dopo la mezzanotte del 3 luglio, per recarsi al ''Rock 'n' Roll Circus'' (57, rue de Seine) per bere [[vodka]] e comprare dell'[[eroina]], che egli consumò subito nel bagno del locale, dove morì, quindi fu subito trasportato, già cadavere, nella vasca da bagno di casa per nascondere l'accaduto e non incorrere in altri guai<ref>https://www.femalefirst.co.uk/entertainment/Jim+Morrison-37357.html</ref><ref>Sam Bernett, ''The End: Jim Morrison'', Editions Privé, 2007</ref>. A suffragare questa tesi si aggiungono altre testimonianze; innanzitutto quella di ''Nicole Gosselin'', cliente del "Circus" presente quella notte, la quale affermò che il corpo di Jim Morrison "fu portato fuori di peso perché, probabilmente, già morto" passando per il retro del locale, comunicante con l'Alcazar bar. La Gosselin dichiarò anche di conoscere lo spacciatore, e che quella partita di eroina era “pura al 90%... quando, di solito, lo è al 20-30%....”.
 
==== La sepoltura al Père Lachaise ====
Anche lo scrittore [[William Seward Burroughs (scrittore)|William Burroughs]] considerò la storia del semplice infarto come "assurda, inverosimile", e che la vera causa del decesso fosse stata invece un'[[overdose]] di [[eroina]] (o di [[cocaina]]). Ad avvalorare questa ipotesi, vi fu anche un altro episodio curioso, ovvero lo strano annuncio della morte di Jim data in tempi record, ovvero la notte tra il 3 e il 4 luglio, dal deejay franco-americano ''Cameron Watson'', altresì amico dei gestori del ''Rock 'n' Roll Circus nightclub'', alla consolle della discoteca ''La Bulle'' di [[Saint-Germain-des-Prés (Parigi)|Saint-Germain-des-Prés]]. Si aggiungono qui altri elementi interessanti. Pare che un amico spacciatore si fosse confidato con ''[[Elizabeth Lariviere]]'', detta ''Zou-Zou'', attrice modella ex di [[Brian Jones]] e amica di Pamela, preoccupato che Jim potesse essere morto in seguito alla droga da lui fornita. Secondo la [[Marianne Faithfull|Faithfull]], lo spacciatore non era altro che tal [[Jean de Breteuil]], detto "''Il Conte''", che pare avesse un flirt con Pamela nei suoi giorni parigini, quando Jim era assente. Questi, alla morte del cantante, fu preso dal panico e fuggì a [[Casablanca]], dove però vi morì qualche mese dopo per [[overdose]]<ref name="sd06"/>. Nell'estate 2014 la Faithfull ribadì, in un'intervista alla rivista "[[Mojo (rivista)|Mojo]]", che fu proprio De Breteuil a fornire, accidentalmente, la dose di eroina letale.<ref>{{cita web|url=http://www.corriere.it/spettacoli/14_agosto_07/marianne-faithfull-jim-morrison-l-ha-ucciso-mio-fidanzato-64328834-1e44-11e4-832c-946865584d19.shtml|titolo=Marianne Faithfull: «Jim Morrison? L'ha “ucciso” il mio fidanzato»|editore=corriere.it|data=7 agosto 2014|accesso=13 dicembre 2014}}</ref>. D'altronde, per tutto il mese di luglio [[1971]], il ''Rock 'n' Roll Circus'' Club di Parigi fu al centro di voci di ogni genere, e numerosi spacciatori furono interrogati dalla polizia, ma ufficialmente nessuno svolse ulteriori indagini sulla morte di Morrison<ref>''Gli ultimi giorni di Jim Morrison'', documentario francese prodotto da Arnaud Hamelin (Sunset Presse), 2005</ref>. Un anno dopo, il giornalista e amico di Morrison, [[Jerry Hopkins]], si recò a [[Parigi]] per cercare informazioni sulle circostanze della sua morte:<ref name="ReferenceA">{{cita|Jerry Hopkins||Hopkins 1993}}.</ref> negli ambienti dei tossicodipendenti e dei frequentatori del "Circus" la "verità" che tutti conoscevano era proprio quella del "Circus", ossia morte per overdose di eroina nei bagni del locale con successivo trasferimento a casa del corpo. La versione "ufficiale" del ritrovamento del corpo esanime nella vasca da bagno della sua abitazione, al contrario, era del tutto sconosciuta. Hopkins affermò inoltre che, sia Pamela sia Danny Sugerman, sapessero della morte di Jim Morrison al "Circus" ma avrebbero deciso, per rispettare la memoria del cantante, di negare tale versione dei fatti. È per questo motivo, afferma Hopkins, che nella biografia ''Nessuno uscirà vivo di qui''<ref name="hs"/> furono proposte entrambe le versioni, quella del "Circus" e quella della vasca da bagno: in tal modo i biografi avrebbero avuto modo di dire come andarono realmente le cose, però in maniera "ambigua", lasciando cioè il lettore senza certezze inoppugnabili<ref name="ReferenceA"/>. In seguito, la versione del "Circus" fu comunque confermata da decine e decine di altre persone, fra cui lo stesso Densmore nella sua biografia, il giornalista Hervé Muller (che frequentò Jim Morrison nei giorni di [[Parigi]]) e Oliver Wicker, direttore della rivista francese Le Globe.<ref>{{cita|Wallace Fowlie||Fowlie 1994}}.</ref> Dunque, con ogni probabilità, nei giorni successivi alla morte di Jim fu messa in atto una "copertura" cinica e improvvisata, favorita da procedure volutamente permissive delle autorità locali, per far sì che l'overdose di eroina della rockstar americana, che avrebbe avuto pesanti implicazioni criminali e finanziarie, fosse ufficialmente dichiarata un comune attacco di cuore. Comunque siano andate realmente le cose, forse c'è da condividere la considerazione finale dei biografi Hopkins-Sugerman, secondo cui "a meno che non si tratti di un omicidio, poco importa come sia morto&nbsp;– un'overdose di qualcosa, un infarto, o semplicemente si sia ubriacato a morte (come in molti dapprima sospettarono). La questione di fondo quindi, resterebbe quella del 'suicidio'. In un modo o nell'altro, Jim morì per autodistruzione, e scoprire in quale maniera è solo questione di determinare il calibro della metaforica pistola che lui stesso si è puntato alla tempia."<ref name="hs"/>
La mattina del 7 luglio [[1971]] si celebrarono, frettolosamente e in gran segreto, i funerali presso il cimitero monumentale [[Père Lachaise]] di [[Parigi]], detto "Il cimitero degli artisti", uno dei più celebri del mondo.
* si sostenne addirittura che Jim Morrison avesse "inscenato" la sua morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia<ref>Jacques Rochard, ''Jim Morrison Vivo!'', Kaos edizioni, 1986</ref> Si è anche ipotizzato che si fosse trasferito in [[Africa]], seguendo le orme del leggendario [[Arthur Rimbaud]]; pare infatti che, all'inizio del [[1967]], Jim propose di inscenare la sua morte per portare il gruppo all'attenzione del paese. Fece anche la proposta di utilizzare il nome “Mr Mojo Risin” per contattare l'ufficio, una volta che si fosse ben nascosto in [[Africa]]. Steve Harris, assistente di Jac Holzman, ricorda che Jim gli chiese quali conseguenze avrebbe avuto la notizia della sua presunta morte. Pare che tali ipotesi incuriosirono il cantante già ai tempi del flirt con ''Mary Werbelow''([[1963]])<ref>https://musicalstewdaily.wordpress.com/2009/04/03/jim-morrison-mary-werbelow/</ref>.
Parteciparono la fidanzata [[Pamela Courson]], il manager Bill Siddons, gli amici [[Agnès Varda]] e [[Alain Ronay]], e la canadese Robin Wertle, segretaria di Jim Morrison a Parigi. Non era presente nessun prete e non venne celebrato alcun rito religioso. Pamela recitò i versi finali del poema "Celebrazione della Lucertola". Il funerale durò circa otto minuti. Nessuno rimase ad assistere all'inumazione.
 
[[File:Jim_morrisons_ever-changing_memorial_paris_(1987)_(6990932689).jpg|thumb|left|Il busto marmoreo di Jim Morrison trafugato nel 1988.]]Secondo il giornalista [[Sam Bernett]], amico del leader dei Doors, Jim Morrison non sarebbe morto per cause naturali ma di overdose nel nightclub "Rock 'n' Roll Circus". Bernett racconta che la sera del 3 luglio 1971 Jim Morrison, dopo aver bevuto birra e vodka, aveva sniffato una dose massiccia di eroina e si era chiuso nel bagno del locale. Mezz'ora più tardi Bernett ne era stato messo al corrente: si era dunque provveduto ad abbattere la porta e il cantante era apparso disteso per terra con schiuma mista a sangue alla bocca. Un medico che in quel momento era al nightclub aveva parlato di "overdose" e così, per nascondere il tutto, il cadavere era stato portato a casa e adagiato nella vasca da bagno fingendo che fosse morto per cause naturali.<ref>Sam Bernett, ''The End: Jim Morrison'', Editions Privé, 2007</ref> A suffragare questa tesi si aggiungono altre testimonianze; innanzitutto quella di Nicole Gosselin, una habitué del "Circus" presente quella notte nel locale, la quale afferma che il corpo di Jim Morrison "fu portato fuori di peso perché probabilmente già morto" passando per il locale che si trovava nel retro e comunicava col Circus, l'Alcazar. La Gosselin dichiara che conoscesse il pusher che gli avrebbe fornito la dose letale e che si trattasse di eroina “pura al 90%, quando di solito lo è al 20-30%”.
* ci sono anche alcuni sostenitori della [[teoria del complotto]], i quali affermano che la morte di Jim Morrison fu tutta una messa in scena orchestrata dalla [[CIA]], – con la sua, anche quella di [[Jimi Hendrix]], [[Brian Jones]], [[Janis Joplin]] – per "far fuori" dalla circolazione questi artisti "scomodi" che con la loro musica inducevano milioni di fan a rifiutare la [[Guerra del Vietnam|guerra in Vietnam]] e vivere in assoluta libertà secondo il modello della controcultura ''hippie''. Si sarebbe deciso che i tre artisti fossero figure dannose per la società perché traviavano la gioventù e accrescevano il dissenso dell'opinione pubblica nei confronti degli Usa, e sarebbe quindi stata architettata una cospirazione per eliminarli o renderli innocui.<ref>"Almost True", MTV (puntata del 5 aprile 2010), format televisivo che propone ricostruzioni dichiaratamente fantasiose ispirate a leggende metropolitane</ref>. Nel corso di un'intervista rilasciata nel 2008 all'inglese ''Daily Mail'', Ray Manzarek rivelò che Jim, un anno prima di morire, avrebbe fantasticato sull'intenzione di simulare la propria morte per trasferirsi alle [[Seychelles]].<ref>{{Cita news|lingua=en|autore=Veronica Blake|url= https://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-1031710/Riding-storm-Doors-keyboard-player-Ray-Manzarek-muses-life-Jim-Morrison.html |titolo= Riding through the storm: Doors' keyboard player Ray Manzarek muses on life after Jim Morrison |pubblicazione= Daily Mail|giorno=4|mese=7|anno=2008|accesso=9 luglio 2008}}</ref>, dando nuovo vigore alle diverse leggende metropolitane nate nel tempo.
 
Dopo il decesso, il "Rock 'n' Roll Circus" fu al centro di voci di ogni genere, gli spacciatori vennero interrogati dalla polizia, ma ufficialmente nessuno svolse indagini sulla morte di Morrison.<ref>''Gli ultimi giorni di Jim Morrison'', documentario francese prodotto da Arnaud Hamelin (Sunset Presse), 2005</ref> Un anno dopo il giornalista (nonché amico di Morrison) [[Jerry Hopkins]] si recò a Parigi per cercare informazioni sulle circostanze della sua morte:<ref name="ReferenceA">{{cita|Jerry Hopkins||Hopkins 1993}}</ref> negli ambienti dei tossicodipendenti e dei frequentatori del "Circus" la "verità" che tutti conoscevano era proprio quella del "Circus", ossia morte per overdose di eroina nei bagni del locale e successivo trasferimento a casa del corpo. La versione "ufficiale" del ritrovamento del corpo esanime nella vasca da bagno della sua abitazione, al contrario, era del tutto sconosciuta. Hopkins afferma inoltre che sia Pamela sia Danny Sugerman sapessero della morte di Jim Morrison al "Circus" per eroina ma avrebbero deciso, per rispettare la memoria del cantante, di negare tale versione dei fatti. È per questo motivo, afferma Hopkins, che nella biografia ''Nessuno uscirà vivo di qui''<ref name="hs"/> vengono proposte entrambe le versioni, quella del "Circus" e quella della vasca da bagno: in tal modo i biografi avrebbero avuto modo di dire come andarono realmente le cose, però in maniera "ambigua", lasciando cioè il lettore senza certezze inoppugnabili.<ref name="ReferenceA"/>
 
In seguito la versione del "Circus" è stata confermata da decine e decine di altre persone, fra cui lo stesso Densmore nella sua biografia, il giornalista Hervé Muller (che frequentò Jim Morrison a Parigi) e Oliver Wicker, direttore della rivista francese Le Globe.<ref>{{cita|Wallace Fowlie||Fowlie 1994}}</ref> Dunque, con ogni probabilità, nei giorni successivi alla morte di Jim Morrison fu messa in atto una "copertura" cinica e improvvisata, favorita da procedure volutamente permissive delle autorità locali, per far sì che l'overdose di eroina della rockstar americana, che avrebbe avuto pesanti implicazioni criminali e finanziarie, fosse ufficialmente dichiarata un comune attacco di cuore. Comunque siano andate realmente le cose, forse c'è da condividere la considerazione finale dei biografi Hopkins-Sugerman, secondo cui "a meno che non si tratti di un omicidio, poco importa come sia morto&nbsp;– un'overdose di qualcosa, un infarto, o semplicemente si sia ubriacato a morte (come in molti dapprima sospettarono). La questione di fondo resta quella del 'suicidio'. In un modo o nell'altro, Jim è morto per autodistruzione, e scoprire in quale maniera è solo questione di determinare il calibro della metaforica pistola che lui stesso si è puntato alla tempia."<ref name="hs"/>
{{Citazione|''Sai quanto pallida lasciva e fremente''<br />
''viene la morte a una strana ora''<br />
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