Differenze tra le versioni di "Don Bosco (Bolzano)"

 
Come tutte le circoscrizioni di Bolzano, Don Bosco ha 11 consiglieri circoscrizionali eletti direttamente dai cittadini residenti nella circoscrizione. Tra gli 11 consiglieri vengono scelti un presidente ed un vicepresidente, eletti dal consiglio stesso. Nel periodo 1995-2000 le circoscrizioni erano composte da 12 consiglieri.
Dopo le prime elezioni circoscrizionali del 1995 la circoscrizione venne guidata da una coalizione di centrodestra con 7 consiglieri su 12. Il primo presidente circoscrizionale di Don Bosco fu Tiziano Cabrele di [[Alleanza Nazionale (Italia)|Alleanza Nazionale]], dopo le sue dimissioni nell'ottobre 1997 il consiglio elegge Maria Teresa Tomada, ma dopo le sue dimissioni viene successivamente eletta dal consiglio Donata Fabbri di [[Forza Italia (1994)|Forza Italia]]. Nelle successive elezioni del 2000 invece fu il centrosinistra-[[Südtiroler Volkspartei|SVP]] a conquistare la circoscrizione con 6 seggi su 11. Come presidente venne eletto Ennio Marcelli della lista "Noi per l'Alto Adige" (corrispondente a "La Margherita") e vicepresidente fu Georg Kranzer della [[Südtiroler Volkspartei]] (fino al 2002) e di seguito Gerda Gius dei [[Federazione dei Verdi|Verdi]]. Alle elezioni circoscrizionali legate alle prime elezioni per il sindaco e il consiglio comunale del maggio 2005 è stata riconfermata la vittoria del centrosinistra sempre con 6 consiglieri su 11. Dopo queste elezioni il consiglio circoscrizionale ha rieletto il presidente uscente, Ennio Marcelli (Margherita), mentre il nuovo vicepresidente è Helmuth Mayr (SVP). Nelle elezioni successive di novembre la situazione si è ribaltata: se la città è andata al centrosinistra, la circoscrizione è passata dopo 10 anni nuovamente al centrodestra con 6 consiglieri su 11. L'elezione per il presidente non è avvenuta senza tensioni all'interno della maggioranza con un'iniziale spaccatura fra [[Alleanza Nazionale (Italia)|Alleanza Nazionale]] e le altre liste del centrodestra con Forza Italia in primis che chiedevano la presidenza, mentre la vicepresidenza era già assicurata ad Helmuth Mayr (SVP) in quanto unico rappresentante del gruppo tedesco. La crisi si è risolta con una presidenza "a staffetta" fra Forza Italia ed [[Alleanza Nazionale (Italia)|Alleanza Nazionale]] eleggendo Enrico Lillo (FI) come presidente per la prima parte di legislatura. Di fatto si è costituita, come ad Europa-Novacella, una coalizione di centrodestra-SVP con quest'ultima che ne fa parte solo per garantire la rappresentanza etnica. Dal 2010 il consiglio è guidato dalla coalizione di centro-sinistra PD-SVP-IDV-Verdi più UDC con 6 consiglieri contro 5. Presidente Luigi Baratta [[Partito Democratico (Italia)|PD]] e vicepresidente Helen Ellecosta [[Südtiroler Volkspartei|SVP]]. L'opposizione comprende 3 consiglieri del [[Il Popolo della Libertà|PDL]] 1 di [[Unitalia]] e 1 della [[Lega Nord]].
 
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